Theodore Maly (1894-1938), a Soviet Hero

MalyTheodore

UN EROE SOVIETICO.

Come gli ebrei (ben pochi si salvarono: erano stati la spina dorsale del Comunismo), all’approssimarsi del Grande Terrore aveva i mesi contati, essendo stato un prete da giovane, prima di bolscevico. Fu fucilato nel 1937/8.
Teodor Maly, uno dei più grandi dirigenti nella storia dei s. segreti russi (lui dirigeva in seconda istanza, poi anche controllò personalmente i leggendari“Cambridge 5”, che ucciso lui restarono per anni allo sbando), si consegnò volontariamente ai carnefici, scelse di andare in Russia (tanto mi uccidono lo stesso).
Confessò ad Aleksander Orlov (invece transfuga e poi A. di The Secret HIstory of Stalin’s Crimes, Random House, 1953):
“So che, come ex-sacerdote, non ho possibilità di salvarmi, ma ho deciso di andare perché nessuno possa dire ‘Forse quel prete era veramente una spia’.”
Prima che nei servizi (il futuro KGB) aveva combattutuo nella guerra civile e nel successivo democidio di ucraini (7 milioni asassinati da Stalin) e kulaki. In ambedue i casi, pur ossequiente era rimasto sconvolto dall’Orrore. Quando si ubriacava, gli ritornava tutto fuori, pertanto il Kgb gli affidò una moglie bruttina da badante.


Andrew e Gordievskij 1991, La storia segreta del KGB, Rizzoli pp. 242 et al. (fonte orale: Gordievskij)

Giovani inoccupati: quanti fancazzisti e mammoni?

DIARIO di un REAZIONARIO

(una nuova rubrica)
Sulla pagina di oggi:

Evidenze micro e macro su Unemployment 

e familismo -femminismo -mammismo.

1922andresimoneknokke-le-zoute

Il dato istat (impeccabile) del 46% dei giovani disoccupati in Italia, si accompagna alle mie evidenze micro-micro raccolte nelle Ostarie (sono cresciuto a pane e “Inchiesta”, l’insuperabile rivista di sociologia operaista e rivoluzionaria).
I giovani operai occupati dicono che sono RIVOLTATI contro i loro coetanei che fanno una breve prova in fabbrica, e ri-scappano veloci SOTTO LE COTOLE (gonne) DELLA MAMMA.
Se potessi generalizzare, direi:
1) una bella fetta di Unemployment è disoccupazione volontaria da ‘eccesso’ di benessere coccole reddito e ricchezza familiare (date le regole distributive nella istituzione Famiglia). I salari bassi ed ipertassati dalla Repubblica Comunista Italiana concorrono: basti pensare che ora dal Mezzogiorno vi siano i trasferimenti AL CONTRARIO; dalle famiglie al Sud, ai figli che guadagnano un cazzo lavorando al Nord (fonte: SVIMEZ).
2) Inoltre: il familismo amorale (tutt’altro che un fenomeno solo meridionale, lì solo prende la piega patriarcale – vedi anche Emanuele Felice) è anche quello, pro quota, qualcosa di più specifico.
MAMMISMO DI MERDA ove ambedue i poli della relazione innaturale, malata sono COLPEVOLI.
E i padri, dove cazzo sono? Che cazzo fanno: si faireyicahoperimettano i pantaloni ed a menar schiaffoni a piena forza, rincorsa e slancio.

Un grande merito del primo e migliore Obama, fino alla sua  prima campagna Presidenziale inclusa, è stata la nettezza del suo attacco frontale al Black Power, il ’68 e tutto l’irresponsabilismo connesso ai c.d. movimenti “libertari”. Ma era già stato tutto scritto, in proposito di doveri fondanti i diritti, da Simone Weil a Londra nel suo ultimo inverno 1942\3.

 

P.S: Una prima versione di questo post è stata pubblicata oggi nel “gruppo chiuso” di Facebook OSTERIA DEI  ‘CONOMISTI https://www.facebook.com/groups/OsteriaEconomia/759050460781741, dove ha dato luogo ad una viva discussione. Chiunque può chiedere – se interessato – di aderire a tale gruppo di discussione su temi sociali ed economici, poi saranno i suoi promotori a decidere in merito.

