Books to look out for in 2017

https://www.ft.com/content/ea05fde2-d33c-11e6-b06b-680c49b4b4c0

Maggie by David Cannadine.
Richard Florida on urban crises.
The amazing NYC Trilogy Author, back to a novel after a 7 years pause: 4 3 2 1.
New interpretations on the Communist putsch in St Petersburg, 100 years later: more focus on the role of war, Germany and foreign powers – intelligence.
Etc. etc.

Ratto di Aleppo: inizia un secolo lungo che apre il Millennio?

WONDERFUL BREAKING NEWS this early morning, Monday Dec. 19.

Bana is safe 

Bana è salva!!! H 10.00 am it. di lunedi 19 dic 2016:  https://twitter.com/HadiAlabdallah/status/810766348011917313

Bana and her mother Fatemah’s tweet: https://twitter.com/AlabedBana. From last Sept.

Hi I’m Bana I’m 7 years old girl. I and my mom are tweeting live from East Aleppo. Account managed by mom.

alabedbana-salvaaaa-2016-1219-h10

 

 

 

***

Di cronaca di Aleppo ne leggiamo tutti i mesi. Ma adesso una giornalista arabo-israeliana dice: “Olocausto”.

http://www.lastampa.it/2016/12/17/multimedia/esteri/ad-aleppo-c-lolocausto-e-io-provo-vergogno-lo-sfogo-della-giornalista-tv-EUa70cEkM1bVVKZre4vvpL/pagina.html

Le cose col loro nome, che le determina: “il ratto di Aleppo.”

Determinismo linguisitico: filosofia del’900. Che penserà quella del xxi?


Olocausto non è il nome giusto nemmeno per la Shoah: cfr Giorgio Agamben (il suo libro sulla Shoah, ed i corsi a Verona).

Prove di genocidio a fondazione Schmittiana dei nuovi assetti mediorientali multipolari senz’America. Se Dubrovnic e Serajevo era la iii guerra mondiale (e lo è stata, ancora con lo schieramento obsoleto da guerra fredda, ma il fascista Mitterrand, l’assassino dei F.lli Rosselli, saltafossi con Milosevic ad Est)…

Qui invece è iii Millennio, comincia la IV WWWar – stavolta l’Europa non c’entra più se non come refugium peccatorum; e (cari cani, cagne di Goro e di un abbruttito Veneto dei distretti falliti) identità:

> Rifugiati=Autrui (Emmanuel Levinas); 

pietra di paragone (nella neo-periferia geopolitica della nano – europa piena d’armi del tutto inutili, perché prive di una Hybris che abbonda in ChinAmerika) della NUOVA LOTTA-NON-DI-CLASSE:

– DEGLI OPEN CONTRO I CLOSED,

– liberali et al. contro populisti ed i loro lacchè post-commies (capito mi avete, compagni non solo di scuola sociologi trentini?).

LA LOTTA INTRA-CLASSE MEDIA, che vede finalmente tornare a spaccarsi per passio politica le famiglie come ai miei tempi, 1960s, dividersi drammaticamente il popolo borghese-massa che sinora, dal pre- al post-Fordismo, si era omogeneizzato nell’Orgia Mimetica (cfr da Jung e Ortega y Gasset, a René Girard).

Fine della filippica, che esula come avete letto, prende solo lo spunto dallo STUPRO DI ALEPPO (in scala diversa e minore, ma fa pensare a quello di Nanchino, uno degli orrori assoluri del Sapiens). Tutta la vicenda Siriana poi, non è certo a scala minore di Nanchino.

… e poi c’è Aleppo in carne ed ossa, con la sua Anna Frank (se quel diario di Bana  – FOTO SOPRA –  e sua madre su CNN e twitter è vero come credo ed alla canaglia su twitter interessa negare), i suoi eroici, umili caschi bianchi, la imperfezione umana troppo umana della opposizione non terrorista, quelli della Rivoluzione democratica. 

 Bana Alabed, il suo appello a Michelle Obama  venerdi 16 dic. u.s., mentre la tregua per l’esodo era saltata:

– il 16 dic. parla anche lei, dopo la mamma Fatemah nell’appello-video a Michelle O.: https://twitter.com/RichardEngel/status/809770797640384512

– un articolo precedente che parla di Bana, ha ricevuto l’ultimo libro di Harry Potter dalla autrice  –  http://www.repubblica.it/esteri/2016/11/28/news/aleppo_sotto_i_bombardamenti_ultimo_tweet_di_bana_alabed-152990563/

La n.ma vittoria tattica dell’Iran nazista degli Ayatollah (premiati dalla sequenza di stupidaggini occidentali da Ground 0 ad oggi), ed i distinti ruoli di Israele (costretta, per sopravvivere all’accerchiamento, a bombardare sino a Damasco, dopo il rafforzamento della d’Alemiana Hezbollah ed il reclutamento persiano di un enorme esercito di ventura da tutto l’Islam in Siria), il popolo senza patria Kurdo, Russia, Turchia, e … US (sic).

