Vinicius Pradella 1979, La Papessa Giovanna

olio su tela, cm 50×70. Collezione privata

Vinicius 2017/8 al 133 Art Club

ABSTRACT. 133, Agamben, #archetipi, Brasil, Calasso, Cacciari, #cardinalesse, Candelaria, Catari, Mirco Cittadini, Dalì, Dante, De Chirico, Delvaux, Dioniso, Eickhart, Fatima, Freud, Furet, Roberta Gardinî Garcia Marquez, Giovanna, Girard, Gnosi – iniziazione, Jaspers, Jo -Johanna, Jung, Yves Lambert, Macondo, Mary Stuart, Muse, #papesse,

Vinicius Pradella,

Realismo magico, Mauro Rostagno, Shoah, Spiritualità, Beppe Stoppiglia, sushi, Tantra, Tempo, Verona e Weil.

Cit. dal catalogo 133 Art Gallery di Roberta Gardini, della mostra 2017/8 di Vinicius Pradella a Desenzano, https://www.facebook.com/133ArtGallery/

Cit. da Moli Nero, Scemma, Massella, Bissoli e Gonzato – interpolate da Enzo F. Arcangeli.


Dante inizia la Comedia con un appello alla Memoria a garanzia della veracità dei suoi in-credibili o almeno duri da digerire fantaviaggi, le sue visioni realiste magiche pre Tutto, pre Colombiane e pre Marqueziane. Pre fattuali.

«O muse, o alto ingegno, or m’aiutate; o mente che scrivesti ciò ch’io vidi, qui si parrà la tua nobilitate.»

Dante Alighieri, Inferno, II: 7-9

V. Pradella 1992, Piazza Dante, olio su tela 120×80. Collezione privata

Prof. Josefa Ramno Moli Nero – Yogakrisnanda

“Vinicius Pradella e’ un pittore accademico per professione, surrealista per devozione e mago per spiritualità. Vinicius dipinge un mondo differente, più reale per essere fantastico, più puro per essere simbolico, più intellettuale e più onirico che il proprio sogno, dove si svolge un risveglio di passioni, visioni, illusioni e realtà cosmiche. C’è un lirismo erotico nella sua pittura spoglia di lussuria, però dotata della più alta sessualità tantrica. Lui doveva aver studiato ai tempi di Dioniso, di Silvia e di Karnac. Però il suo pennello ha viaggiato per il mondo dell’ispirazione iniziatica e ha saputo ritrarre il nascosto e portarlo alla luce.”

Quindi subito i PIEDI NEL PIATTO di

  • Gnosi, e.g., cara al fondatore della filosofia ecologica Hans Jonas, a Simone Weil (cfr. il notissimo art. francese di M Cacciari sul tema, che fu allora stroncato da uno dei soliti coglionazzi presuntuosi e pezzenti della rivista monopolistica, AUTISTICA ed autocratica Cahiers Simone Weil) e la sua amica-biografa Simone Petremont
  • il Dionisiaco, come ce lo ha inculcato nelle anime femminili più recondite il sommo, unico pensatore autentico. antiaccademico Roberto Calasso (DA NON LEGGERE il suo ultimo libro: conserviamo i buoni ricordi ed aspettiamo con pazienza che torni sulle sue vette)
  • il “confucianesimo occitano”, gnostico ed iniziatico, dei nostri amatissimi Antenati Catari. Innocenti vittime della prima di varie Shoah commesse dalla vile canaglia dello #PseudoCristianesimo (l’accozzaglia di palesi contraddizioni, l’OUTLET RELIGIOSO di colossali stronzate egizio-ellenistico farisaiche mitra-persiane e stoico-neoplatoniche messe assieme per ragioni di marketing dall’Ego criminale, Hybris democida del Figlio ed Incarnazione del Demonio, tale Saul di Tarso. La D R A M M’A T I C A irruzione del Male Assoluto nell’evoluzione del Sapiens, il balzo involutivo che chiuse in un miserabile disastro la gloriosa Axial Age descritta da Karl Jaspers e del magnifico sociologo CNRS Yves Lambert, il piu’ Grande di tutti).

E Realismo magico o fantastico, da autentico Latino nelle ‘Meriche, ovvero le 3 Macondo di “Gabo” Garcia Marquez (con radici nel Delta Mississippi dei vecchi bluesmen, e la Memphis della saga dei cavalli nella Trilogia dal villaggio alla città, di Willam Faulkner), di Mauro Rostagno arancione, e Don Giuseppe Stoppiglia prete Carnitiano arrabbiato, lottatore e poi addolorato (una “Figura della Madonna”, e della ex prostituta moglie di un Messiah gnostico, Maddalena).

