Richard Rorty on National Pride

National pride is to countries what self-respect is to individuals: a necessary condition for self-improvement. Too much national pride can produce bellicosity and imperialism, just as excessive se…

Source: Richard Rorty on National Pride

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Giovani inoccupati: quanti fancazzisti e mammoni?

DIARIO di un REAZIONARIO

(una nuova rubrica)
Sulla pagina di oggi:

Evidenze micro e macro su Unemployment 

e familismo -femminismo -mammismo.

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Il dato istat (impeccabile) del 46% dei giovani disoccupati in Italia, si accompagna alle mie evidenze micro-micro raccolte nelle Ostarie (sono cresciuto a pane e “Inchiesta”, l’insuperabile rivista di sociologia operaista e rivoluzionaria).
I giovani operai occupati dicono che sono RIVOLTATI contro i loro coetanei che fanno una breve prova in fabbrica, e ri-scappano veloci SOTTO LE COTOLE (gonne) DELLA MAMMA.
Se potessi generalizzare, direi:
1) una bella fetta di Unemployment è disoccupazione volontaria da ‘eccesso’ di benessere coccole reddito e ricchezza familiare (date le regole distributive nella istituzione Famiglia). I salari bassi ed ipertassati dalla Repubblica Comunista Italiana concorrono: basti pensare che ora dal Mezzogiorno vi siano i trasferimenti AL CONTRARIO; dalle famiglie al Sud, ai figli che guadagnano un cazzo lavorando al Nord (fonte: SVIMEZ).
2) Inoltre: il familismo amorale (tutt’altro che un fenomeno solo meridionale, lì solo prende la piega patriarcale – vedi anche Emanuele Felice) è anche quello, pro quota, qualcosa di più specifico.
MAMMISMO DI MERDA ove ambedue i poli della relazione innaturale, malata sono COLPEVOLI.
E i padri, dove cazzo sono? Che cazzo fanno: si faireyicahoperimettano i pantaloni ed a menar schiaffoni a piena forza, rincorsa e slancio.

Un grande merito del primo e migliore Obama, fino alla sua  prima campagna Presidenziale inclusa, è stata la nettezza del suo attacco frontale al Black Power, il ’68 e tutto l’irresponsabilismo connesso ai c.d. movimenti “libertari”. Ma era già stato tutto scritto, in proposito di doveri fondanti i diritti, da Simone Weil a Londra nel suo ultimo inverno 1942\3.

 

P.S: Una prima versione di questo post è stata pubblicata oggi nel “gruppo chiuso” di Facebook OSTERIA DEI  ‘CONOMISTI https://www.facebook.com/groups/OsteriaEconomia/759050460781741, dove ha dato luogo ad una viva discussione. Chiunque può chiedere – se interessato – di aderire a tale gruppo di discussione su temi sociali ed economici, poi saranno i suoi promotori a decidere in merito.

 

 

 

Ivan Basso in salita contro il Destino

Ho appena pubblicato, come VecioEnso questo intervento nel Forum ufficiale di Ivan. Per capirne le citazioni e sfumature, andate a leggere il filo del dibattito precedente (e probabilmente seguente) nel ridotto dei suoi più indomiti ed innamorati sostenitori – nel settore Giro d’Italia. 

 

C’è scritto nell’intestazione del forum: il Capitano si ama, non si discute. E’ il Comandamento.

Però, e qui convengo con Giancarlo, la LIQUIGAS-CANNONDALE SI DISCUTE ECCOME: è SULL’ORLO DI USCIRE DAL CICLISMO! (Poi confido che se la caverà) E’ CHIARO CHE LA STRATEGIA AL GIRO (e non l’ha mica decisa Ivan da solo!!! Come lui non ha escluso Nibali, non essendo il Patron del team) era molto monotonica e ad alto rischio: fatta solo di tattica di catenaccio fino alla fuga del magnifico caruso siciliano Caruso alla TAPPA 20. Ma, come dice anche Guido Trenti, se alla fine Ivan vinceva (e la cosa era perfettamente alla sua portata, se in piena forma) sarebbe stata perfetta. Nessuno avrebbe avuto nulla da ridire, tra i corvi del dopo.

