who’s anonymous?

BY THE WAY, 2-DAY is HR (Human Rights) DAY, remembering 1948.

Their Dec. 10 Press Release:

http://dump.no/files/467072ba2a42/ANONOPS_The_Press_Release.pdf

What is Operation: Payback

As stated above, the point of Operation: Payback was never to target critical infrastructure of any of the companies or  organizations affected.  Rather  than doing that,  we focused on their  corporate websites,  which is  to say,  their  online “public  face”.  It  is  a symbolic  action –  as  blogger  and academic Evgeny Morozov put it, a legitimate expression of dissent.

Unbelievable! Even cybernetic cynic (cc) Anonymous BELIEVES IN SANTA KLAUS! He lives now in Amazon, no more in Siberia:

Simply put, attacking a major online retailer when people are buying presents for their loved ones, would be in bad taste.

Anonymous quote Morozov in their support; read his interview in the Christian Science Monitor:

(http://www.csmonitor.com/layout/set/print/content/view/print/347920)

And his reply to Anonymous, on twitter:

evgenymorozov Evgeny Morozov

Since Anonymous quote me in that document, let me make it clear: “legitimate expression of dissent” is only 1 possible function of DDoS 1/2

But DDoS also has many other functions/uses, most of which I don’t endorse. Source for my quote: http://goo.gl/uwI9b 2/2

Carlo Freccero, the media expert today in Il Fatto Q., argues hat Wikileaks is THE New Paradigm vs Journalism:
Assange è il nuovo nell’informazione. È un hacker, non un giornalista. È l’icona dell’informazione di Internet, mentre gli si contesta di non rispettare le regole della stampa. La stampa ha prodotto, nell’ambito dell’informazione, il giornalismo. Il giornalismo controlla le sue fonti, rispetta la par condicio, cerca la trasparenza della notizia. Ma è soprattutto commento, lettura e stravolgimento dei fatti e dei materiali. Considera il lettore un minorenne a cui i fatti devono essere presentati in una certa luce, dopo un rigoroso vaglio critico. Assange è un ladro di notizie. Ci consegna la notizia nuda e cruda e sta a noi leggerla e interpretarla. Ci tratta da pari, da maggiorenni. Potremmo dire che l’utente raggiunge con Wikileaks la sua maturità: ha un rapporto diretto con i materiali segreti o semplicemente riservati. È da quando c’è Internet che aspettavamo Wikileaks.
References

OFFICIAL PLACES\MIRRORS:

@WIKILEAKS – http://wikileaks.zeitkunst.org/ http://freeassange.org/

A NICE CABLE FROM ROME (on Eni, Iran and  Afghanistan): http://213.251.145.96/cable/2010/01/10ROME87.html

A SAMPLE  OF: FROM ROME WIH LOVE  http://213.251.145.96/origin/29_0.html

the next bifurcation from wiki-L, OpenLeaks: http://bit.ly/f7H97B

other sources:

https://arcapedia.wordpress.com/2010/12/08/save-private-julian-assange/  (on this blog) – http://www.cablegateroulette.com/ @anonops @anon_operations @evgenymorozov @Op_Payback @wikileaks_pp

ANALYSES

http://www.thenation.com/article/156984/flood-drone-strikes: what WL tells us on Benazir Bhutto and Zardari (by Fatima Bhutto)


IN FRENCH: Moyen Orient et Wikileaks – par un blog de Monde Dilpomatique

Save private Julian Assange

Wikileaks is under global attack by bipartisanly corrupted politicians, such as the bloody Hillary Clinton (her  sucked Bill did a lot of advertising in the 1990s of Internet as “end of history” definitive freedom; this couple of bastards definitely SUCKS). Meanwhile, a Swedish nazifeminist wh*** pretends she has been raped by Julian (while the opposite is much more likely).

Today libertarian pirates counter-attacked, by blocking Mastercard site. On these dynamics, a good paper is:

Evg. Morozov on the  Christian Science Monitor (http://www.csmonitor.com/layout/set/print/content/view/print/347920)

Also in Italy, as everywhere we organise Julian’s defence and our counter-attack as angry citizens. INCAZZATI!

Join your signature\ aggiungi la tua firma qui:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/07/salviamo-il-soldato-assange-firma-la-petizione/80722/

100.000 siti replicano WL!