La magnifica coppia iper rappresentata (cmq censurando Maddalena, anche fuori dagli orrendi romanzi storici copiati di sana pianta da coglioni complottisti e falsari) di M&M Addolorate. Perché lo squadrone della morte ha ucciso 25 anni fa un innocente di strada di nome Jesus nella Strage della Candelaria. La Dea Madre, ieratica e non più maternità-Natura culo e tette come nei culti Fenici, e’ convocata ripetutamente nel Mondo dalle aporie del Moderno.

A Fatima la profetica Dea Madre dice (con parole mie):

“voi Chiesa divisa, scandalosamente complice della oppressione dei popoli Russi, responsabile col vostro dividervi delle immani catastrofi umane ed ecologiche che incombono, così agendo rimettete in crisi il Regno di mio Figlio. Come gia’ faceste nel 1789 nella sciagurata caduta, anziché le più opportune graduali riforme dell’Ancien Régime.”

(Faq. La Madonna di Fatima ha preveggenza di ciò che poi scriverà il grande storico socialista e conservatore François Furet, all’EHESS?)

Scemma, A.

“Il realismo fantastico di Vinicius Pradella è un panorama completo dell’attività di questo artista serio e lineare, sempre fedele ad una tematica ricca di soluzioni imprevedibili e proprio per questo difficile da sviscerare. L’artista veronese ha una sua personalità ben precisa, affinata attraverso il contatto con le magie e le credenze brasiliane. Non a caso, parlando della sua pittura, si fa spesso il nome del “tantrismo”, una religione, più che una filosofia.

Licia Massella

“La Bellezza Invisibile” – Licia Massella, dal catalogo 2004 Palazzo Birolli, ex Macello, Verona (la penultinma Personale del grande Maestro):

Vinicius Pradella, il pittore veronese ispirato alla grande lezione del surrealismo europeo di Magritte e Delvaux. Nelle opere di questo singolare pittore veronese, che vive a Pescantina dopo aver vissuto una lunga esperienza sudamericana fra Argentina e Brasile,

gli archetipi classici e rinascimentali e la figura femminile giocano sempre un ruolo di primo piano.

La figura femminile è caratterizzata dalla sua bellezza che non è solo ideale, ma anche corporea ed allusiva. Con sguardi invitanti o falsamente pudici le piccole e grandi donne, sapientemente dipinte dall’artista, si presentano in pose ardite o misurate, provocanti o pudiche, naturali o maliziose sempre però con quello sguardo che invita ad abbandonarsi. (…) E’ in un ricettacolo di emozioni e sentimenti, di ricordi e curiosità che l’artista Pradella vede l’essenza della vita e nessuno più dell’essere femminile naturalmente lo custodisce, lo manifesta e rappresenta attraverso l’immagine di bellezza. Per questo la donna per Pradella diventa reale ministro della fede come la Papessa o Cadinalessa Giovanna e della difesa come Lady Hebling di Innsbruck. Un messaggio significativo e stimolante che invita lo spettatore ad un dialogo con se stesso, oggi più che mai.

Con quale “se” (di Descartes, …, Lacan?) o, piuttosto, un ascoltare Altrui con Levinas?

Ascoltare il proprio interiore, profondo Femminino; il Nucleo di Adorazione per imitazione del Padre (la nuova psicanalisi aFreudiana che Rene’ Girard legge lungo il Romanzo Moderno), scoprire se risieda proprio lì dormiente la scheggia del nostro folle disegno “deicida” di divinizzarci, mangiare Dioniso.

Quando Pradella popola i suoi quadri, persino una eccezionale Giulietta e Romeo del 1995 (http://www.133sushiclub.it/133/wp-content/gallery/vinicius_pradella/webgiulietta-e-romeo-100×80-1995.jpg) di manichini ciechi, proprio come le Muse inquietanti di De Chirico (1917/18), il riferimento archetipico e’ per def. unico e Junghiano tra i due artisti metafisici.