Grazie a Nathalie di averci confortato con quel bellissimo video sul Tourmalet 2004. Ne avevamo proprio bisogno!

Grazie alla filosofia alpina di Renzo, che noi prealpini delle Piccole Dolomiti (ho scoperto un angolino appena sopra al Lago d’Idro dove usano questo stesso nome, come noi qui sul Carega-Pasubio) condividiamo nel sangue. E’ una bella gara quella tra le VETTE di gioia dal Tourmalet 2004 allo Zoncolan 2010, di speranza di Passo Giau 2012, di delusione-sgomento a Pampeago e di pianto avec mouchoirs del Mortirolo e Stelvio.

Adesso Ivan va al Tour e vi garantisco che ne vedremo delle BELLE. Già era un Capitano un po’ anomalo, fatalistico? al Giro; con cenni da profeta: “l’avversario principale? Il Giro” (che è uno dei nomi del Destino). Adesso, via via, cambierà ancora un po’ la sua personalità in evoluzione, da persona adulta ma pur giovane – liberato DAL PESO DELLE “ASPETTATIVE” (che pure, sulla sua solida e riflettuta esperienza, pesano sì, ma non in modo oppressivo da mandarti in cortocircuito).

E per finire, con Ivan: chapeau a questi belli ed imprevisti protagonisti! Purito ha trovato un canadese che in salita fuma la pipa… De Gendt dopo l’Impresa (che con quella di “Rambo” Rabottini ha impreziosito, ingemmato il Giro) ha detto che ad essere nei primi 5 toccava il cielo. Ma bastava ben poco, pochissimo che il Carneade belga lo vincesse, il Giro!

Persino il Cipollini (lingua che cerca di ferire a destra ed a manca, col suo tocco di fiele di cattiveria in analisi sempre troppo ego-centriche ed artatamente impietose, un po’ fastidiose) gli dà un bel còmpito di Maestro al Nôtre Capitain! Ma i veri, autentici Maestri come Ivan danno SEMPRE il buon esempio nel fare…

Co’ le ciàcole no se impasta fritole, diciamo nelle Piccole Dolomiti (avec les mots, on fait pas des beignets).

Il Destino (che Ivan conosce così bene, da dargli persino dei nomi – Giro, Provvidenza, Tour – e riceverne tranquillità) ha voluto che la carriera al massimo livello di Ivan, che non è affatto finita (FALSI PROFETI!), non s’ingemmasse, s’indiamantasse di un 1° o 2° posto al Tour 2011 e Giro 2012, che erano alla sua portata. Ma lui non è nemmeno andato fuori giri o fuori classifica: 8°-7° e 5°.

Chi sa resistere così indomitamente al vento del Destino quando soffia contro? Chi?


Cementi Rossi, Fumane, Valpolicella

UNA MAFIA AUTOCTONA AL NORD

Pubblichiamo il manifesto della associazioni ambientaliste della Valpolicella, contro 3 attentati-avvisi mafiosi che ad occhio nudo (e croce) sono ascrivibili agli interessi speculativi di CementiRossi, colpiti prima da una sentenza del TAR e poi, ora, della Sovraintendenza (in difesa della contrada minacciata di Marezzane, oggetto di una lotta di anni del movimento). 1201V_cella

who’s anonymous?

BY THE WAY, 2-DAY is HR (Human Rights) DAY, remembering 1948.

Their Dec. 10 Press Release:

http://dump.no/files/467072ba2a42/ANONOPS_The_Press_Release.pdf

What is Operation: Payback

As stated above, the point of Operation: Payback was never to target critical infrastructure of any of the companies or  organizations affected.  Rather  than doing that,  we focused on their  corporate websites,  which is  to say,  their  online “public  face”.  It  is  a symbolic  action –  as  blogger  and academic Evgeny Morozov put it, a legitimate expression of dissent.