Richard Rorty on National Pride

National pride is to countries what self-respect is to individuals: a necessary condition for self-improvement. Too much national pride can produce bellicosity and imperialism, just as excessive se…

Source: Richard Rorty on National Pride

Who Is Steve Bannon?

A moderate but clear critique from the wsj.
If Bannon will use from the White House his fascist Breitbart like Putin does with RT, he won’t help Putin to get things through lawmakers, and eventually being re-elected.
Notabene: a Constitutional differance between Russia and the US.

http://www.wsj.com/articles/who-is-steve-bannon-1479254631

Trumputin

ALL’ARMI son FASCISTI

 

faireyicahope
Cara Consuelo Trevisan e cari amici,
ieri io non sapevo ancora che una narrativa dominante del fascista prossimamente alla Casa Bianca Steve Bannon (come spiega sul New Yorker Ryan Lizza in modo chiaro e convincente, https://www.newyorker.com/news/news-desk/steve-bannon-will-lead-trumps-white-house) è la congiura dei banchieri ebrei globalisti, nottetempo alleati ad Obama:

Bannon injected Trump’s speeches with language about global élites and bankers. Clinton “meets in secret with international banks to plot the destruction of U.S. sovereignty,” Trump said in an October speech that was so disturbing in its coded anti-Semitism that the Anti-Defamation League spoke out against it. Trump’s final TV ad of the campaign combined excerpts from the speech, decrying “those who control the levers of power in Washington,” with images of George Soros, Janet Yellen, and Lloyd Blankfein, all of whom are Jewish. “This needs to stop,” Jonathan Greenblatt, the head of the A.D.L., said in a statement.

Qui siamo all’Hitlerismo docg da discorso alla birreria di Munich. Al confronto, l’antisemitismo della Jihad  sarebbe all’acqua di rose, se non andasse oltre il discorso, alle armi.

Anch’ió chiamo alle armi le persone conservatrici o liberali, populiste, socialiste o altro di buona volontà. FERMIAMO TRUMPUTIN, ricacciamolo nel suo grattacielo – fogna. Facciamogli guerra con ogni mezzo lecito, anche un impeachment al mese.

 
A questo punto io cambio completamente il mio sistema di alleanze politiche “dal Centro”, non per mio ghiribizzo (ero ben contento di seguire i cari FHC e Vargas Llosa verso una buona Destra) perché è la realtà a cambiare a 180° con le elezioni a sorpresa e – molto peggio, ad un N.mo populista moderat0 avremmo riso in faccia  – una Casa Bianca neofascista, mica solo un suó consulente, con possibile deriva NAZISTA.
Come lib-soc, i miei primi alleati da oggi sono sempre Obama, la Merkel e Juppé come prima; e ora, quando passo in Italia, anche quello scemo di guerra di Renzi (il Cav ha pure licenziato il bravo Parisi…).
La brutta nana Brunetta
ha chiuso il duello a Sky comtro Giachetti con:
“Basta essere. politicamente corretti, basta disquisizioni sul merito, votiamo tutti NO per cacciare Renzi.”  E quanti coglioni, anche cari amici van dietro al pifferaio nano.
Io voglio che Renzi resti. Non voglio né il Trumputinian9 Salvini, nè una marionetta   Orwelliana di Casaleggio Jr o Di Maio – Grillo – Raggi. Altri nani da giardino.

Non rifaccio Stalin che divide la sinistra per mandare su Hitler: quello era proprio l’obiettivo primario di Stalin, FOTTERE la Repubblica di WEIMAR, mica un suo errore!

 

Ciao, Marco!