Secondo quanto scritto da Mario Penelope (Pittura fantastica, oggi, Ed. Dedalo, 1979, p. 14):

« La memoria assume nell’opera di de Chirico il ruolo di ritorno del rimosso sia ancestrale che personale, spiazzando le usuali nozioni di spazio e tempo, oltreché di realtà quotidiana, fino a impregnare di attualità l’archeologia, intricandola nella quotidianità del pittore, per cui i manichini, molto usati nel passato dai pittori come modelli per le proporzioni e le posture delle loro figure, diventano Muse inquietanti. »

Maurizio Calvesi sostiene che la mancanza di occhi dei manichini sia un riferimento ai poeti dell’antichità che, secondo l’archetipo tragico del poeta cieco, del veggente che non vede materialmente, e la Tradizione dell’antica Grecia eroica (Nietzsche, Heidegger), soffrivano di cecità. Secondo il critico, la “disumanità” delle Muse rimanda ad una “umanità arcaica e originaria, veggente, eroica, abitatrice di tempi lontani e misteriosi e in questo senso, certo, disumana” (La metafisica schiarita – da de Chirico a Carrà, da Morandi a Savinio, Feltrinelli, 1982, pp. 93-94).

Dunque ecco che il tempo NON SOLO perde la connotazione elastica, Meccanica (ad orologeria, ergo senza freccia del tempo in avanti o indietro) e reversibile che la Fisica gli dava nella meccanica newtoniana (Ilya Prigogine e Isabelle Stengers), ma moltissimo di più: in un movimento quantistico che allontana drasticamente Scienza e {appercezione, buon senso, linguaggio naturale, senso comune} il Tempo di un tempo arriva ad essere persino abolito, soppresso come un inutile flogisto, un orpello dalla Scienza stessa (Carlo Rovelli).

Per riassumere le vesti logore, rattoppate e “slise”, vecchie dell’Homo Sacer (Agamben) che lo vede, il Tempo, proprio perché è cieco e vede l’Indicibile, il non deducibile da assiomi o dal noto, il non proposizionale e non visibile.

I manichini Metafisici annuciano l’Avvento millenarista delle Papesse.

Figure di Cristi femminei, Maddalene femministe impenitenti ed impunite, e Madonne Fatimite inimiche del Modernismo sedicente cristiano, ossia ateo al cubo.

Tempo è attesa, è assieme “già” ma anche “non ancora”, nel giuoco delle due Civitas di Agostino ed Altichieri.

Proprio come nelle teologie delle Scritture e quelle Agostiniane – Silane (Gioacchino da Fiore) della Storia di varie religioni e ideologie salvifiche, in una gamma da iniziatiche a via via universaliste “assiali” (Karl Jaspers; Lambert, Yves 2007, La naissance des religions. Paris: Colin).

Se il Moderno impacciato non sa ancora bene come gestire (ma lo imparerà nei millenni) la propria Rivoluzione Scientifica e desacralita’, ecco Anguane pedemontane di Chiampo e Malo, Bestiari, Bisi galeti, Muse veggenti, Madonne parlanti a veggenti, e Cardinalesse discinte sorgere e ripopolarlo. Di questi movimenti caotici di (de) sacralità, Vinicius è un protagonista comprimario, con gli amici e colleghi pittori del ‘900 sino all’alchemista del 2000

Anselm Kiefer,

il pittore supremo, il Levinas del pennello, della Qabbalah (poco amata da Levinas! Intuita da Simone Weil con la decreazione) e della Shoah, della Religione Laica ai tempi neo-confuciani, neo Tao e post-catari della Rivoluzione Scientifica 1500-100.000.

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Richard Rorty on National Pride

National pride is to countries what self-respect is to individuals: a necessary condition for self-improvement. Too much national pride can produce bellicosity and imperialism, just as excessive se…

Source: Richard Rorty on National Pride

Enzitoriale, 8 dic. 2014. Per un Assolutismo illuminato

In morte della democrazia.

Per un AI, Assolutismo Illuminato

Podemos, volemos farci infinocchiare dall’ultimo populista ignorante e furbastro che passa per la via? Eh no, eh!

unclesamEssendo i liberismi, e soprattutto, miserabilmente, nell’ignominia i socialismi falliti ambedue (ovvio: eran gemelli monozigoti) in modo clamoroso. DEFINITIVO!

E non emergendo ancora sostanziali novità nel mercato politico (in quello delle idee e della ricerca si, eccome!), fioriscono i populismi più sciatti ed a contenuto 0. L’aveva detto SUBITO il più grande storico vivente, Wallerstein nel 2008: siamo in una nuova Grande Depressione  e si confronteranno di nuovo 2 famiglie di progetti politici per il consenso (come i Keynesismi Mussoliniani versus Roosveltiani tra le 2 guerre),

> i post-socialisti

> ed i neo – populisti.

