Ratto di Aleppo: inizia un secolo lungo che apre il Millennio?

WONDERFUL BREAKING NEWS this early morning, Monday Dec. 19.

Bana is safe 

Bana è salva!!! H 10.00 am it. di lunedi 19 dic 2016:  https://twitter.com/HadiAlabdallah/status/810766348011917313

Bana and her mother Fatemah’s tweet: https://twitter.com/AlabedBana. From last Sept.

Hi I’m Bana I’m 7 years old girl. I and my mom are tweeting live from East Aleppo. Account managed by mom.

alabedbana-salvaaaa-2016-1219-h10

 

 

 

***

Di cronaca di Aleppo ne leggiamo tutti i mesi. Ma adesso una giornalista arabo-israeliana dice: “Olocausto”.

http://www.lastampa.it/2016/12/17/multimedia/esteri/ad-aleppo-c-lolocausto-e-io-provo-vergogno-lo-sfogo-della-giornalista-tv-EUa70cEkM1bVVKZre4vvpL/pagina.html

Le cose col loro nome, che le determina: “il ratto di Aleppo.”

Determinismo linguisitico: filosofia del’900. Che penserà quella del xxi?


Olocausto non è il nome giusto nemmeno per la Shoah: cfr Giorgio Agamben (il suo libro sulla Shoah, ed i corsi a Verona).

Prove di genocidio a fondazione Schmittiana dei nuovi assetti mediorientali multipolari senz’America. Se Dubrovnic e Serajevo era la iii guerra mondiale (e lo è stata, ancora con lo schieramento obsoleto da guerra fredda, ma il fascista Mitterrand, l’assassino dei F.lli Rosselli, saltafossi con Milosevic ad Est)…

Qui invece è iii Millennio, comincia la IV WWWar – stavolta l’Europa non c’entra più se non come refugium peccatorum; e (cari cani, cagne di Goro e di un abbruttito Veneto dei distretti falliti) identità:

> Rifugiati=Autrui (Emmanuel Levinas); 

pietra di paragone (nella neo-periferia geopolitica della nano – europa piena d’armi del tutto inutili, perché prive di una Hybris che abbonda in ChinAmerika) della NUOVA LOTTA-NON-DI-CLASSE:

– DEGLI OPEN CONTRO I CLOSED,

– liberali et al. contro populisti ed i loro lacchè post-commies (capito mi avete, compagni non solo di scuola sociologi trentini?).

LA LOTTA INTRA-CLASSE MEDIA, che vede finalmente tornare a spaccarsi per passio politica le famiglie come ai miei tempi, 1960s, dividersi drammaticamente il popolo borghese-massa che sinora, dal pre- al post-Fordismo, si era omogeneizzato nell’Orgia Mimetica (cfr da Jung e Ortega y Gasset, a René Girard).

Fine della filippica, che esula come avete letto, prende solo lo spunto dallo STUPRO DI ALEPPO (in scala diversa e minore, ma fa pensare a quello di Nanchino, uno degli orrori assoluri del Sapiens). Tutta la vicenda Siriana poi, non è certo a scala minore di Nanchino.

… e poi c’è Aleppo in carne ed ossa, con la sua Anna Frank (se quel diario di Bana  – FOTO SOPRA –  e sua madre su CNN e twitter è vero come credo ed alla canaglia su twitter interessa negare), i suoi eroici, umili caschi bianchi, la imperfezione umana troppo umana della opposizione non terrorista, quelli della Rivoluzione democratica. 

