generations

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ABSTRACT.

As we explain elsewhere in this blog (namely in a number of forthcoming contributions), Barack Obama is the first bio-political statesman of this century, and he uses biographical narration as a form of communication; as for content, he’s a late baby-boomer focussing upon the Millennial or “Y”  generation (born 1980s and ’90s), for the first time ever, and bringing them to the fore.

The great and old Portuguese writer Jose’ Saramago has commented – in his wordpress blog – the way Obama spoke at the Grant Park of Chicago, on Nov. 4, of Ann Nixon Cooper (photo) as a personification of American history.

Today Oct. 15 in Italy Pietro Maso, after having exterminated both his parents for the inheritance, and after 20 years in prison, is free. We deliver him the Ignobel Prize in Economics, for his sound investment, and invite Italian youngsters to follow his bright example (due to the different institutional environent, this practice cannot be suggested elsewhere, e.g. in  the US or China).

More soon: a wider discussion of the history, culture and bio-social science of generations.

Peter Steiner

© New Yorker  http://www.cartoonbank.com/

“I’ll have someone from my generation get in touch with someone from your generation.” by Peter Steiner
“I’ll have someone from my generation get in touch with someone from your generation.” (Young man to older man sitting across his desk.)
ID: 22867, Published in The New Yorker May 20, 1996

In questa pagina tratteremo temi di cultura, storia e scienze sociali col taglio generazionale; risalendo MOLTO all’indietro, ma focalizzando le molteplici transizioni in corso OGGI (nella dialettica che attraversa lo spirito del tempo, e come esso viene vissuto dentro e tra le generazioni):

– generazioni della terza e quarta età, sino ad Ann Nixon Cooper

– Baby Boomers o ’68ini (nati anni ’50 e ’60) al potere

– passaggio intermedio della X-generation (anni ’70)

– Y o Millennial generation (anni ’80 e ’90).

Essa si collega strettamente, per l’attualità e le proiezioni, con la nostra prossima pagina Obama (in preparazione), dove  illustreremo sia il vivace dibatitto americano, che importanti contributi analitici di “Obamology” da altri paesi: ad es., molto bio-politico e generazionale (quindi non distante dal nostro, nei suoi tratti essenziali) il paradigma interpretativo proposto in Italia nell’instant book di Da Empoli (2008), La politica al tempo di Facebook. Nella nostra visione  non molto dissimile, il Presidente eletto Obama e’ un late Baby Boomer che:

– da un lato (Da Empoli, ed Obama stesso nei suoi scritti e discorsi) liquida il ’68, il “pianto negro” ed i loro rispettivi psicodrammi;

– dall’altro incarna LETTERALMENTE (come un Cristo) la Millennial Generation, e se ne pone alla testa con naturalezza e scioltezza sciamanica, entrando nei loro cuori e menti assieme (e si tratta non  solo, ma anche di leadership, marketing emozionale);

– così facendo prefigura (realizzarlo, e’ un altro discorso) una politica del ciclo lungo ed inter-generazionale, che rimedierebbe al principale difetto dei regimi biopolitici contemporanei, i quali interagiscono all’unisono con una economia capitalistica che “si mangia il futuro” (Giorgio Ruffolo).

GIOVANI SENZA FUTURO

Il 17 dic. 2008 in un semplice ma  pungente articolo giornalistico, la corrispondente di Bnet Jo Owen lancia un “J’accuse” contro la Baby Boom G (nati 1951-70, nella nostra def.).

The Rip-Off that Makes Madoff’s Ponzi Pale.

Lo schema Ponzi del truffatore Madoff e’ poca cosa: questi si sono mangiati i risparmi delle 2 generazioni prima, e vuotato le tasche a quelle seguenti.

Rifacendosi a Nietzsche –  Heidegger, Umberto Galimberti dice invece che il malessere dei giovani non e’ esistenziale ne’ psicologico ma CULTURALE – radicato nel NICHILISMO  =  i valori non sono più tali, non hanno più valore.

