subcrime

ultimo agg.: by efa, 21 giugno 2008

VERSIONE ITALIANA (scroll for the English version)

La recessione subcrime, che dagli USA (crisi di giugno 2007) ha iniziato a fine 2007 a diffondersi nel mondo, e probabilmente darà luogo ad una dura recessione mondiale nel 2008-10, se non ad una vera e propria Grande Depressione (trattandosi di una Pandemia bio-sociale, di cui non si conosce la cura, essendo di un ceppo resistente alle  cure note), può essere analizzata sotto vari profili: ad es. bio-economico, bio-geografico, bio-politico, ecc.

 1. bio-economia

Come sappiamo dalla pagina “bio-social sciences” di  SOCIALIST BIOPEDIA, questa è una scienza fondata primariamente da Georgescu Roegen, Nelson e Winter, con fondamentali contributi di Dosi, Foucault, Metcalfe et al. e da campi affini come il neo-istituzionalismo (Aglietta, Hodgson, Williamson).

E’ in corso dagli ultimi mesi del 2007 una recessione globale, che dagli USA si sta diffondendo verso S-E, e dall’autunno 2008 si prevede dia luogo al prosciugamento delle fonti capitalistiche di finanziamento (crollo delle Borse, credito bloccato ed una catena di fallimenti). L’unica fonte residua … saranno i soldi sotto il materasso! Quindi ogni attività economica crollerà nel 2009.

Adam Smith riconoscerebbe subito, come una vecchia conoscenza (una reincarnazione della East India Co., il suo avversario no.1), la finanza emersa e sommersa (FINANZA-OMBRA, artefice del boom speculativo subcrime che s’è sgonfiato), che espropria e tassa il mondo, usa un miliardo e mezzo di contadini poveri (il terreno d’azione e la tecnica malthusiana, sono sempre gli stessi …), per schiacciare i ceti medi ed opprimere la classe operaia.  Cui sottrae persino salario e vita, casa e speranze, con la MAXI truffa dei prestiti subcrime e le successive foreclosure (sfratti).

Gli Stati ritornano? I mercati si sottomettono al Leviatano? Non proprio. “Reform a la Glasgow”,  l’editoriale WSJ del 2 aprile, combatte la regolazione con la solita solfa auto-regolativa: dopo la mania, i mercati si auto-curano e de-cartolarizzano, scambiano meno profitti per meno rischi, si preparano alla prossima mania. Futures sull’Impero Cina? Ma l’evidenza è di una delle più gravi crisi nella storia. Tra deflazione di LP, stagflazione di BP e bio-politica: o questa, o la prossima recessione ciclica è destinata a generare la depressione degli anni 2010 (come negli anni 1880 e 1930), in assenza di choc esogeni. 

In una democrazia, molti capi e caporali della grande finanza, starebbero ora in carcere per complicità nei subcrime: ora, qualcosa del genere sta in effetti succedendo, con l’indagine FBI “Malicious Mortgage” che ha già portato a quasi 200 condanne. La dialettica politica e del conflitto sociale potrebbe introdurre choc come un New Deal o Marshall Plan, una via d’uscita dall’avvitamento depressivo. Ma è difficile poiché non viviamo in democrazie: ma in una gamma di regimi Tanatopolitici (Esposito, Foucault), da liberali a tirannici. 

E Obama? Potrebbe essere, o diventare un bio-politico? Can we? La nostra analisi è Bear (pessimistica), in una crisi senza precedenti:

a. l’economia-mondo è immersa da tempo in un profondo regime deflazionistico (Aglietta-Berrebi);

b. l’onda lunga negativa (aborto Reaganiano di un’onda lunga ICT positiva), inchioda i cicli brevi a bubbles-bursts speculative in serie; per iniqua mal-distribuzione non c’è domanda effettiva, e la sovraccumulazione si deve scaricare su finte domande: finanza, foreclosures e futures;

c. oltre questa crisi: un’altra mania e, al suo sgonfiarsi, l’ulteriore sprofondare nella deflazione.

d. Le cause strutturali dell’era deflazionistica in cui s’iscrive questa crisi, non sono attaccabili che da un PROCESSO RIVOLUZIONARIO conro l’élite finanziaria globale, per uno sbocco biosocialista – fuori dai capitalismi. Infatti esse riguardano le fondamenta stesse dei regimi Tanato-politici: un Esercito di Riserva di contadini poveri, un regime di sovra-profitti e sovra-accumulazione, una distribuzione estremamente iniqua, l’oppressione e divisione dei popoli per classe, etnia e genere.