 

 

 

Ticket Giveaway: Orlando Bloom in Romeo and Juliet, Broadway Valentine’s Day Broadcast

enzofabioarcangeli:

RomeOrlando, and Condoleta Julieta – we love you in Verona! Sooo much.

Originally posted on New York Theater:

Orlando Bloom and Condola Rashad on Broadway

Orlando Bloom and Condola Rashad on Broadway, coming to movie theaters

Win two tickets to see the Valentine’s Day broadcast of the Broadway production of “Romeo and Juliet,” starring Orlando Bloom and Condola Rashad.  The film will run in movie theaters nation-wide from February 13-19. (To find where it will be playing near you, click here.)

To enter the contest, please answer the following two questions:

What play, or scene in a play, has most defined love for you, and why?

1. Please put your answer in the comments at the bottom of this blog post, because the winner will be chosen through Random.org based on the order of your reply, not its content.

But you must answer the question fully or your entry will not be approved for submission. Describe the scene or play. Explain why it said love to you.

2. Please include your Twitter name, and follow…

View original 52 more words

Bangladesh: to boycott or not to. A LIBERTARIAN DILEMMA.

BANGLADESH

Here is some follow up from last month’s collapse of a garment factory building in Bangladesh, which left more than 1,200 people dead. Namely: the US- Europe MNE divergence about safety policies, and the libertarian philosophy divided camp. A tale of two diasporas.

MIN wage per month for some Asian countries: $138 China, $66 circa India and Vietnam, $38 BANGLADESH: see Fig.from the WSJ  in my facebook timeline, may 13 here.

May 14, WSJ

By SHELLY BANJO And CHRISTINA PASSARIELLO:  Review & Outlook: A Do-Over in Pakistan page A14

Wal-Mart and Gap Hold Off on Legally Binding Pact to Improve Worker Safety

“This is the first serious step by the Bangladesh government taken over the last 10 years and the most important step by the brands and retailers to pay the real cost of production and ensure workers are safe,” said Dara O’Rourke, professor of environmental and labor policy at the University of California at Berkeley. But, he added, “Wal-Mart, Gap and other U.S. brands are glaringly absent and unless they step up, the agreement will have limited effect.”

May 15, ft:

Rift opens over textile worker safety in Bangladesh

By Louise Lucas and Barney Jopson

May 17, bleedingheartlibertarians.com

The ongoing debate in the libertarian camp, in a BHL post:

Should You Buy a T-Shirt Made in Bangladesh?

by Matt Zwolinski

Recent events in Bangladesh have brought moral questions surrounding sweatshops into the spotlight again. And many consumers are wondering whether they might be doing something wrong by purchasing goods that are made in Bangladeshi textile firms. Some are calling for a boycott of clothing companies like Joe Fresh that outsource production there.

In response, people like Matt Yglesias and Richard Epstein have argued that a boycott is exactly the wrong idea, and have defended the lower labor standards employed by Bangladeshi firms. Others are not convinced.

Given the high heat and low light these debates often generate, this NPR Planet Money podcast is a nicely balanced look at the issue. It discusses the opportunities sweatshop jobs provide to Bangladeshi women, the reasons why Bangladesh seems to be stuck in the “t-shirt phase” of development, and how it might get itself out. And there’s more to come. Thanks to Jonathan Anomaly for the pointer.

More BHL on sweatshops:

  • A summary of work on my sweatshops here.
  • Roderick Long’s left-libertarian critique here.
  • My critique of the left-libertarian postion here and here.
Matt Zwolinski | May 17, 2013 at 11:13 am | Tags: sweatshops | Categories: Uncategorized | URL: http://wp.me/p1xtUY-1vu

NANI STALINIANI

Nani.
FASCISTI GRAMSCIANI:
RAGIONANO COI LORO ANI.
Peppe Vacca: “Se Renzi vince lo espelliamo in 2 mesi” Ta morti cani.

 

Caricatura da http://marcotonus.blogspot.it/2011/03/sardi-italiani.html

Nobel Fisica: ora il Quantum Computing è più vicino

En attendant la Quantum Revolution.

Sarà la nuova Rivoluzione Industriale dopo il sorgere, da alcune comunità di  cacciatori-pescatori-raccoglitori, di agricoltura ed allevamento-pastorizia specie nei continenti e regioni ben dotate di specie animali adatte alla domesticazione (Jared Diamond). Il sorgere di tecnologie ed industrie premoderne nella Cina imperiale sino al suo apogeo nel 15°secolo. E la  sequenza moderna: 1 Riv. Ind. settecentesca; 2 la Elettricità-Fordismo dal 1880; e 3 la microelettroncia-postfordismo, a partire dalla discontinuità della invenzione del MPU ad opera del vicentino Federico Faggin, nel 1971.