 Bana Alabed, il suo appello a Michelle Obama  venerdi 16 dic. u.s., mentre la tregua per l’esodo era saltata:

– il 16 dic. parla anche lei, dopo la mamma Fatemah nell’appello-video a Michelle O.: https://twitter.com/RichardEngel/status/809770797640384512

– un articolo precedente che parla di Bana, ha ricevuto l’ultimo libro di Harry Potter dalla autrice  –  http://www.repubblica.it/esteri/2016/11/28/news/aleppo_sotto_i_bombardamenti_ultimo_tweet_di_bana_alabed-152990563/

La n.ma vittoria tattica dell’Iran nazista degli Ayatollah (premiati dalla sequenza di stupidaggini occidentali da Ground 0 ad oggi), ed i distinti ruoli di Israele (costretta, per sopravvivere all’accerchiamento, a bombardare sino a Damasco, dopo il rafforzamento della d’Alemiana Hezbollah ed il reclutamento persiano di un enorme esercito di ventura da tutto l’Islam in Siria), il popolo senza patria Kurdo, Russia, Turchia, e … US (sic).

who’s anonymous?

BY THE WAY, 2-DAY is HR (Human Rights) DAY, remembering 1948.

Their Dec. 10 Press Release:

http://dump.no/files/467072ba2a42/ANONOPS_The_Press_Release.pdf

What is Operation: Payback

As stated above, the point of Operation: Payback was never to target critical infrastructure of any of the companies or  organizations affected.  Rather  than doing that,  we focused on their  corporate websites,  which is  to say,  their  online “public  face”.  It  is  a symbolic  action –  as  blogger  and academic Evgeny Morozov put it, a legitimate expression of dissent.

Unbelievable! Even cybernetic cynic (cc) Anonymous BELIEVES IN SANTA KLAUS! He lives now in Amazon, no more in Siberia:

Simply put, attacking a major online retailer when people are buying presents for their loved ones, would be in bad taste.

Anonymous quote Morozov in their support; read his interview in the Christian Science Monitor:

(http://www.csmonitor.com/layout/set/print/content/view/print/347920)

And his reply to Anonymous, on twitter:

evgenymorozov Evgeny Morozov

Since Anonymous quote me in that document, let me make it clear: “legitimate expression of dissent” is only 1 possible function of DDoS 1/2

But DDoS also has many other functions/uses, most of which I don’t endorse. Source for my quote: http://goo.gl/uwI9b 2/2

Carlo Freccero, the media expert today in Il Fatto Q., argues hat Wikileaks is THE New Paradigm vs Journalism:
Assange è il nuovo nell’informazione. È un hacker, non un giornalista. È l’icona dell’informazione di Internet, mentre gli si contesta di non rispettare le regole della stampa. La stampa ha prodotto, nell’ambito dell’informazione, il giornalismo. Il giornalismo controlla le sue fonti, rispetta la par condicio, cerca la trasparenza della notizia. Ma è soprattutto commento, lettura e stravolgimento dei fatti e dei materiali. Considera il lettore un minorenne a cui i fatti devono essere presentati in una certa luce, dopo un rigoroso vaglio critico. Assange è un ladro di notizie. Ci consegna la notizia nuda e cruda e sta a noi leggerla e interpretarla. Ci tratta da pari, da maggiorenni. Potremmo dire che l’utente raggiunge con Wikileaks la sua maturità: ha un rapporto diretto con i materiali segreti o semplicemente riservati. È da quando c’è Internet che aspettavamo Wikileaks.
References

OFFICIAL PLACES\MIRRORS:

@WIKILEAKS – http://wikileaks.zeitkunst.org/ http://freeassange.org/

A NICE CABLE FROM ROME (on Eni, Iran and  Afghanistan): http://213.251.145.96/cable/2010/01/10ROME87.html

A SAMPLE  OF: FROM ROME WIH LOVE  http://213.251.145.96/origin/29_0.html

the next bifurcation from wiki-L, OpenLeaks: http://bit.ly/f7H97B

other sources:

https://arcapedia.wordpress.com/2010/12/08/save-private-julian-assange/  (on this blog) – http://www.cablegateroulette.com/ @anonops @anon_operations @evgenymorozov @Op_Payback @wikileaks_pp

ANALYSES

http://www.thenation.com/article/156984/flood-drone-strikes: what WL tells us on Benazir Bhutto and Zardari (by Fatima Bhutto)


IN FRENCH: Moyen Orient et Wikileaks – par un blog de Monde Dilpomatique

Save private Julian Assange

Wikileaks is under global attack by bipartisanly corrupted politicians, such as the bloody Hillary Clinton (her  sucked Bill did a lot of advertising in the 1990s of Internet as “end of history” definitive freedom; this couple of bastards definitely SUCKS). Meanwhile, a Swedish nazifeminist wh*** pretends she has been raped by Julian (while the opposite is much more likely).