LETTURE: quelle essenziali sono 2 libri in francese e 2 articoli in inglese di due ottime giornaliste.

1. Michel Aglietta e Laurent Berrebi (2007), Désordres dans le capitalisme mondiale. Paris: Odile Jacob.

2. Paul Jorion (2007), Vers la crise du capitalisme américain? Paris: La Découverte – MAUSS.

3. Brigida Schulte (2008, March 22), My House. My Dream. It Was All an Illusion. Washington Post (la commovente storia di Glenda Ortiz).

4. Gillian Tett (2008, May 31 June 1),  “Derivatives” have become a dirty word. FT Weekend magazine, pp. 21 -6. La storia dell’innovazione finanziaria subcrime, raccontata dai protagonisti.

Di più nel documento del nostro sito gemello deeprecession: subcrimebiosocialscience1.pdf



2. bio-geografia

Una disciplina anticipata da molte scuole, sin dalla vecchia scuola geopolitica tedesca (Esposito 2004, Bìos, cap. 1), e cross-fertilizzata dalla ricezione di Michel Foucault in geografia, per prima la rivista Hérodote: 

J.W. Crampton and S. Elden eds. (2007), Space, knowledge and power: Foucault and geography.  Aldershot: Ashgate.

Massey, Doreen (2007), World city. London: Polity Press.   http://oro.open.ac.uk/7228/   

Sarre, Philip (2007), Understanding the geography of international finance. Geography Compass, 1 (5). pp. 1076-1096.  http://oro.open.ac.uk/10143/

Il metodo biogeografico, applicato alla crisi subcrime dà questi primi risultati:

1. Nel breve e brevissimo periodo, vi è una curvatura spazio-temporale caotica che crea l’effetto (previsto dalla CAOS THEORY) farfalla-Tsunami, il batitto d’ali di una farfalla può sconvolgere il mondo. Una crisi ai margini bassi dei mutui ipotecari USA, sotto certe condizioni ha indotto una catastrofe globale.

2. Nel medio-lungo periodo, i ceti sociali colpiti dalle contro-riforme anti-sociali Reaganiani, sono INCHIODATI a reti relazionali e condizioni spaziali di crescente dipendenza, non possono più esprimere una scelta residenziale o spaziale. I vampiri subcrime hanno sfruttato scientemente questa forte compressione sociale, e quindi il desiderio arretrato di far confluire varie aspirazioni nell’accesso alla proprietà immobiliare (Jorion 2007), e nello spostamento di zona residenziale. Con questa mazzata finale, il blocco della mobilità sociale-spaziale è destinanto a stabilizzzarsi per intere generazioni, praticamente per sempre, in un contesto di declino degli USA e del $.

3. Infine, vi è un lascito storico del Fordismo, ancora “scolpito” nella geografia metropolitana USA. L’emblema sono i sobborghi delle “casalinghe (ricche ma) disperate”: oppure, ancor più fuori metropoli, le ex-urbia dei Bobos. Proprio ora, nella primavera 2008,  il rincaro del petrolio sta svalutando persino queste residenze medio-alte e di lusso, scardinando l’assetto urbano Fordista. Poi la valanga  si ripercuoterà sul diffuso padano e veneto, portandolo al tracollo per insostenibilità: questione di mesi (la pur lodevole Robin Hood Tax di Tremonti, non basterà).

 

3. bio-politica

Per farla breve, occorrono: A) politiche redistributive Robin Hood, ma a scala gigantesca: i salari hanno perso il 10% del PIL, E DEVONO RECUPERARLO TUTTO per uscire dalla deflazione. B) Secessioni locali, e di reti cooperative  libere non di mercato (come il Fair Trade o le due Fiere Terra Madre  di Torino, organizzate da Carlo Petrini di Slow Food) dal Villaggio Globale. Rifiutare tutto, anche Google ed appena possibile pure Internet: sostituirli con servizi di reti interamente autogestite. Isole ed arcipelaghi di bio-socialismo.

 

ENGLISH VERSION

Subcrime, the million lives, the imaginative financial machinery it involved, is one of the best paradigmatic examples of Thanato- versus Bio-economics and politics (see the life of Glenda Ortiz, in Schulte 2008).