Genererà – tra grosso modo un decennio o poco più, non so bene: specificare questo intervallo, richiede una stima fattibile, ma per la quale mi mancano alcuni elementi – una ONDA LUNGA DI SVILUPPO GLOBALE (circa 2020- 2070) centrata su Brasile, Cina, India ed altri paesi. E 3 sistemi interconnessi:

1) DOMINANT SUPPLY  SIDE; una serie di Nuove Generazioni di apparati quantum-ICT, probabilmente anche via via più biotech e nanotech, per prosecuzione delle attuali traiettorie tecnologiche e delle loro parziali convergenze, cross-fertilizzazioni;

2) il connesso (dal lato domanda indotta spontaneamente dalla spinta del tutto autonoma del PT: keynesiani andate a farvi fottere) consumismo e sfruttamento di masse “infinite” di dati: nelle arti, business, complessità, cultura, finanza (verranno fuori dei derivati pazzeschi), gioco, organizzazioni (sempre più à la Simon-Marengo: decomponibili, decentrate, integrate; con il superamento degli Stati, ma anche forti discontinuità nelle MNC, NGO, ecc.), scienze, sport, tempo libero e viaggi (questi ultimi saranno programmati\improvvisati con la compulsazione ed elaborazione di DB  mostruosi, i cui output saranno accessibili su mobile: un TripAdvisor infinito, e depurato dai trucchi via via identificati).

3) E le analisi di questi “DB infiniti”con discipline, paradigmi e tecniche (quantum humanities, q-using sciences, q statistics, q apps) ancora tutte da sviluppare: bisogna prima formare – con curricula del tutto inediti, trasversali nelle vecchie discipline che cambieranno o spariranno – gli esperti in grado di concepirle e svilupparle. Su questi aspetti di transizione quantistica delle scienze, vi era stato un utilissimo speciale di Science anni fa, che ripescherò per citarlo qui. Ad es., è facile prevedere che tutta la Organisation Science sarà rivoltata come un calzino, pur preservando alcune intuizioni di pionieri come Coase e Simon.

In culo ai climate allarmisti, decrescenti felici, eco-catastrofici ed altre api maya. Da Serge Latouche a Guido Viale.

Presumibilmente, infatti, sarà PROPRIO QUESTA (assieme e congiunta con altri sistemi tecnologici in agricoltura, energie, materiali e TransUmanismo: per quest’ultimo, cfr il Nobel in Medicina sulle cellule) la onda lunga successiva a quella passata (micro-elettronica &biotech), che ci porterà davvero fuori dalla Grande Depressione 2007-2020 circa.

WaPo

American, Frenchman share Nobel physics prize

Frenchman Serge Haroche and American David Wineland have won the 2012 Nobel Prize in physics.

The Royal Swedish Academy of Sciences cited the two scientists Tuesday “for ground-breaking experimental methods that enable measuring and manipulation of individual quantum systems.”   http://www.washingtonpost.com/world/europe/nobel-prize-in-physics-to-be-announced-by-award-panel-in-

www.washingtonpost.com

ft

Stem-cell duo wins Nobel medicine prize

Discoveries by Sir John Gurdon and Shinya Yamanaka ‘revolutionised our understanding of how cells and organisms develop’, said Stockholm assembly

http://link.ft.com/r/TWK799/308EW9/TU7NW/PF740L/A553S1/B7/h?a1=2012&a2=10&a3=9

La mia ratio pro i 10 punti di @FermareDeclino

‘STI POST  LIBERALI, ma che vonno mai?

Come molti di voi ormai sapranno: si sta formando proprio in queste settimane in Italia tutto un nuovissimo raggruppamento politico dal basso, direi più post-liberale che neo-lib (certo: almeno non nel senso che a quest’ultima etichetta di fantasia dà un marxista, un negriano o un alter-globalista col “culo in pista” – citazione di Mauro Rostagno), attorno ad Italia Futura “di” Luca C. di Montezemolo e Nicola Rossi, e “Fermare il declino” promosso tra gli altri 250 da Oscar Giannino e noi di Noise from Amerika; ed arrivato a 20.000 firmatari in un attimo. Talmente “post” da non ricadere più nelle dimensioni tassonomiche 1789 “dx-c-sin”, ma semmai in quelle “merito-rendita” “sviluppo-ristagno infelice” etc. Per questo tutti i politologi e commentatori che ci collocano al Centro (con Cacciari Casini Fini Passera e Rutelli), resteranno sorpresi (o almeno: LO SPERO  PROPRIO!).