E’ proprio così, se includiamo i fascismi (specie quello Jihadista, con una platea di 1 miliardo di stronzi) nei post-socialisti.

Ed escludiamo come irrilevanti i decotti liberismi (che la leggenda della Intelligentsia Stalin-Togliattiana EGEMONE nell’Accademia  globale, vorrebbe essere specularmente egemoni: ma il NEO-LIBBERISMO conta meno del 2 di cope con briscola a spade. L’Accademia KGB-PostStaliniana invece è inamovibile e controlla ovunque tutto nella produzione cul-turale. Non le sfugge nemmeno un posto di ricercatore a Jus, univr).

Il socialismo è morto già 3 volte: nella economia di cartone ben analizzata dagli studi comparati (e ricordo pure uno splendido libretto della compagna operaista Rita Di Leo), a Bad Godesberg (ove lo ha rigettato suo Padre stesso, il PSD tedesco che s’era inventato un Marx dal nulla) ed a Berlino – novembre 1989. Ma troppi sono gli intrecci e le irreversibilità che i post-socialisti hanno stretto con lo Stato Nazione in declino definitivo (Martin van Creveld 1989, The Rise and Decline of the State. Cambridge UP) ed il 66% della popolazione assistita. E’ DeadMovementWalking per qualche decennio ancora, poi basta socialismi, se Iddio vuole.

Evidentemente la crisi ha ottuso, rincoglionito le menti, se la gente (e pure brava gente! Anche amici cari …) da credito a questi arrivisti, mentecatti e sciamani di sest’ordine. Come il tragicomico genovese sgonfiato da Renzi, la putiniana Le Pen, Podemos, Renzi – CavBis (il più moderato della lista populista quindi il più pericoloso: fosse per lui rifarebbe la DC senonchè non può: non ci son risorse, siamo nell’era dei Trente Merdeuses e non c’è trippa per i gatti in siesta degli Stati Sociali), la puttana Salvini, Tsipras e UKIP.

La causa ultima di questa deriva populista?

E’ fallita\finita l’educazione, motore stesso del Moderno: la macchina a vapore che ha sollevato le menti.

Quindi la democrazia non esiste proprio più. Non è che sia in crisi: un c’è. Niente nostalgie: non c’è tempo da perdere! I populismi postmoderni, in collaborazione\conflitto e SIMBIOSI con merde secche del millennio passato:

– come il Cristianesimo Costantiniano (mi riferisco qui alla lezione di Simone Weil, specie quella della “Lettera ad un religioso” e di “Enracinement”),  

– Islam e Jihad,

potrebbero gareggiare col peggio della mostruosa Modernità, sinora il peggio di preistoria e storia: i 100 milioni di vittime dei democidi comunisti (Stalin e Mao), la Shoà.

Occorre lavorare sodo, ricostruire élites per ripristinare regimi assolutisti illuminati, fondati stavolta sulla Scienza  – anziché su Libri Sacri buoni solo a pulirsi l’ano, se la carta è Fabriano.

Featured image

PS Intanto rileggiamo La Repubblica di Platone (che NON era comunista), Giacomo Leopardi e (appena ripubblicate da Fede & Cultura www.fedecultura.com, casa editrice veronese sanamente catto-reazionaria) Le serate di San Pietroburgo di Joseph de Maistre, ispiratore del sublime a-moderno Charles Baudelaire – io li ho sur le chevet. Con le Oeuvres scelte di Simone Weil, i diari di Etty Hillesum ecc.

Qaddafi’s provocations taken at face value

QADDAFI IS almost RIGHT TWICE

 

Running the minor risk of being the only moderate political observer in Europe to agree with him, we explain here why we agree deeply (although with qualifications) with both the epater les bourgeois proposiitons held yesterday by Qaddafi in Rome:

1 – America has practiced terrorism (a self-evidence, that  no one can deny). FAQ: What’s the difference between Bin Laden, and Reagan trying to kill the entire Qaddafi family in 1986?

2 – You should abolish political parties in Italy. We’ll show why this is a boomerang for Qaddafi.

 

PROP. 1

The difference puts Reagan and the US in a much heavier position, since a democratic power can not go to a private “vendetta”, namely without trying alternatives. But the list is much longer:

a- NATO (France and the US) forces killed all the Italian civilians  (about a hundred) on the civil plane over the sky of Ustica, in another act of war to Lybia;

 b -the disclosure of CIA docs shows that the US strategy in the 1970s was to produce serial terrorism in Italy, from the Piazza Fontana mass killing, to Bologna railway station, etc. (on the latter: see also the recent  interrogation of Carlos by an Italian judge, confirming the CIA evidence). They financed, armed and organised all that – by use of home fascists and secret services. They personally killed Aldo Moro, manoeuvring the BR  for that purpose: this is History by now.