Today libertarian pirates counter-attacked, by blocking Mastercard site. On these dynamics, a good paper is:

Evg. Morozov on the  Christian Science Monitor (http://www.csmonitor.com/layout/set/print/content/view/print/347920)

Also in Italy, as everywhere we organise Julian’s defence and our counter-attack as angry citizens. INCAZZATI!

Join your signature\ aggiungi la tua firma qui:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/07/salviamo-il-soldato-assange-firma-la-petizione/80722/

100.000 siti replicano WL!

Tle volte tlentatlè mila siti specchio tlottelellavano lentamente giù da Tlento, tutti tle per tlentatlè mila tlottelellando e i più alditi bestemmiando: quanto lavolo ci dà sto intlepido assange, e non ci paga neanche tle flanchi pel andale a belci un tè caldo al bal.

Sacco, Vanzetti and Wikileax

BASTIAN CONTRARIO

An intro. reading to wikileaks wave’s impact upon the Social Ocean: Evgeni Morozov on the  Christian Science Monitor (http://www.csmonitor.com/layout/set/print/content/view/print/347920)

WL was a bubble:  HARDLY ANY REVELATION worth something (just a few, and on marginal, or sometimes important details). The new leaks “storming” (?) the US diplomacy: http://www.guardian.co.uk/world/2010/nov/28/us-embassy-cable-leak-diplomacy-crisis

and on Der Spiegel, El Pais, NYT, Le Monde. BLOG on what’s happening NOW: http://www.guardian.co.uk/news/blog/2010/nov/29/wikileaks-us-embassy-cables-live-updates

OR, follow #cablegate  on Twitter.

Nov. 29,

1pm AhNazinejad’s press conference: he claims the cables about Iran were deliberately leaked by the US.

12:35pm Greenwich

abhic4ever abhijeet chandwadkar 

RT @Mehmal: RT @everflux: If they get Assange before bin laden we all know the real priorities. #cablegate #wikileaks
The Guardian blog excerpts:

12.03pm: There’s been lots of reaction all over the world so it’s high time for a summary.

• Senior US politicians have launched a series of scathing attacks against WikiLeaks. US Republican senator Peter King, chair of the House homeland security committee said Wikileaks should be treated as a terrorist organisation (…)
• The UN pointedly reminded the US that the UN is supposed to be treated as inviolable, after the cables showed diplomats had been ordered to spy on the UN leadership (7.23am). Britain’s former ambassador to the US, Sir Christopher Meyer, said it was wrong to interpret the cables as an order to spy, a point challenged by Guardian editor Alan Rusbridger (8.30am).

(…) (SCAMPATO PERICOLO:)

• Silvio Berlusconi laughed when he was told about the cables (9.09am).

11.28am: Der Speigel, one of the five media organisations including the Guardian to have had access to the cables, has a new roundup of the reaction.

It says one of the few countries which may stand to benefit from the revelations appears to be Israel.

“These (disclosures) don’t hurt Israel at all — perhaps the opposite,” Giora Eiland, a former national security adviser to ex-prime ministers Ariel Sharon and Ehud Olmert, told Israeli radio. “If there is something on the Iranian issue that, in my opinion, happens to help Israel, it is that these leaks show that Arab countries like Saudi Arabia are far more interested in Iran than they are in the Israeli-Palestinian conflict.”

Our Nov. 28 EDITORIAL (in Italian)

E’ TUTTO UN BLUFF, rivelato nulla, ma la reazione viscerale della diplomazia americana (e non solo) a Wikileaks, unita al fascismo innato ed “innocente” del cittadino americano comune, che vuol “giustiziare” i (non cittadini americani, NOTABENE) pirati campioni di anarchia Internettica, mi fa pensare che:
1) nonostante gli esecutori materiali siano stati gli odiosi nazisti di Bin Laden: quella si gente da sterminare, che gli americani e Blairiani continuano a “non trovare”, chissà?
2) Il Ground 0 l’America (almeno la sua parte più schifosa ed untuosa, coi suoi tè di fango, Mud Parties) se lo sia  MORALMENTE meritato.