Ecco un mio primo ragionamento, e sotto i link ad alcuni siti rilevanti in questo dibattito in vista delle elezioni 2013 e del post-berlusconismo.

3 teoremi empirici economico-civici

1 L’italia ha bisogno impellente di crescita; non ha altra via CONCRETA per ridurre il NON SOSTENIBILE rapporto D/PIL pari ad 1,2, che CRESCERE. Se escludiamo idee argentine peregrine, con costi mostruosi di affamamento e morti per inedia, ad es. quelle proposte dal mio carissimo, fraterno amico François Chesnais, o dal coerente anti-€ Paolo Savona.

2 Vi è però tutto un concorso sistemico, precisi INTERESSI DELLE CLASSI redditiere (la gran maggioranza dei ricchi, specie i non meritevoli; i ceti medi parassitari e poco o del tutto non-lavoratori; moltissimi: quasi tutti i poveri e lumpen, con le loro note asimmetrie regionali nella nota e studiata geografia dell’assistenza), a tenere l’italia fuori dal concerto mondiale della crescita.

3 L’unica soluzione che liberi i mai sopiti Spiriti Animali del capitalismo italico e consenta – lottando contro le Rendite anzidette – la ripresa (entrare nella prossima “Onda Lunga di Kondratiev”, dopo che abbiano perso quella della microelettronica ca. 1970-2010), è dimezzare nel giro di 1 o max 2 generazioni, il peso dello Stato sulla società. Dall’attuale 60% ad un 30% fisiologico nel modello franco-padano-renano. Togli l’osso ai cani, e li affami.

In più non liberi SOLO gli “Spiriti Animali”. Chi critica x economicismo i 10 punti di Fermare il Declino è un MONA CROCIANO, ha fatto il Liceo ed ha la testa-da-c°°°o ormai formata per tutta la vita, almeno finché non va a depurarsi a fondo nella meditazione.
Abbassare lo Stato da 60 al 30% comporta liberare:

a) tutti gli individui-sudditi (creare basi materiali dei “diritti” che secondo i Crociani non ci sarebbero nei 10 punti: analfabeti!); e

b) le loro reti, la Società Civile che può farsi gli asili (vedi ad es.  il caso di Bolzano, dove c’è la max natalità in Italia seguita da Trento; ed anche questo è invertire i declini: quello civico-urbano, comunitario e demografico) senza stato né sussidi: solo cooperazione e mercato. Supportate da solidi servizi di volta in volta, per principio di auto-organizzazione e sussidiarietà (non fare in alto ciò che puoi fare in basso): beni privati, Commons (alpini civici o digitali),  socializzati o prodotti dal pubblico.

LETTURE, LUOGHI della rinascita di Animal Spirits civici, sociali, imprenditoriali e cooperativisti nel BruttoPaese.

Per cominciare i 10 punti programmatici qui discussi: 10 proposte.

Sudditi” eBook (o anche nelle librerie) a cura di Nicola Rossi, la miglior introduzione a tutto il discorso liberale – post-lib nel contesto storico-istituzionale italiano.

Fermare proprio, chiudere il Liceo Classico: https://www.facebook.com/groups/principedanimarca/ ed il libro omonimo di Carla&Cesare, sulla max entropia del Liceo Classico ed il suo CONTRARIO nella pedagogia di strada

Fermare il Declino:

- la conversazione su Twitter: @FermareDeclino e la mia  lista https://twitter.com/#!/nonnoenzo/fermiamo-il-declino

- su facebook: https://www.facebook.com/fermareildeclino

- g+ (ma esiste ancora?) https://plus.google.com/110629899602005681059/posts

- linkedin: http://it.linkedin.com/pub/fermare-il-declino/57/51/5ab

- Oscar G. ed il principio di sussidiarietà: una-macroregione-nord-perche-rinasca-dal-basso-uno-stato-sussidiario

http://noisefromamerika.org/

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