In morte di Marco Pannella (1930 – 2016)

 

Dalai_Lama_with_Marco_Pannella

Marco Pannella ed il Dalai Lama, da https://www.wikiwand.com/it/Marco_Pannella

 

“Tu sei un rivoluzionario. Io amo invece gli obiettori, i fuori-legge del matrimonio, i capelloni sottoproletari anfetaminizzati, i cecoslovacchi della primavera, i nonviolenti, i libertari, i veri credenti, le femministe, gli omosessuali, i borghesi come me, la gente con il suo intelligente qualunquismo e la sua triste disperazione. Amo speranze antiche, come la donna e l’uomo; ideali politici vecchi quanto il secolo dei lumi, la rivoluzione borghese, i canti anarchici e il pensiero della Destra storica. Sono contro ogni bomba, ogni esercito, ogni fucile, ogni ragione di rafforzamento, anche solo contingente, dello Stato di qualsiasi tipo, contro ogni sacrificio, morte o assassinio, soprattutto se “rivoluzionario”. Credo alla parola che si ascolta e che si dice, ai racconti che ci si fa in cucina, a letto, per le strade, al lavoro, quando si vuol essere onesti ed essere davvero capiti, più che ai saggi o alle invettive, ai testi più o meno sacri ed alle ideologie. Credo sopra ad ogni altra cosa al dialogo, e non solo a quello “spirituale”: alle carezze, agli amplessi, alla conoscenza come a fatti non necessariamente d’evasione o individualistici – e tanto più “privati” mi appaiono, tanto più pubblici e politici, quali sono, m’ingegno che siano riconosciuti. (…)
Non credo al potere, e ripudio perfino la fantasia se minaccia d’occuparlo.”

~ Marco Pannella. 1973

 

Marco, lo incontrai per la prima volta nel giugno 1967, quando passò da Verona con la Marcia della Pace (Milano – Friuli) e parlò in Valverde. Un Walter Peruzzi già in via di maionese cinese impazzita, gli rispose con garbo che non tutti gli eserciti erano cattivi: quelli Popolari, no (sic).

Poi Marco, i suoi Marchi (Boato et al.) e le sue combattive donne fecero esplodere tutta la stagione liberatoria dei diritti civili e dell’anti-integralismo cattolico finalmente all’offensiva, e vincente; un fruttuosissimo innesto sul ceppo AZIONISTA, LIBERAL-SOCIALISTA (P. d’Azione, Giustizia e Libertà, il primo L’Espresso) di origine; comune anche con me e quindi questo blog: Hannah Arendt, Massimo Cacciari, Albert Camus, Nicola Chiaromonte, Vittorio Foa, Ettore Gallo, George Orwell, Simone Weil, ecc.

Il PR di Marco, Emma e la loro pattuglia, con tanti dirigenti di vario livello e la “scuola quadri” (de facto) per tutti i partiti attorno al centro, è stata QUASI L’UNICA VOCE LIBERALE coerente di questa maledetta, retrocedente e  retrograda Italia sempre socialfascista (fin dal fascismo Risorgimentale in nuce). Che ha consciuto solo il liberalismo con Cavour e poi pochi casi di una vox clamans, da Vilfredo Pareto a Bruno Leoni.

Il riferimento a maggioranze sino allora silenziose di società civile coartata dallo Stato, assieme con la solidità di un radicamento nel pensiero liberale e lib-soc, fece sì che i “4 gatti” radicali esercitassero una enorme, spropositata e positiva influenza sul panorama devastato e “POST – NUCLEARE” del politicame  cristiano-integralista (sinistra e dx DC, gli infami di CL), ignorante, populista o totalitario italico.

Speriamo che almeno questa fiammella resti accesa dopo Pannella!

 

 

Letture liberali o no di Marco P.

Adriano Sofri: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10153445434136879&id=86556801878

 

Federico Punzi, sui funerali laici del 21 maggio:

Ha fatto bene Emma Bonino dal palco di Piazza Navona a ricordare che “Pannella nella sua vita è stato soprattutto irriso e deriso, quando non vilipeso” e che “alcuni omaggi postumi puzzano di ipocrisia”.

E Pannella in questi giorni ha dovuto subire da morto la banalizzazione e l’omologazione che aveva sempre strenuamente combattuto in vita. Lo scandalo inintegrabile è stato, da morto, integrato e normalizzato… Un sacrilegio…

@MarcoValerioLp Lo Prete
Il liberismo fiducioso di ‪#‎Pannella‬ https://t.co/kFKfVfUqjQ

@marcovaleriolp via @ilfoglio_it

Mario Sechi: Pannella l’amerikano, http://www.mariosechi.it/blog/2016/05/21/pannella-lamerikano/

 

 

Piercamillo Falasca:  https://www.facebook.com/piercamillo.falasca > https://www.facebook.com/piercamillo.falasca/posts/10153498737830966?pnref=story