E se ora toccassero Assenge? Sarebbe 1 dejà vu. Normali metodi da amici intimi delle mafie,  commercianti di armi & droga, intelligence che se la intende con la intelligentsia (ricordate i soldi CIA a tutti i socialisti libertari nel mondo, meno uno?), rapinatori, rapitori, terroristi di Stato (che hanno messo a soqquadro l’Italia degli anni ’70, nella lunga serie di azioni sovversive nel mondo democratico, che in nessuna definizione HA MAI INCUSO GLI USA) e torturatori, no?

Sacco e Vanzetti!

DO YOU REMEMBER THEM,  Mud-Party YANKEE?

Ma l’ITALIA, why scomparsa o mai apparsa in W-L? Ossia, a monte, dalla diplomazia americana?

Morale di wikileaks, che snobba l’Italia e non ha rivelazioni sui nostri pagliacci, solo ciàcole di TERZA mano. Dopo la caduta del muro, la “portaerei yankee nel Mediterraneo” ha perso l’ancora americana, non gli frega più a nessuno. Infatti anche  l’ancora siciiana fu tagliata nel 1980 circa, con la rottura Corleone-NYC che poi diede luogo al dialogo fruttuoso Buscetta-Falcone (inizio della guerra dello Stato ai Corleonesi): oggi abbiamo una Sicilia più Libica che vicina a Cosa Nostra di New York (o almeno così fu nel trentennio corleonese).

LA PETITE DIFFERANZA TRA I E II REPUBBLICA

C’è solo une toute petite différance: nella I Repubblica, per la maggior  parte della sua durata il massimo uomo di potere DC, Andreotti, era contempraneamente  il Presidente di Cosa Nostra (al 3° e max  livello). Fece ammazzare prima Moro e poi il gen. Della Chiesa per questo, oltre ad un impavido giornalista.

Nella II Repubblica, la mafia ormai autonoma dal Politico, riorganizzata e stragista, mette avanti un suo prestanome di Arcore. Ma questo non conta un cazzo nella mafia – è solo un efficace esecutore; inoltre, non ha più i complessi legami andreottiani globali (dalla Casa Bianca ai più spietati terroristi; tramite ambedue col kremlino): è un dilettante che nella sua imbecillità congenita, crede di flirtare con Qaddafi e Putin; che manco se lo inkulano, il nanetto. C’est la decadence.

COMPRATE E LEGGETE L’ESPRESSO DI DOMANI, VENERDI 27 agosto.

DAL SITO DE L’ESPRESSO:

di Lirio Abbate
Il pentito Spatuzza lo indica come l’uomo che mise i Graviano in contatto con Berlusconi e Dell’Utri. E i pm adesso vogliono capire il ruolo del presidente del Senato. A partire dalla sua attività di avvocato civilista per alcuni boss
Video – Spatuzza parla di Dell’Utri e Berlusconi
Leggi – Il memoriale del pentito: “La mia verità”
Dall’archivio (30 giugno)  – Chi ha paura delle sue rivelazioni?

Giustizia & impunità | di Redazione Il Fatto Quotidiano

26 agosto 2010

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Nei verbali di Spatuzza la storia di Schifani
che fece da tramite tra Berlusconi e i Graviano

La notizia sarà pubblicata sul numero dell’Espresso in edicola domani. Le dichiarazioni dell’ex killer di Brancaccio sono al vaglio della procura di Palermo. Il senatore non risulta indagato