Tutto questo e’ vero ma anche  un pò indefinito nel tempo.   O forse non e’ più tanto vero, se dal Moderno ci stiamo incammnando verso nuovi lidi, attraversando un procelloso Iper Moderno. E nella perfect storm che stiamo attraversando, mai dopo il dopoguerra e dopo la Baby Boom G e’ stato così vero ciò: PER LA PRIMA VOLTA da parecchie generazioni,  oggi I MILLENNIAL PENSANO CHE STARANNO PEGGIO DEI LORO PADRI; SE GLI VA BENE, UN PO’ MEGLIO DEI LORO NONNI. Di qui parte la narrazjone politica di Obama, da questo dato di fatto.

ANZIANI CON UNA VITA ALLE SPALLE

BARACK E JOSE’ SU ANN, 106 ANNI

Jose’ Saramago ha un blog su wordpress (in spagnolo e portoghese), dove tratta spesso di generazioni, ad es. oggi, 11 novembre, parla di vecchi e giovani:

Las esperanzas de los jóvenes nunca han conseguido, al menos hasta hoy, hacer el mundo mejor, y la acedía (acrimonia, amarezza) renovada de los viejos nunca ha sido tanta que alcanzara para hacerlo peor.

Dopo le votazioni americane, lo scrittore  ha ripreso il filo del bio-discorso di Obama al Grant Park cogliendone appieno i messaggi ed esplicitandone alcuni: come sapete, il Presidente appena eletto ha raccontato la storia americana attraverso la vita (più biopolitica di così!) di una sua elettrice davvero speciale, ma anche del tutto normale: Ann Nixon Cooper.

Il commento di Saramago e’ da leggere.

Não se tem escrito muito sobre o heroísmo das mulheres. Entre o que Obama nos contou sobre Anne Nixon Cooper não havia actos heróicos, salvo os do viver quotidiano, mas as lições do silêncio podem não ser menos poderosas que as da palavra. (…)

Ann Nixon Cooper sofreu escravidões várias, por negra, por mulher, por pobre. Viveu submetida, as leis teriam mudado no exterior, mas não nos seus diversos medos (paure), porque olhava à sua volta e via mulheres maltratadas, usadas, humilhadas, assassinadas, sempre por homens.

LA LOTTA DI CLASSE DEMOGRAFICA.

RAGAZZI: MANO ALLE ASCE!

Oggi 15 ottobre esce di prigione Pietro Maso, ed a Ferdinando Carretta (da 2 anni in una comunità)  consegnano l’eredità, per cui pure lui ha fatto fuori i Matusa.

L’Ignobel Prize in Economics, non a Paolo ma a Pietro, non PK ma  PM: Pietro Maso. Per il suo Teorema sull’Homo bioeconomicus:

“In certi contesti istituzionali a bassi costi di carcerazione, l’eredità può ricevere un aiutino. Morale: non uccidere il padre e la madre, se non ti conviene.”

Il premio gli e’ appena stato consegnato dai giudici (contro il parere della Procura Generale): può godere in santa pace la meritata eredità. Si, meritata in senso bio-economico e socio-darwiniano, se non eticamente.  Con la coscienza lavata con Homo – Homini lupus, Mors tua vita mea.

Ha vinto la sua scommessa, in un gioco ad alta incertezza sui payoffs e difficoltà a vedere i Nash. Ha fatto una congettura corretta sugli “stati di natura” e precisamente un contesto istituzionale contadino regolato da carabiniere, farmacista e parroco. Infatti il suo confessore ha validato il suo pentimento, e questo in un paese post-cattolico conta ancora, specie a Montecchia di Crosara dove gli intervistati parlano solo dialetto veronese e ne hanno le scatole piene di essere il paese del Teorema Maso. Ignoranti! Dovrebbero vantarsene e farne un business turistico: visita alla villa dell’Horror; manuali del perfetto teen killer …

LEMMA DEL TEOREMA MASO: Mano alle asce, e poi pentitevi sinceramente. Si tratta di un investimento non meno sicuro del pronto contro terzi, assai più redditizio dei BoT e  non richiede nemmeno un capitale iniziale. Rende in soli 20 anni, e non in  30 come la Borsa. O la Borsa o la vita.

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