A me piace ricordare tutte le cose per cui Marco ‪#‎Pannella‬ NON era amato dalla sinistra di un tempo (e da molta di quella attuale): era filo-israeliano, era filo-americano, era europeista quando la sinistra non lo era, era liberale in economia (ricordate i referendum liberisti degli Anni Novanta?), era per la separazione delle carriere della magistratura, era per la responsabilità civile dei magistrati. Pannella aveva parlato della necessità di costituire un “Partito Democratico” quando a sinistra c’era ancora il dissidio tra socialisti e comunisti. Pannella sdoganò Berlusconi quando in troppi parlavano semplicisticamente del fenomeno Berlusconi come di “fascismo” (senza sapere che, a passare anni a parlare di fascismo, poi quello arriva davvero). Pannella attaccava il consociativismo, i sindacati di lotta ma di governo, la pubblica amministrazione politicizzata. Ricordiamo soprattutto per questo, non solo per i diritti civili, perché queste sono battaglie da combattere ancora.

Top 5 April faqs

 

Top 5 faqs

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  1. ATTUALITA’. Ha ragione o torto il PierCa Falasca, secondo il quale pur in sè ininfluente, il voto ASSURDO sul rinnovo delle licenze di trivellazione entro le 12 miglia del 17, può segnare una milestone IDEOLOGICA: come quel voto su una quisquiglia burocratica, che poi DE FACTO bandì il nucleare e ci escluse per sempre dalla frontiera NRJ, spegnendo la luce nella tecnopoli genovese? Cosa cambia dopo l’abominevole referendum del 17 da diritti di passaggio feudali- mafioso- pseudo-ecologico, pugliesEmiliano Y regionalistico del cazzo?
  2.  Domandona del secolo: qual’è stato il miglior tiranno recente bolivarista – populista in America Latina? E.g., Chavez, Fujimori, Cretina Kirschner, Lula, Peron, Vargas (non Llosa), … . NON BARARE: i colonnelli non valgono come risposta: rileggi BENE la faq!
  3. #ArchiStar: per caso, serendipity, talora, a loro insaputa migliorano pure qualcosa nelle città, nonostante tutto?!? CAUTION: Non vale rispondere Abbas Gharib, lui è una perona seria …
  4. #MarxieStar. Dimmene 1 solo, ma dimmelo: chi salveresti di loro?
    1. NOTA. I Marxie tipicamente, se non sono dei mona accademici di cattiva fama solo locale e tra i loro studenti, sono spesso
      1. AA. di paper su Historical Materialism (l’unica rivista accademica IgNobel con tema e titolo: il Nulla in quanto tale; infatti: la storia antropica è marcatamente spiritualista, mossa da belief idee e simboli che consentano la cooperazione a larga scala:  Yuval Noah Harari 2014, Sapiens. London, Vintage Books; il materialismo è un set di  importanti teorie filosofiche, che però poco o nulla hanno a che vedere con la Storia – semmai con la fisica).
      2. Oppure – addirittura, il max dello snobismo – oggetto essi stessi di suoi N. tematici. Come l’autorevole GrouchoMarZiano postMo post-se stesso e slandrone David Harvey. Che ha vissuto ben 3 vite: i) ottimo geografo quantitativo; ii) ancora tale ma confuso ed auto-critico nel suo masterpiece ‘Social Justice and the City’, non un granché; iii) infine globetrotter a parlar di Marx CHE SPERIAMO NON ABBIA MAI LETTO, sennò sarebbe una nullità, da cancellare qui. La sua intuizione-leitmotiv principale (che fa alzare le folte sopracciglia ai redattori di Hist. Mat.), “surplus appropriato col furto”, è Proudhoniana e non Marxiana.
  1. Talking socialisms, nella gamma dei soc-dem (1 democidi o c.d. comunismi, socialismi reali; 2 democratici: Germania SOLO dopo Bad Godesberg, e N. Europa prima della sua svolta a c-dx) a chi dare – guardando anche in prospettiva – il premio di MIGLIOR TIRANNIA SOCIALISTA degli anni 2010?
    1. Angola
    2. Cina
    3. Corea N.
    4. Cuba
    5. Francia
    6. Italia con Renzi
    7. Italia dopo Renzi
    8. Italia ultimoCav-Montiana
    9. Panama, il marxismo realizzato: a ciascuno secondo i suoi bisogni, NO LIMIT
    10. Siria
    11. Sud Africa e MOCAMBIQUE  – Zimbabwe
    12. Svezia (o Finlandia, Norvegia, decenni fa pure DK)
    13. UK, dopo #brexit & Cameron
    14. US, nel caso sciagurato ma impossibile di Sanders
    15. altro: specificare _______________

 

Bibliografia. Di tutto un po’, vedete voi. Arrangiatevi con www.econlib.org/library/Enc/Marxism.html, Google, Instagram, marxists.org e YouPorn.