Venezia: acque e legni, operai e pietre

dscf0073

http://www.flickr.com/photos/ziofabio/3217625264/

Cominciamo a parlare di Venezia a partire di prassi da Ruskin per la voce “PIETRE”.

Ma poi anche questa foto piuttosto simbolica che segue sotto: la città storica e Marghera, con quell’effetto ottico di prospettiva schiacciata, sempre  un po straniante anche l’N.ma volta, che si ha dalle Zattere e dal vaporetto o in barca sul canale della Giudecca.

Con sottofondo musicale del Giudechin Gigi Nono, forse – a occhio –  il più grande Veneziano del 20° secolo, o perlomeno della sua seconda metà: aggiungeremo un file audio qui, el ghe vol.

GOTO flickr per vedere come la commentiamo questa foto  (in inglese per farci capire da tutti i naviganti, da più naviganti), e se mai qualche visitatore aprisse (qui o la) un dibbbatito, uno scambio: WELCOME.

Poi via via torneremo a parlare qui di Venezia, con dei link e dei pezzi. Un non luogo che affascina.

GOTO:

http://www.flickr.com/photos/ziofabio/3217625264/

dscf0078Li Mulino Stucky e Fusina,

qui invece in questa foto: il MITICO, EPICO E TRAGICO Petrolchimico, l’eco delle cui lotte generò anche un non trascurabile TURISMO POLITICO (per vedere — Marghera, e NON Venezia) dagli anni ’70. Mi ricordo, ad es., di aver fatto da guida turistica in tal senso ad un attuale top manager delle  Poste olandesi privatizzate.

Seguendo quel link flickr  trovate anche una prima, essenzialissima bibliografia su Venezia in 5 volumi, cui aggiungeremo qui l’impagabile LORENZETTI.

Con tutti i suoi classicismi e ridondanze, nella maniacale e minuziosa radiografia di ogni singolo altare ed angolo della città, il Lorenzetti e’ certamente se non la più bella, la più completa  guida turistica mai scritta da alcuno su alcunche’  – anche se la concorrenza e’ dura, specie con le Guides Bleus, certamente più divinamente ispirate di Bibbie e Maometti messi assieme: non c’e’ gara. Il Lorenzetti e’ da tempo disponibile anche in inglese, e forse altre lingue.

Non posso pensare al Lorenzetti senza associarlo ai suoi utenti: in primis una bellissima figura di “segretaria”, una vera autorità allo IUAV, specie nel suo Dipartimento (cambiavano, giravano o a volte tornavano i Direttori, ma  non lei che restava). Di un bel pezzo più intellettuale di me, perche’ se non pioveva e non tirava vento forte, lei si girava chiese e campi col Lorenzetti in borsetta. E dai e dai,  un’ora oggi, una mezza giornata nel week end. In tanti anni, avrà rifatto più volte il giro completo, mentre io non ho ancora completato il primo. COL LORENZETTI s’intende:  SENNO’ NON VALE, non conta.

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