federico caffe’ new deal

Lo straordinario Maestro di Economia Politica e  politica economica, al 50enario della crisi del 1929 affidò a Rassegna Sindacale, la prestigiosa rivista della CGIL,  delle semplici note piuttosto taglienti: esse offrono una lettura istituzionalista delle politiche di risposta alla Grande Crisi.

Per realizzare il suo programma riformista oggi, occorrebbe dimenticare per sempre il federalismo,  evitarlo come la peste in una Nazione sbracata, che ha perso il grande  treno moderno degli Stati Nazionali. Il suo, non l’ha mai costruito: ed ora dovrebbe pure smantellarne i pochi pezzi funzionanti e le risorse scarse, per consegnarle ai RAS locali della Lega venuti dal nulla e nemici della Patria; o ad inaffidabili satiri narcisi come Cacciari e Chiamparino, che non rispondono del loro operato a nessuno, nemmanco a se stessi, per note psicosi croniche ed  incurabili? Un’operazione del genere, e’ il marito che per far dispetto alla moglie  …

Quando il centro-sinistra tornerà al governo, tra 2, 4 o 8 anni, certamente attuerà una coerente e profonda, sistemica riforma per l’accentramento digitale efficiente, al servizio del cittadino. Il problema non e’ abolire le Provincie (e’ discutibile che esse davvero esistano: ci sono si degli uffici, ma come essenze,  Istituzioni?), ma di ABOLIRE LE REGIONI. Per fare  tabula rasa, ricominciare daccapo e stavolta rispettare il dettato costituzionale assieme allo Zeitgeist del 3° Millennio. Senza assumere tassativamente nessuno dei precedenti dipendenti nelle  Regioni Neo-Centraliste (come avrebbe dovuto fare CAI con Alitalia): tanto la sinistra avrà  già istituito il Salario Sociale erga omnes, e nessuno potrà agitare il solito ricatto parassitario, pietistico e reazionario dei posti di lavoro.

Per abbeverarsi alla fonte della sua intelligenza, 2 paginette che ritornano assai preziose –  con una crisi molto più profonda nel 2009 rispetto al 1929:

FEDERICO CAFFE (1979), Son passati cinquant’anni

http://archivio.rassegna.it/2007/archivio/articoli/caffe.htm

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