Richard Rorty on National Pride

National pride is to countries what self-respect is to individuals: a necessary condition for self-improvement. Too much national pride can produce bellicosity and imperialism, just as excessive se…

Source: Richard Rorty on National Pride

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Stavolta, Tremonti QUASI ok!

Approvata la Tremonti-Gelmini alla Camera: passerà al Senato prima del 14? I baroni bipartisan l’avevano finora stoppata. E’ stata INGIUSTAMENTE accusata di essere la L. Tremonti, e non più la Gelmini, per via del taglio di fondi: ANCORA INSUFFICIENTE! Occorre ridurla alla fame questa pseudo-Università, perche’ si dia una mossa.

Pieno sostegno alla “Legge Tremonti” x l’uni,

contro le lotte in stato confusionale.

Ma che non si Voltremonti la testa, prenda le sue cose e se ne vada per sempre da qualsiasi governo della penisola.

FAQ – Perche’ mai si dovrebbe dare alcun finanziamento, anche solo di base, a QUESTA università prima di una sua riforma totale? Dandole soldi a pioggia e vanvera (senza: 1) riforma radicale del corpo docente, mandando PRIMA a casa tutti quelli senza Ph.D.; 2) soldi solo per indici standard di merito, corretti come si vuole per evitare i bias: ma INDICI!!!):
1) si indebolisce la vera ricerca, competitiva, di frontiera e non sussidiata, che passa nei concorsi internazionali e spesso si fa finanziare da Bruxelles;
2) si affossano nella melma dell’AUTOCRAZIA ACCADEMICA, e si taglian i ponti alle RARE isole di ricerca applicata di qualità, appetibile ed utile all’industria: poco più di S.Anna Pisa, Poli To e Mi, e gran parte di Ingegneria Pd;
c) se si continuasse a mantenere una università pubblica africana (o peggiore di quest’ultima), tanto vale privatizzare le isole anzidette (non solo le cit. ISOLE tecnologiche: poli idem o simili nelle altre discipline non tecnolog.; qui nessuno e’ produttivista, ma sappiamo anche, e non dimentichiamo CHI PAGA IL CONTO DELLA CULTURA e delle Humanities, in termini Smith-Marx-ClaudioNapoleonici). Ovviamente, per privatizzare occorrerebbero robuste e lungimiranti Fondazioni di tipo USA e non tipo Biasi-Verona et similia: come fa notare Ann Markusen nel suo ultimo art., una differenza strutturale tra i 2 lati dell’oceano anche per l’arte. Ogni paese ha le istituzioni che si merita, noi le Fondazioni di Tremonti!
d) NON SI INSEGNA, perche’ non si sta facendo ricerca, quindi non s’ha da insegnare proprio nulla. Si dice: studiate il manuale da pag. X ad X+n.  Come fanno tutti i professori italiani senza Ph.D. (la loro maggioranza, e tutti i vecchi baroni di Provincia).

Molto UTILI gli approfondimenti in questi giorni  su noiseFromAmerika, in particolare il recente post di Paola Potestio coi dati degli effetti occupazionali dei perversi “concorsi locali” voluti da Berlinguer (tra i  peggiori Ministri della lobby baronale).

Daniele Checchi e Tullio Jappelli su lavoce.info

La valutazione della ricerca è ferma al 2001-03, e in assenza di nuovi dati ogni ripartizione dei fondi tra gli atenei sulla base del merito ha perso qualsiasi riferimento credibile. La nuova agenzia di valutazione della ricerca (Anvur) non è ancora operativa: non sono stati ancora nominati i componenti del consiglio direttivo e ci vorranno anni prima che la nuova agenzia sia in grado di produrre i primi risultati.

UN FUTURO PIÙ INCERTO

Ci domandiamo se questo sia il contesto adeguato per introdurre riforme strutturali della portata di quelle proposte nell’originale disegno di legge. Quella che doveva essere una riforma bipartisan della governance universitaria e delle carriere si è trasformata in un rantolo agonico di un governo che deve necessariamente ottenere qualche risultato da sventolare nell’imminente campagna elettorale.

Supporting our Nation in a MOM curve of History

in this mail exchange, we introduce an intuitive

notion, for further reflection and re-thinking

(either defining, redoing – or rejecting it)

A “MOM” = 1) Help, mom, I’m really badly cornered!

2) A joint Minsky-and-Obama Moment

Today, 2.03 pm GMT

Dear The Nation,
it is such a big pleasure to participate to this Utopian adventure as it is: trying to curb reality and its Spinozian gravitation towards even more oppression and exploitation, and doing it exactly in this Minsky-and-Obama Moment (help, MOM!), when everything might go either for the better – or for the irreversibly worst.
In a (more or less) globalised chain of events: I support The Nation for strict egoistic and nationalistic reasons: can’t see any future for my family, my 2  little grandchildren and Italy, unless sharing your cultural battles together.