Ci fu un tempo in cui il senatore Renato Schifani non si occupava di politica. Faceva l’avvocato, civilista, e in questo ruolo agganciò spregiudicate conoscenze con uomini vicini a Cosa nostra. Erano i tempi in cui esibiva con orgoglio l’ormai mitico riporto in testa. Anni Ottanta, inizi dei Novanta. Epoca in cui l’allora intraprendente legale, che da lì a poco sarà eletto nel collegio siciliano di Altofonte-Corleone, avrebbe ricoperto un ruolo di prestigio, mediando i rapporti tra i fratelli stragisti Filippo e Giuseppe Graviano, e il duo Berlusconi-Dell’Utri. La notizia viene riportata sul numero dell’Espresso in edicola domani. A firmare l’articolo è Lirio Abbate, ex cronista dell’Ansa che l’11 aprile 2006 fu il primo a dare la notizia dell’arresto di Bernardo Provenzano. Si parla di “ombre inquietanti” che emergono dal passato. Di “spettri” ripescati dentro a trent’anni di storia di un uomo che ha girato i tribunali di mezza Italia difendendo i patrimoni dei boss mafiosi.

Ombre e sospetti riportati a galla dalle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza. L’ex killer di Brancaccio, scrive l’Espresso, l’ottobre scorso davanti ai giudici di Firenze avrebbe parlato proprio di questo. Frasi messe subito a verbale e girate, per competenza, alla procura di Palermo. Documento top secret. Ma solo a metà. Una parte di queste pagine (le meno compromettenti) sono state messe agli atti del processo al senatore Marcello Dell’Utri (condannato a sette anni per concorso esterno).

Lo spunto, dunque, esiste. Saranno i magistrati a sviscerare il tema. Il procuratore Francesco Messineo ha già dato l’incarico agli aggiunti Antonio Ingroia e Ignazio De Francisci e ai sostituti Nino Di Matteo e Paolo Guido. Secondo quanto riporta l’Espresso, i magistrati hanno già messo a punto una strategia segnandosi le persone da sentire. Non c’è solo Spatuzza. Ma anche Francesco Campanella, ex segretario dei giovani dell’Udeur, già delfino di Mastella, ma soprattutto colletto bianco in nome e per conto della famiglia Mandalà. Quello stesso Campanella che grazie ai suoi appoggi nel comune di Villabate ha falsificato la carta d’identità con cui Provenzano è andato a Marsiglia per sottoporsi a esami clinici. L’elenco, però, prosegue e spunta il nome, al momento top secret, di un imprenditore condannato per riciclaggio che nominò lo stesso presidente del Senato socio in una sua impresa.

Insomma, l’ennesima gatta da pelare per Berlusconi e il suo stato maggiore. Nulla, ovviamente, è ancora stato scritto. Tantomeno Schifani risulta indagato. Ma su di lui pesa un’inchiesta (poi archiviata nel 2002) per associazione mafiosa. Indagato per tre volte, e per tre volte archiviato. Eppure le carte restano e come ha rivelato il Fatto, incastrano Schifani quantomeno a precise responsabilità politiche. A tirarlo in ballo è infatti il pentito Salvatore Lanzalaco per un appalto pilotato dalla mafia. Il sistema, come spiega Abbate, era semplice: “Lo studio di progettazione di Lanzalaco preparava gli elaborati per le gare, i politici mettevano a disposizione i finanziamenti, le imprese si accordavano, la mafia eseguiva i subappalti”.

Per Schifani, quindi, la situazione non è delle migliori. Con nuovi elementi d’accusa l’inchiesta potrebbe essere riaperta. E in questo caso gli elementi d’accusa pesano e non poco. Visto che Giuseppe Graviano è lo stesso che nel 1993 orgnizzò le stragi di Romna, Firenze e Milano e che subito dopo confidò a Spatuzza di essersi “messo il paese nelle mani” grazie alla colaborazione di Berlusconi e Dell’Utri.

La triangolazione Graviano-Schifani- Berlusconi, a quanto scrive l’Espresso, parte, poi, da molto lontanto. Dagli anni Ottanta. Periodo in cui il presidente del Senato tra i suoi assistiti aveva Giovanni Bontate, fratello di Stefano Bontate, il principe di Villagrazia ucciso a Palermo nel 1981 e che poco prima di morire era salito a Milano per investire 20 miliardi di lire. Denaro dei clan, di cui però si sono perse le tracce. E sotto la Madonnina, stando alla fonte anonima citata dal settimanale, Schifani ci veniva già a metà degli anni Ottanta per fare visita a Dell’Utri e al premier. Incontri cordiali in cui Berlusconi aveva il vezzo di chiamarlo “contabile”. Chissà perché?

fonte: Il fatto Q. – http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/26/nei-verbali-di-spatuzza-la-storia-di-schifani-che-fece-da-tramite-tra-berlusconi-e-i-graviano/53351/


onore delle armi al Nemico Late-Imperialist Kossiga

Assassinio Masi 1977: Kossiga pulotto en travesti, con la Beretta cal.9 d’ordinanza (FORATTINI)

Nando Della Chiesa:

Sarò onesto, Cossiga non mi mancherà

Il Battaglione Sassari renderà l’onore delle armi al “concittadino”. Ma, si chiede l’amico Michele Boldrin: di che si sta parlando? Chi è sto Uomo di Stato? I giornali di oggi, 18 agosto

titolano della scomparsa di un “grande uomo di stato”.
Mi devo esser perso qualcosa: di chi parlano?

Ed io su fb gli ho risposto in 4 e 4 8 , poi qui amplieremo la cosa presto  – dopo un pò di ripasso, nel senso del vino:

Parlano di:

1 Gladio (fascistelli di complemento, semmai Secchia…);

2 P2, di cui lui s’è sempre VANTATO ANCHE ORA;

3 la polizia di Roma che spara travestita da autonomi ed ammazza Giorgiana Masi il 12 maggio 1977, un giorno di raccolta firme per dei referendum a P. Navona; K prima dice che non c’erano agenti in borghese, poi incalzato dall’Espresso (e Forattini che lo dipinge Autonomo), si scusa al Parlamento; ma ovviamente l’obbediente poliziotto resta IGNOTO (alla sua morte avrà la Montagna BiancoFascista di P. Venezia tutta x lui; finché le Belle Arti, o i bei cinturati Pacifisti Islamici non la faranno implodere).

4 Soprattutto:  il regista dell’assassinio di Moro per conto delle Grandi Potenze (un capolavoro, ma lo aiutavano esperti seri; lui cmq OTTIMO coordinatore, sempre molto rilassato in quei 55 giorni di illegalità golpista – testimonia anche l’edito del Manifesto di oggi). Poi gli verranno capelli bianchi e le chiazze sulla pelle, per il rimosso di uno dei più vili assassinii politici contemporanei.

5 Sul conto positivo – dicono gli estimatori – il “discorso di Edinburgo” del 1990 in cui si accorse che era caduto il Muro e pare gli altri fossero invece distratti: veramente i nazisti di Pretoria avevano già liberato in fretta e furia Mandela!
Però lui fece un’apertura al pci, basta conventio ad excludendum (dopo che aveva strozzato Moro CON LE SUE MANI, DI FATTO; Andreotti è stato assai DEFILATO ed ambiguo nei 55 gg.), adesso Washington mi autorizza. Infatti lo autorizza qualche anno dopo, a cacciare i pacifisti e troppo pignoli Prodi e Bertinotti; metter D’Alema “Premier”, per il flusso di bombardieri su Belgrado (che ALLORA non faceva più nulla, si difendeva inerme), che il Pentagono e chi altro AVEVA GARANTITO ALLA MAFIA SERBO-KOSSOVARA (una delle più potenti al mondo: ora controlla la coca sull’Atlantico e la vende a camorra e ndrangheta, battendo sul prezzo gli spagnoli).
Una gran brutta storia kossogara e kossivara. E di “Late Victorian Imperialism” che si ripete 1 secolo dopo coi cuginetti d’Oltreoceano. Però, nel contesto, K ERA uno statista – aaah, su quello non c’è dubbio. Non una nullità alla Bisaglia De Mita Forlani o il Piccoli imbriago.