Unbelievable! Even cybernetic cynic (cc) Anonymous BELIEVES IN SANTA KLAUS! He lives now in Amazon, no more in Siberia:

Simply put, attacking a major online retailer when people are buying presents for their loved ones, would be in bad taste.

Anonymous quote Morozov in their support; read his interview in the Christian Science Monitor:

(http://www.csmonitor.com/layout/set/print/content/view/print/347920)

And his reply to Anonymous, on twitter:

evgenymorozov Evgeny Morozov

Since Anonymous quote me in that document, let me make it clear: “legitimate expression of dissent” is only 1 possible function of DDoS 1/2

But DDoS also has many other functions/uses, most of which I don’t endorse. Source for my quote: http://goo.gl/uwI9b 2/2

Carlo Freccero, the media expert today in Il Fatto Q., argues hat Wikileaks is THE New Paradigm vs Journalism:
Assange è il nuovo nell’informazione. È un hacker, non un giornalista. È l’icona dell’informazione di Internet, mentre gli si contesta di non rispettare le regole della stampa. La stampa ha prodotto, nell’ambito dell’informazione, il giornalismo. Il giornalismo controlla le sue fonti, rispetta la par condicio, cerca la trasparenza della notizia. Ma è soprattutto commento, lettura e stravolgimento dei fatti e dei materiali. Considera il lettore un minorenne a cui i fatti devono essere presentati in una certa luce, dopo un rigoroso vaglio critico. Assange è un ladro di notizie. Ci consegna la notizia nuda e cruda e sta a noi leggerla e interpretarla. Ci tratta da pari, da maggiorenni. Potremmo dire che l’utente raggiunge con Wikileaks la sua maturità: ha un rapporto diretto con i materiali segreti o semplicemente riservati. È da quando c’è Internet che aspettavamo Wikileaks.
References

OFFICIAL PLACES\MIRRORS:

@WIKILEAKS – http://wikileaks.zeitkunst.org/ http://freeassange.org/

A NICE CABLE FROM ROME (on Eni, Iran and  Afghanistan): http://213.251.145.96/cable/2010/01/10ROME87.html

A SAMPLE  OF: FROM ROME WIH LOVE  http://213.251.145.96/origin/29_0.html

the next bifurcation from wiki-L, OpenLeaks: http://bit.ly/f7H97B

other sources:

https://arcapedia.wordpress.com/2010/12/08/save-private-julian-assange/  (on this blog) – http://www.cablegateroulette.com/ @anonops @anon_operations @evgenymorozov @Op_Payback @wikileaks_pp

ANALYSES

http://www.thenation.com/article/156984/flood-drone-strikes: what WL tells us on Benazir Bhutto and Zardari (by Fatima Bhutto)


IN FRENCH: Moyen Orient et Wikileaks – par un blog de Monde Dilpomatique

Stavolta, Tremonti QUASI ok!

Approvata la Tremonti-Gelmini alla Camera: passerà al Senato prima del 14? I baroni bipartisan l’avevano finora stoppata. E’ stata INGIUSTAMENTE accusata di essere la L. Tremonti, e non più la Gelmini, per via del taglio di fondi: ANCORA INSUFFICIENTE! Occorre ridurla alla fame questa pseudo-Università, perche’ si dia una mossa.

Pieno sostegno alla “Legge Tremonti” x l’uni,

contro le lotte in stato confusionale.

Ma che non si Voltremonti la testa, prenda le sue cose e se ne vada per sempre da qualsiasi governo della penisola.

FAQ – Perche’ mai si dovrebbe dare alcun finanziamento, anche solo di base, a QUESTA università prima di una sua riforma totale? Dandole soldi a pioggia e vanvera (senza: 1) riforma radicale del corpo docente, mandando PRIMA a casa tutti quelli senza Ph.D.; 2) soldi solo per indici standard di merito, corretti come si vuole per evitare i bias: ma INDICI!!!):
1) si indebolisce la vera ricerca, competitiva, di frontiera e non sussidiata, che passa nei concorsi internazionali e spesso si fa finanziare da Bruxelles;
2) si affossano nella melma dell’AUTOCRAZIA ACCADEMICA, e si taglian i ponti alle RARE isole di ricerca applicata di qualità, appetibile ed utile all’industria: poco più di S.Anna Pisa, Poli To e Mi, e gran parte di Ingegneria Pd;
c) se si continuasse a mantenere una università pubblica africana (o peggiore di quest’ultima), tanto vale privatizzare le isole anzidette (non solo le cit. ISOLE tecnologiche: poli idem o simili nelle altre discipline non tecnolog.; qui nessuno e’ produttivista, ma sappiamo anche, e non dimentichiamo CHI PAGA IL CONTO DELLA CULTURA e delle Humanities, in termini Smith-Marx-ClaudioNapoleonici). Ovviamente, per privatizzare occorrerebbero robuste e lungimiranti Fondazioni di tipo USA e non tipo Biasi-Verona et similia: come fa notare Ann Markusen nel suo ultimo art., una differenza strutturale tra i 2 lati dell’oceano anche per l’arte. Ogni paese ha le istituzioni che si merita, noi le Fondazioni di Tremonti!
d) NON SI INSEGNA, perche’ non si sta facendo ricerca, quindi non s’ha da insegnare proprio nulla. Si dice: studiate il manuale da pag. X ad X+n.  Come fanno tutti i professori italiani senza Ph.D. (la loro maggioranza, e tutti i vecchi baroni di Provincia).

Molto UTILI gli approfondimenti in questi giorni  su noiseFromAmerika, in particolare il recente post di Paola Potestio coi dati degli effetti occupazionali dei perversi “concorsi locali” voluti da Berlinguer (tra i  peggiori Ministri della lobby baronale).

Daniele Checchi e Tullio Jappelli su lavoce.info

La valutazione della ricerca è ferma al 2001-03, e in assenza di nuovi dati ogni ripartizione dei fondi tra gli atenei sulla base del merito ha perso qualsiasi riferimento credibile. La nuova agenzia di valutazione della ricerca (Anvur) non è ancora operativa: non sono stati ancora nominati i componenti del consiglio direttivo e ci vorranno anni prima che la nuova agenzia sia in grado di produrre i primi risultati.

UN FUTURO PIÙ INCERTO

Ci domandiamo se questo sia il contesto adeguato per introdurre riforme strutturali della portata di quelle proposte nell’originale disegno di legge. Quella che doveva essere una riforma bipartisan della governance universitaria e delle carriere si è trasformata in un rantolo agonico di un governo che deve necessariamente ottenere qualche risultato da sventolare nell’imminente campagna elettorale.

flotilla: a torpedo, or harbour it?

From The  NYRBooks

Jim Hollander/epa/Corbis

The writer David Grossman, right, protesting with Palestinians and Israelis against the eviction of Palestinian families from the East Jerusalem neighborhood of Sheikh Jarrah, April 9, 2010. From Peter Beinart’s essay “The Failure of the American Jewish Establishment” in The NYRB, May 12, 2010


WHICH FREEDOM? FOR WHOM? POVERTY AND WAR.

FACTS

Egypt has largely sealed its border with Gaza since Hamas took power in the area three years ago, making it an important partner for Israel in keeping tight control over the flow of goods into the territory.

Named the Freedom Flotilla, and led by the pro-Palestinian Free Gaza Movement (@freegazaorg) and a Turkish organization notorious for its Jihad inspiration, Insani Yardim Vakfi (or: IHH, lead  by Bulent Yildirim), the convoy of six cargo and passenger boats is PERHAPS the most ambitious attempt yet to break Israel’s three-year blockade of Gaza – in the dawn of May the 31st. For sure the most mediatised and PR effective.

It has clashed with IDF commandos, after refusal to change their destination harbour away from Gaza. 9 ppl were shot dead.

Now, the nyt has narrated how poor NGOs wanting to ship to Gaza since years, finally found the powerful and rich Turk IHH, capable to buy the Marmaris and easily finance all the Flotilla venture (from the usual Islam Charity-pro-Terror mechanism, and generous donations from the new Turkish bourgeoisie). It happens that IHH is an International of Terror:

This research by the Danish Institute for International Studies details the part played by the IHH in Islamist terror in Afghanistan, Bosnia and Chechnya. According to the French magistrate Jean-Louis Bruguiere testifying at the Seattle trial of would-be al Qaeda Millenium bomber Ahmed Ressamin, the IHH had played ‘[a]n important role’ in the al Qaeda Millenium bomb plot targeting Los Angeles airport. It was also involved in weapons trafficking, and played in addition a key role in galvanizing anti-Western sentiment among Turkish Muslims in the lead-up to the 2003 war in Iraq.”  (by Noah  David Simon, June 4; aka @CriticalAnalyst)

THESIS 1

J Street. The “anti-Lobby” or beyond  Lobby, Obamian American Jews silent majority says:

J Street’s Position:
We call for
•. Lifting the unproductive blockade of humanitarian and construction materials into Gaza while supporting serious, effective security measures to prevent weapons and other terrorist supplies from entering.
•. The immediate release by Hamas of Corporal Gilad Shalit [ndr: in captivity 1141 days up to June 5, 2010] and Hamas’ renunciation of violence as a means of achieving the political goal of Palestinian freedom and independence.
•. An immediate, serious and dramatic effort, led by President Obama, to end the Israeli-Palestinian conflict and achieve a two-state solution now.
•. An outpouring of support from the American Jewish community and all those who care about preserving a Jewish, democratic, and safe Israel for immediate movement on the part of the state of Israel toward a diplomatic two-state resolution.
•. The leaders of all sides – Arabs, Palestinians and Israelis – to begin an honest conversation with their people about how this conflict will end and the compromises and sacrifices that will be necessary to avoid further generations of violence, bloodshed and terror.
Finally, we echo President Obama’s call for a two-state solution in Cairo one year ago this week:
“Too many tears have been shed. Too much blood has been shed. All of us have a responsibility to work for the day when the mothers of Israelis and Palestinians can see their children grow up without fear; when the Holy Land of the three great faiths is the place of peace that God intended it to be; when Jerusalem is a secure and lasting home for Jews and Christians and Muslims, and a place for all of the children of Abraham to mingle peacefully together as in the story of Isra, when Moses, Jesus, and Mohammed, peace be upon them, joined in prayer.”

THESIS 2

The queen of Jordania says: @QueenRaina #FreedomFlotilla
Fact 1: HEALTH–95% of Gaza’s water fails WHO standards leaving thousands of newborns at risk of poisoning. PLZ RT!
Fact 2: EDUCATION–1/3 of schools were destroyed during attack on Gaza in ’09; they still haven’t been rebuilt. PLZ RT!
Fact 3: POVERTY – 80% of people in Gaza live below the poverty line; 95% of private businesses have closed. PLZ RT!
Fact 4: NOURISHMENT – Two thirds of Gazans don’t know where their next meal’s coming from. PLZ RT!
A cut from her Twitter background:

THESIS 3

The following passengers on board the Mavi Marmara are known to be involved in terrorist activity. The Mavi Marmara attempted to break the maritime closure on the Gaza Strip on Monday, May 31st 2010, and was boarded by Israel Navy forces.

Fatimah Mahmadi (born 1979), is a United States resident of Iranian origin, and an active member of the organization “Viva Palestine”, she attempted to smuggle forbidden electronic components into the Gaza Strip.

Ken O’Keefe (Born 1969), an American and British citizen, is a radical anti-Israel activist and operative of the Hamas Terror organization. He attempted to enter the Gaza Strip in order to form and train a commando unit for the Palestinian terror organization.

Hassan Iynasi (born 1982), a Turkish citizen and activist  in a Turkish charity organization, is known of providing financial support to the Palestinian Islamic Jihad Terror organization.

Hussein Urosh, a Turkish citizen and activist in the IHH organization, was on his way to the Gaza Strip in order to assist in smuggling Al-Qaeda operatives via Turkey into the Strip.

Ahmad Umimon (born 1959), is a French citizen of Moroccan origin, and an operative of the Hamas Terrorist organization.


Some links
IN ITALIAN, from one of the  Alexander Langer fb groups:

Enzo Arcangeli. ALEX LANGER ci ha lasciato il 3 luglio 1995

Nella guerra mediatica su “Flotilla”, manifestazioni … ecco alcune fonti che mantengono la calma: tra i giornali anche (non solo) Guardian, Haaretz e Nyt. Gli ebrei US di http://twitter.com/NYJewishWee k e J Street (http://twitter.com/jstreetdotorg; http://www.jstreet.org/); più pro-Palestina le europee European Jews for a Just Peace (EJJP) e Jews For Justice For Palestinians (JFJFP). Schierate ma sempre femminili e simpatiche @QueenRayna e @Tzipi_Livni. Almeno dai tweeties, @Jew4Palestine non convince AFFATTO: manca il ruolo PREZIOSO schiacciandosi verso l’estremismo Jihad. Meglio firmarsi Socialists4Palestine o “PincoPallino” allora. ALEX E’ VIVO E LOTTA IN MEZZO A NOI, x fortuna. Mancano certamente fonti arabe o islamiche moderate in questa lista (per mia incompletezza): da aggiungere.

– brava gente che si mobilitò 1 anno fa nel boicottaggio a Nokia e Siemens pro-libertari Iraniani; ma al momento tace su Flotilla, dovendo – poveretti – leccarsi le ferite del tremendo effetto del soldato US “sleeper cell” che ha fatto una strage.


ANCORA IN ITALIANO. Il film consigliato, per l’argomento e lo spirito Langeriano di “SALTARE I MURI” (il titolo di una gran bella trasmissione di radio 3 su Alex, con MOLTE TESTIMONIANZE DIRETTE: andata in onda negli ultimi 2 weekend, con 4 emissioni dentro la serie “). Del film, si è parlato im breve

sabato 5 giugno alle 4.20 pm a PIAZZA VERDI, radio 3:

“Due i film che presenterà Marco Bacci: “Humpday” di Lynn Shelton e Il tempo che ci rimane di Elia Suleiman. “

Nel 2°, un Buster Keaton palestinese. Film di grandissimo impegno che:

– rompe le ctg., i muri israele\palestina, impegno civile\disimpegno;

– veicola il messaggio: qui non siamo nei Balcani, niente vendetta per generazioni e generazioni; c’è una grandissima civilizzazione, il dolore per gli effetti della guerra. Il padre del protagonista faceva la guerra agli ebrei vestito da dandy. Memoria di 40 anni di una famiaglia araba colta e  riccca.

Finally, some real fun with the satirical twitters:@FakeIsraelMFA @IsraelGlobalPR @HamasGlobalPR. And every day new ones in the “X”globalPR telenovela: @iranglobalpr @talibanglobalpr .
E.g., amongst many tweeties tonight, 5 June:

FakeIsraelMFA:
As we did not wish to hurt anyone, we sent the Israel Ballet to board and commandeer the Rachel Corrie to Ashdod. #Flotilla
nonnoenzo:
@FakeIsraelMFA: we sent the Israel Ballet 2 board & commandeer the Rachel Corrie. #Flotilla \is this the boarding video? http://bit.ly/b1PkLn

IsraelGlobalPR:

Israel wishes to thank Ireland and the Freedom Flotilla for the continued supply of construction materials for Israeli settlements

PHOTOS:

1) Sadness and Islamism in a pro-Palestina demo (the so-called Viola People, born in the no-B day late last year, championed them in Italy).

2) The 2 Flotilla bosses, potential giver and receiver, S&D; Gaza leader Ismail Haniyeh and Bülent Yildirim, the president of IHH, in January.