2009/2/27 Katrina vanden Heuvel <email@thenation.com>

Dear Nation Reader,

Katrina vanden Heuvel

I want to personally thank you for your gift to The Nation. Especially as our magazine grapples with an undemocratic and devastating postage rate increase, please know how much we appreciate your support. In all honesty, you are the lifeblood of this publication — The Nation simply wouldn’t exist without your support and readership.

When this magazine was first published in 1865, its founders had no idea The Nation would become one of America’s most prominent and longest running weeklies. But here we are today, a resounding and passionate voice within the progressive community. We credit that success entirely to you, our dedicated supporters. Through thick and thin, The Nation community has stood strong against repeated attacks on our magazine’s critical reporting. Your generous contribution continues that tradition.

In appreciation of your vital support to The Nation, if you are not yet a subscriber, we want to offer you four issues of The Nation for free. You’ll enjoy premium access to bold, thought-provoking commentary by leaders of the progressive movement.

Again, thank you so much for your support. We wouldn’t be here without you.

Sincerely,
Katrina vanden Heuvel
Katrina vanden Heuvel
Editor and Publisher, The Nation

Da Oscar W a Roberto B: Sanremo s’avvia alla grande

Scene dal film neorealistico:

un miracolo a Sanremo.

Un gesto di Amore, un atto di Diotima:

nel luogo più impensabile… Un non-luogo

come il Teatro delle Vittorie, riportato da Oscar\Roberto al Princpio di Realtà, che l’Arcigay (una volta una cosa seria) in mano allo sciagurato Grillini non conosce.

Una Sinistra Dem, che il PD di WV &C ha toppato male, è anche questo; gerarchizzare, selezionare obiettivi e princìpi: Benigni SI, Grillini NO (vada da un’altra parte, si cerchi un’italia dei disvalori). Tenere assieme tutti e 2 alla Buonista peggio ancora: io piuttosto voto la  compagna Mussolini.

Live blogging. S.Remo mercoledi 18, da h. 9:45 pm.

Gialappa’s: oggi sembravi un po più allegro, hai cambiato un arrangiamento?

Povia: no, stasera stavo meglio; i pensieri che espongo li preparo prima, lo confesso.

G: 6 riuscito a far pace con Grillini, Arcigay?

P: NO, non ancora, ma Grillini mi sta simpatico, penso che la faremo.

P, ADR: tanto, mi ha fatto molta pubblicità.

G: solo il tuo testo non è uscito su Sorrisi e Canzoni, per evitare polemiche? Eri d’accordo?

P: l’ho deciso io, per evitare uteriori spaccamenti di palle.

G: le polemiche religiose, ecc. si fanno sempre prima di vedere un film; non era meglio aspettare a sentire la tua canzone?

P: l’ho fatto apposta. La canzone  l’ho cambiata non 1, ma 10.000 volte. Poi c’è un testo dal notaio. “Nessuna guarigione” c’era già da prima, ma si può sempre cambiare.

G: Hai visto su uTube Elio che ti fa il verso? [ndr: il 13 dalla Dandini a ‘Parla con me’: http://www.youtube.com/watch?v=dSWa9PB6Iic]

P: SI, a parte quella polemica.  La beneficenza [del piccione] per il Darfur era …. (snocciola delle cifre che sgonfiano la polemica di Elio). Sono indietro solo di 1400 €. Mica potevo versare i diritti d’autore degli altri.

G: polemiche infondate, o hai un ufficio stampa che inventa polemiche?

P: ci gestiamo tutto noi 4. Questo mese abbiamo deciso di tacere.. (ndr – la pubblcità gliela facevano gli altri).

(…)

Pupo ariporta, come ieri NIENTEPOPODIMENOCHE’  Youssou N’Ddour, ma non lo fa cantare proprio.

G: è sempre My Way. Canzone da oratorio. Veramente brutta.

Pupo: sono emozionato, stasera  Y. N’dour ha fatto un finale straordinario.

NOSTRE CONCLUSIONI: ASSUMETE I 4 DI POVIA IN UFFICIO MARKETING. IN ITALIA NON HANNO EGUALI, e se fate presto sono pure low cost: un must. Ongoing web2.0 dialogues, tra i 1000+ che giustamente esplodono: sotto i video

http://www.youtube.com/watch?v=yPfyNCMirh0&feature=related

il video-autore: “dopo aver sentito Povia: sono gli italiani omofobi e razzisti che non hanno capito. GRANDE BENIGNI!”

http://www.youtube.com/watch?v=dSWa9PB6Iic

Torniamo a bomba, al FATIDICO 17.

Bob Benigni IN ALTICHIERI (ormai l’erede del Vate? Ne chiederò conferma agli amici eredi) si fa carico del popolo omo sfruttato non solo da Marketing&Moda, ma persino e più vigliaccamente (TU QUOQUE?) da Arcigay e Grillini, parassiti e  sindacalisti Bonzi auto-nominatisi nel suo seno ma mai eletti, né scelti da nessuno.

E LO LIBERA, QUESTO POPOLO OPPRESSO NOSTRO FRATELLO, LO SDOGANA COME NESSUNO AVEVA AVUTO IL CORAGGIO DI, NE’ AVEVA FATTO PRIMA IN ITALIA. Nessuno, mai! Contro i sindacalisti arcigay che (udite udite) fanno il loro mestiere di Bonzi (l’etichetta attaccata per sempre ai sindacalisti pasticcioni ed intrallazzoni, dai movimenti degli anni ’60): negano l’oppressione stessa, il problema.

Il povero Povia (ed il Direttore del SuperShow  che lo ha voluto) fa un’operazione persino,   forse inconsapevolmente intelligente; ma comunque più che dignitosa, con più spunti analitici che vanno davvero a fondo (per questo fanno male a quelli dell’orgoglio?), mantenendo la semplicità richiesta dal prodotto commerciale.

In una parola: un testo BIOPOLITICO (vorrà dire ormai tutto e niente, da quando Foucault fa tanto chic, ma: uno spunto biografico per fare analisi, discussione e politica; parlare del socialmente rimosso, della polvere sotto il tappeto): sulla stessa base musicale invariata di tutti i suoi pezzi (sic, e non occorrevano i cattivissimi Gialappa’s per accorgersene), ci mette del testo tutt’altro che banale, raccontando Obama-like la storia di un suo amico (cito a memoria):

“Luca era gay, e adesso sta con lei … . Non sono andato da psicologi e psichiatri, preti o scienziati. Sono andato nel mio passato … . Mio padre non decideva niente” e non era mai in casa. Non andavo con le donne per non tradire mia madre

[NdR = frase-chiave sul Mammismo, che è l’inconfessabile zavorra dellitalico MM, Maschietto Matriarcale: il punto più convincente di tutta la canzonetta; mette il dito nella piaga: il tipo di Familismo Amorale che perdura nei secoli dei secoli Amen. Il potere delle mamme da cui non basterebbe un Obama per liberarci, se non ci liberiamo noi ad uno ad uno, con un’auto-analisi impietosa; se non fa male, non serve all’uopo.]

I Gialappa’s la sera dopo, il 18, al bis di Povia: “L’amplesso tra 2 uomini viene cantato da una donna” – la corista coi capelli a caschetto, davvero MOLTO BRAVA. “Sarebbe stata una bellissima canzone al contrario: l’oppressione del matrimonio, e la svolta omo”. “Il titolo originale era: Rudy era gay”.

Ma prima di lui, calcando la stessa pedana di S.Remo, IL VATE  in persona ha letto una lettera struggente di Oscar Wilde, e dinnanzi a 15 MILIONI (61% AUDIENCE) ha cambiato in un istante la biopolitica, e la vita vissuta giorno per giorno da  tutti gli omo italiani, di oggi e domani; ed anche delle sorelle lesbiche, pur senza nominarle. Con il dramma umano  e la Tragedia Moderna di Oscar W., ha introdotto il sacrosanto Principio di Realtà, il Realismo  Antropologico negato proprio dai Grillini Parlanti, che ignorano la disambiguation di wikipedia: GAY non vuol dire Gaio! Ci vorrebbe la Maestra Unica che glielo fa scrivere alla lavagna 100 volte.

Che squallore da quella parte … Grillini  era lì pronto a far sciacallaggio, col previlegio del microfono a spese di noi contribuenti,  ma ha dovuto tacere e mettersela via. LA SCENA ERA GIA’ STATA PRESA. Taccia per sempre.

QUELLA DI BENIGNI, AL TEATRO DELLE VITTORIE di martedi 17 (numero che da oggi in poi porta bene), E’ STORIA CULTURALE ed ETICA, RELAZIONALE e SOCIALE in the making, RAGAZZI! Quante mamme-e-papà? Quanti loro figli non soffriranno inutili sofferenze auto-inflitte da Morali bacchettone pre-Moderne, o soffriranno di meno, da oggi in poi? Tanti, davvero tanti, e speriamo davvero tutti!

Oggi l’eterno bambino-poeta ha liberato un bambino prigioniero e silente dentro di noi, ha cambiato (per sempre?) la nostra storia: culturale, e  non solo.

Un uso rivoluzionario della piattaforma di comunicazione di massa, che sarà studiato per decenni negli Atenei di tutto il mondo. Dopo Marshall Mc Luhan: Bob Benigni in Altichieri fa scuola.

Mai fu speso meglio €1 mn dalla Rai. Far storia costa, low cost è solo banalità, chiacchiera, cronaca ed opinione. MORE.