Foto: Teatro Sistina, febb. 1977. In questo momento, 1 anno prima, PER SICUREZZA  Kissinger e Gelli non gli hanno ancora comunicato che deve far fuori l’esimio collega A TUTI I COSTI, A CARTE FALSE, A SOSPENSIONE PER DECRETO DI TUTTA LA GIUSTIZIA ROMANA ecc. ecc.

oggi 19 agosto su il FAtto Q: un articolo “contro” di Massimo Fini ed ancora pro di LUCA TELESE:

Picconate al picconatore.

Mio commento ora:

Scusa Luca, d’accordissimo NON DEMONOLOGIA, ci mancherebbe!
Ma non ho capito la tua parentesi: non fu mai P2ista. Mi entra in opposizione con 2 evidenze Lapalisse:

1) l’ho appena risentito a Radio Radicale, nella loro notte celebrativa, rivendicare in pieno ed apertis verbis – nel 2000 in particolare – la P2 COME TALE, LA SUA AMICIZIA con Gelli (lui, ovvio, minimizzava che voleva il corriere a favore del suo governo e andò dal legittimo proprietario), e disse anche che quando incontrava un altro P2ista tra loro non sapevano di essere consoci; infine, di essere di famiglia massonico-risorgimentale. Più confessione di così! Davvero non era negli elenchi?

2) In ogni caso tuta la sue gestione CRIMINALE dell’Affaire Moro, LA COSA E’ PIU’ CHE ACCERTATA, fu in combutta anche con la P2 (ma io credo dal suo INTERNO), mirando che le BR lo ammazzassero. QUESTO è 1 fatto: anche se non decisivo al 100% sulla sua tessera.

chi di mafia ferisce …

Segnato dalle frasi giuste ma anche formalistiche del solito Napolitano fuori tono, s’inscena la deposizione del re di Arcore. Che la sua accumulazione originaria si fosse fatta in Trinacria era un’evidenza empirica –   lo spevano i sassi; ma ora i nodi …

La Repubblica – http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/mafia-10/resa-dei-conti-1/resa-dei-conti-1.html?rss

INCHIESTA – Il peso del ricatto al premier della famiglia di Brancaccio sembra legato all’inizio della sua storia di imprenditore

Sono i soldi degli inizi del Cavaliere

l’asso nella manica dei fratelli Graviano

Più che un eventuale avviso di garanzia per le stragi del ’93, il premier dovrebbe
temere il coinvolgimento da parte delle cosche sulle storie di denaro affari e politica
di ATTILIO BOLZONI e GIUSEPPE D’AVANZO

“Filippo Graviano mi parlava come se fosse un suo investimento, come se la Fininvest fossero soldi messi da tasca sua”. Per Gaspare Spatuzza, da qualche parte, la famiglia di Brancaccio ha “un asso nella manica”. Quale può essere questo “jolly” non è più un mistero. Per i mafiosi, che riferiscono quel che sanno ai procuratori di Firenze, è una realtà il ricatto per Berlusconi che Cosa Nostra nasconde sotto la controversa storia delle stragi del 1993.

FAQ. CHE DIFFERENZA PASSA TRA  i e a ii Repubblica? 1 sola:

1) nella i c’era Andreotti che la comandava – con tutte le coperture della guerra fredda, dal Vaticano alla CIA – ed allo stesso tempo COMANDAVA Cosa Nostra, ammazzava giudici a Milano, i suoi partner deviavano le BR da lui a Moro, poi lui assassinava il gen. Della Chiesa (che aveva capito tutto su Moro e non solo);

2) nella ii la mafia ha mandato un suo scagnozzo qualsiasi (non certo il suo Presidente) ad occupare il potere, 1 bravo a raccontar barzellette, impomatato per apparire nei TIGGI’.

3) Lo Stato ha perso quei gradi di libertà dall’anti-Stato che PARADOSSALMENTE garantiva la personalità carsica e dissociata, multipolare e malata di Divo Giulio Primo.

FANKULO LO STATO ITALIANO! RIBELLARSI E’ GIUSTO