Tle volte tlentatlè mila siti specchio tlottelellavano lentamente giù da Tlento, tutti tle per tlentatlè mila tlottelellando e i più alditi bestemmiando: quanto lavolo ci dà sto intlepido assange, e non ci paga neanche tle flanchi pel andale a belci un tè caldo al bal.

Stavolta, Tremonti QUASI ok!

Approvata la Tremonti-Gelmini alla Camera: passerà al Senato prima del 14? I baroni bipartisan l’avevano finora stoppata. E’ stata INGIUSTAMENTE accusata di essere la L. Tremonti, e non più la Gelmini, per via del taglio di fondi: ANCORA INSUFFICIENTE! Occorre ridurla alla fame questa pseudo-Università, perche’ si dia una mossa.

Pieno sostegno alla “Legge Tremonti” x l’uni,

contro le lotte in stato confusionale.

Ma che non si Voltremonti la testa, prenda le sue cose e se ne vada per sempre da qualsiasi governo della penisola.

FAQ – Perche’ mai si dovrebbe dare alcun finanziamento, anche solo di base, a QUESTA università prima di una sua riforma totale? Dandole soldi a pioggia e vanvera (senza: 1) riforma radicale del corpo docente, mandando PRIMA a casa tutti quelli senza Ph.D.; 2) soldi solo per indici standard di merito, corretti come si vuole per evitare i bias: ma INDICI!!!):
1) si indebolisce la vera ricerca, competitiva, di frontiera e non sussidiata, che passa nei concorsi internazionali e spesso si fa finanziare da Bruxelles;
2) si affossano nella melma dell’AUTOCRAZIA ACCADEMICA, e si taglian i ponti alle RARE isole di ricerca applicata di qualità, appetibile ed utile all’industria: poco più di S.Anna Pisa, Poli To e Mi, e gran parte di Ingegneria Pd;
c) se si continuasse a mantenere una università pubblica africana (o peggiore di quest’ultima), tanto vale privatizzare le isole anzidette (non solo le cit. ISOLE tecnologiche: poli idem o simili nelle altre discipline non tecnolog.; qui nessuno e’ produttivista, ma sappiamo anche, e non dimentichiamo CHI PAGA IL CONTO DELLA CULTURA e delle Humanities, in termini Smith-Marx-ClaudioNapoleonici). Ovviamente, per privatizzare occorrerebbero robuste e lungimiranti Fondazioni di tipo USA e non tipo Biasi-Verona et similia: come fa notare Ann Markusen nel suo ultimo art., una differenza strutturale tra i 2 lati dell’oceano anche per l’arte. Ogni paese ha le istituzioni che si merita, noi le Fondazioni di Tremonti!
d) NON SI INSEGNA, perche’ non si sta facendo ricerca, quindi non s’ha da insegnare proprio nulla. Si dice: studiate il manuale da pag. X ad X+n.  Come fanno tutti i professori italiani senza Ph.D. (la loro maggioranza, e tutti i vecchi baroni di Provincia).

Molto UTILI gli approfondimenti in questi giorni  su noiseFromAmerika, in particolare il recente post di Paola Potestio coi dati degli effetti occupazionali dei perversi “concorsi locali” voluti da Berlinguer (tra i  peggiori Ministri della lobby baronale).

Daniele Checchi e Tullio Jappelli su lavoce.info

La valutazione della ricerca è ferma al 2001-03, e in assenza di nuovi dati ogni ripartizione dei fondi tra gli atenei sulla base del merito ha perso qualsiasi riferimento credibile. La nuova agenzia di valutazione della ricerca (Anvur) non è ancora operativa: non sono stati ancora nominati i componenti del consiglio direttivo e ci vorranno anni prima che la nuova agenzia sia in grado di produrre i primi risultati.

UN FUTURO PIÙ INCERTO

Ci domandiamo se questo sia il contesto adeguato per introdurre riforme strutturali della portata di quelle proposte nell’originale disegno di legge. Quella che doveva essere una riforma bipartisan della governance universitaria e delle carriere si è trasformata in un rantolo agonico di un governo che deve necessariamente ottenere qualche risultato da sventolare nell’imminente campagna elettorale.