BIO-ECONOMICS OF SUBCRIME

We have  three chained lock-in, calling for a new macroeconomics and economic policy:

– in the long wave, an excess potential supply and distributional-structural LR demand deficit; 

– this long wave frames short term cycles, forcing them to  bubble-and-busts corners: since there is no effective demand in real markets, you need false demand in finance, foreclosures and futures;

– the short cycle is locked in a “deep burst” now; after its “visible foot” work of destruction done, we see only one door open: a new mania, which will lower further the structural floor, etc. etc.

This might be the beginning of the worst ever crisis of Capitalisms, and globalisation is diffusing the Pandemia everywhere.

 

BIOPOLITICS OF SUBCRIME

Our own proposals, the policy implications of our analysis,  are DRASTICAL REDISTRIBUTIONAL ROBIN HOOD POLICIES. But they presuppose a strong wave of class struggle and revolts of the oppressed, which  faces an Industrial Reserve Army without precedents: the pressure on our lives of 1.5 billion poor Chindian farmers.

Therefore, if there is any, the only way out is political and a SEPARATION OF LOCAL SOCIETIES; A SECESSION FROM the Global Village (exactly what the rightwing Lega is proposing in Italy, although with nostalgic-populistic  and xenophobic tones, opposite to internationalism and socialism).  Bio-political alliances must conquer lost degrees of freedom for local communities and their international networks, outside markets (a paradigm are the  Terra  Madre meetings in Torino).

 

BIO-GEOGRAPHY OF SUBCRIME

Adopting a bio-Geographical (Crampton and Elden 2007) point of view, we found something worth. “Space matters” is taking new colours of life in all this, beyond the meaning captured by the world cities literature (Sassen 1991, Massey 2007): in the short, long and very long run.

1. Short run space-time: a butterfly-Tsunami chaotic process was originated by the fact that Greenspan allowed rough and tough, unregistered people to impose subprime deals to Black and Latino families; this was the last ring of a very long chain of financial innovation, striking back when the US housing bubble went burst.

2. Long run spacetime:  a Reaganite social engineering finally lead to subcrime. It is firmly rooted in space, and roots people. By applying Eric Sheppard’s bio-geographic paradigm:

 – people’s lives are framed and rooted in layers of social networks, that make them bounded and partial subjects, with class-variable degrees of spatial dependence;

 – melting pot upside down: Reaganite inverted social mobility sinks subcrime victims into spatial prisons; increasing degrees of spatial dependence: their spatial choice was to move to a new place, foreclosures reject them back into ghettos.

3. Finally, there is an even longer term space-time process (a legacy across growth Long Waves). It is revealed by  an unexpected acceleration, in April 2008, of the fall in housing prices in Californian suburbs.

On the one hand, this reinforces the butterfly-Tsunami effect above: a local crisis is destabilising the global credit and financial services sector, hence deepening the recession worldwide. This supports Massey (2004) tenet that in some crucial places “the local is shaping the global”.

On the other hand, there is another dimension of space-time, that was also explored by  Doreen Massey, earlier in the 1980s. The Fordist structure of Californian and American spaces, is a legacy that has the property to enhance the Humboldt peak crises, hence the impacts of oil price signalling. In a neoclassic view, we have a LW relative price effect in Isardian relational spaces. Waiting for a new energy technical paradigm, expensive transport inputs  redesign the map of optimal locations. Since re-locations are long and costly processes, the dis-equilibrium nature of “legacy” residential allocations, engenders a  housing prices fall in no more optimal suburbs. And this re-ignites the butterfly-Tsunami chaos: not only from ghettos, but also from suburbs now.

In many ways, the US urban systems (not just their world cities) are about to throw the global economy in the 2010s Great Depression. Remember the Florida housing bubble in the late 1920s (Galbraith 1955). That Great Depression had a genealogy in postwar over-accumulation, the Florida bubble burst and 1929 NYSE fall, but its direct and final cause were the bank runs and failures in 1931-32. And now bank runs are again the last line of defence of a Rentiers Ancien Régime, before its fall.

REFERENCES. See quotations in the Italian version above, plus:

John Kenneth Galbraith (1955). The Great Crash, 1929

Doreen Massey (2004), Geographies of responsibility. Geografiska Annaler Series B: Human Geography, 86 (1). pp. 5-18.  pdf available from OpenUniversity site

Sassen, S., 1991, The global city: New York, London, Tokyo. Princeton, Princeton University Press.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: