San Remo, 17 febbraio 2009, da oggi il 17 porta bene!
Un gesto di Amore, un atto di Diotima: nel luogo più impensabile…
Bob Benigni IN ALTICHIERI (ormai l’erede del Vate? Ne chiederò conferma agli amici eredi) si fa carico del popolo omo sfruttato non solo da Marketing&Moda, ma persino e più vigliaccamente (TU QUOQUE?) da Arcigay e Grillini, parassiti e sindacalisti auto-nominatasi nel suo seno, e LO LIBERA, QUESTO POPOLO NOSTRO FRATELLO, LO SDOGANA COME NESSUNO AVEVA AVUTO IL CORAGGIO DI, NE’ AVEVA FATTO PRIMA IN ITALIA. Nessuno, mai!
Con Oscar Wilde, entra nel non-luogo antropologico del Teatro delle Vittorie il Principio di Realtà, il Realismo Antropologico negato proprio dai Grillini Parlanti, che ignorano la disambiguation di wikipedia: GAY non vuol dire Gaio! Ci vorrebbe la Maestra Unica che glielo fa scrivere alla lavagna 100 volte, a Grillini.
Filed under: Italiano, arts, bio-politics, biography, culture, cultural history, low cost | Tagged: 17, 2009 February 17, afterhour, alighieri, altichieri, arci, arcigay, arcigay era una cosa seria, auto-analisi, benigni, Berlusconi, biography, biopolitics, cultural studies, dante alighieri, dante altichieri, Diotima, feminism, femminismo, festival di sanremo, freedom, Freud, Fromm, gay, gay & lesbian rights, gay pride, gialappa's band, grillini, italia, Italian music, Lesbian, lesbiche, Liberal, liberation, libertad, libertade, libertà, libertà sessuale, liberté, low cost marketing, luca era gay, mac luhan, mammismo, marketing, maschietto matriarcale, matriarchal male, matriarchy, media, media studies, millennials, Mina Mazzini, music, music industry, Obama, omo, omosexual, oscar wilde, pop, pop music, povia, psichiatry, rai-tv, revolution, revolutionary use of media, roberto benigni, sanremo, Sanremo festival, self-analysis, sexual freedom, show, show biznezz, situationism, Teatro delle Vittorie, tv, Veltroni | Leave a Comment »