As a democratic country, Italy should have broken any, even diplomatic tie with the US for each one of these episodes of war to Italy. But we aren’t any democracy, as well as  the US are not.

 

PROP. 2

Version 2.1. Italy abolishes all the Parties, as forms of monopoly of supply in the political competitive markets, as the sounder political theory recommends since long: both lib-lib (Pareto) and lib-soc  theory (Rosselli, Chiaromonte, Weil). Italy might therefore start an evolutionary path, eventually  readdressing its oligopolistic biopolitical system in the lost  realm of democracy,  and National dignity (sold off to Foreign powers: US and USSR in the past).

Version 2.2 But Qaddafi has something else in mind: a  populist dictatorship. He has short memory, and scarce knowledge of the balance of power. A neofascist Italy would quickly re-occupy Lybia as a colony (and no one would protest seriously abroad, not even in Africa; some Islamic demos, and that’s all folks). From Sudan, as a novel “Lyon of the desert”, Qaddafi will organize the guerrilla warfare: but  he’ll have little access to his foreign investments and placements, so he’ll run short of non-human resources. With Lybian gas and oil, Italy would return to the Great Power table, from which it fell down for zero increase of productivity in the last 2 decades. From a purely nationalistic and selfish viewpoint, Qaddafi’s idea is a winwin for us, worth being closely analysed in terms of costs and benefits. But from a democratic stance, we wouldn’t enter such an analytical process. 

 

ITALIAN ABSTRACT

Qaddafi ha detto ieri a Roma

1) Che differenza c’è tra Bin Laden, e Reagan che mi ha bombardato la tenda nel 1986?

2) In Italia dovreste abolire i partiti.

Tutto un stracciarvesti e distinguo. Nessuno che dica la  verità:

1) L’Italia ha un conto assai più lungo da presentare al Terrorismo USA firmato CIA: da Piazza Fontana via Moro ad oggi.

Un conto è abolire i Partiti-monopolio per dispiegare la democrazia, un conto per sopprimerla. Nel secondo caso, caro a Qaddafi, fascismo grande mangia fascismo piccolo, e la Libia tornerebbe ad essere una nostra colonia, stavolta con gran beneficio dell’economia nazionale!


PER BABBO ENGLARO: palle di merda ai giudici kafkiani

BREAKING NEWS DI MERDA

Una Procura (di Udine, ma altre seguiranno) olezzante, istituzione-cardine della Repubblica appoggiata sul comò:

COMO’ = Costituzione Oligarchica dei Mentacatti ad Oltranza, siano essi di destra, centro o sinistra, purché:

SOLI = Solo Oppressori  delle Libertà Inalienabili (art. 1: “In culo al popolo, con l’ombrello di Altan”),

ha, questa Procura Procuratrice di Ingiustizia:

a) “PER DOVERE DI UFFICO” dice  il  simil-Procuratore (probabilmente un Alieno), DAVANTI A TANTE DENUNCE che se le sarà mandate lui con la mano sinistra

b) “DOVUTO” (SIC) PROCEDERE CONTRO BABBO ENGLARO PER  …. OMICIDIO DELLA FIGLIA: presunto o già accertato, Sua Fetenzia?

APPELLO ACCORATO.

Sommergiamoli – come in una commedia coprofila medievale di Dario Fo – di tonnellate di merda e rifiuti, reali e virtuali, ripuliamo la Campania tutta e già che ci siamo la Laguna di Venessia (a xe na latrina, ciò) – sommergiamo di scoasse sia terrone che venexxiane, questo Gentile Signor Procuratore dell’Illegalità di Sua Maestà. Facciamoci arrestare tutti per aver sepolto di MERDA il Palazzo d’Ingiustizia di questo Giudichicchio da Processo di Kafla, che si permette, sto fetentone, di disturbare  Babbo Englaro ed il suo cordoglio.

QUESTI GIUDICI NON HANNO RELIGIONE !!!!

TUUTI CON  BABBO ENGLARO, LO ABBRACCIAMO,  indipendentemente da qualsiasi teoria sulla vita:

PRO VITA VERA, PRO ENGLARO NOW (pure chi prima non era d’accordo, please).

Da Oscar W a Roberto B: Sanremo s’avvia alla grande

Scene dal film neorealistico:

un miracolo a Sanremo.

Un gesto di Amore, un atto di Diotima:

nel luogo più impensabile… Un non-luogo

come il Teatro delle Vittorie, riportato da Oscar\Roberto al Princpio di Realtà, che l’Arcigay (una volta una cosa seria) in mano allo sciagurato Grillini non conosce.

Una Sinistra Dem, che il PD di WV &C ha toppato male, è anche questo; gerarchizzare, selezionare obiettivi e princìpi: Benigni SI, Grillini NO (vada da un’altra parte, si cerchi un’italia dei disvalori). Tenere assieme tutti e 2 alla Buonista peggio ancora: io piuttosto voto la  compagna Mussolini.

Live blogging. S.Remo mercoledi 18, da h. 9:45 pm.

Gialappa’s: oggi sembravi un po più allegro, hai cambiato un arrangiamento?

Povia: no, stasera stavo meglio; i pensieri che espongo li preparo prima, lo confesso.

G: 6 riuscito a far pace con Grillini, Arcigay?

P: NO, non ancora, ma Grillini mi sta simpatico, penso che la faremo.

P, ADR: tanto, mi ha fatto molta pubblicità.

G: solo il tuo testo non è uscito su Sorrisi e Canzoni, per evitare polemiche? Eri d’accordo?

P: l’ho deciso io, per evitare uteriori spaccamenti di palle.

G: le polemiche religiose, ecc. si fanno sempre prima di vedere un film; non era meglio aspettare a sentire la tua canzone?

P: l’ho fatto apposta. La canzone  l’ho cambiata non 1, ma 10.000 volte. Poi c’è un testo dal notaio. “Nessuna guarigione” c’era già da prima, ma si può sempre cambiare.

G: Hai visto su uTube Elio che ti fa il verso? [ndr: il 13 dalla Dandini a ‘Parla con me’: http://www.youtube.com/watch?v=dSWa9PB6Iic]

P: SI, a parte quella polemica.  La beneficenza [del piccione] per il Darfur era …. (snocciola delle cifre che sgonfiano la polemica di Elio). Sono indietro solo di 1400 €. Mica potevo versare i diritti d’autore degli altri.

G: polemiche infondate, o hai un ufficio stampa che inventa polemiche?

P: ci gestiamo tutto noi 4. Questo mese abbiamo deciso di tacere.. (ndr – la pubblcità gliela facevano gli altri).

(…)

Pupo ariporta, come ieri NIENTEPOPODIMENOCHE’  Youssou N’Ddour, ma non lo fa cantare proprio.

G: è sempre My Way. Canzone da oratorio. Veramente brutta.

Pupo: sono emozionato, stasera  Y. N’dour ha fatto un finale straordinario.

NOSTRE CONCLUSIONI: ASSUMETE I 4 DI POVIA IN UFFICIO MARKETING. IN ITALIA NON HANNO EGUALI, e se fate presto sono pure low cost: un must. Ongoing web2.0 dialogues, tra i 1000+ che giustamente esplodono: sotto i video

http://www.youtube.com/watch?v=yPfyNCMirh0&feature=related

il video-autore: “dopo aver sentito Povia: sono gli italiani omofobi e razzisti che non hanno capito. GRANDE BENIGNI!”

http://www.youtube.com/watch?v=dSWa9PB6Iic

Torniamo a bomba, al FATIDICO 17.

Bob Benigni IN ALTICHIERI (ormai l’erede del Vate? Ne chiederò conferma agli amici eredi) si fa carico del popolo omo sfruttato non solo da Marketing&Moda, ma persino e più vigliaccamente (TU QUOQUE?) da Arcigay e Grillini, parassiti e  sindacalisti Bonzi auto-nominatisi nel suo seno ma mai eletti, né scelti da nessuno.

E LO LIBERA, QUESTO POPOLO OPPRESSO NOSTRO FRATELLO, LO SDOGANA COME NESSUNO AVEVA AVUTO IL CORAGGIO DI, NE’ AVEVA FATTO PRIMA IN ITALIA. Nessuno, mai! Contro i sindacalisti arcigay che (udite udite) fanno il loro mestiere di Bonzi (l’etichetta attaccata per sempre ai sindacalisti pasticcioni ed intrallazzoni, dai movimenti degli anni ’60): negano l’oppressione stessa, il problema.

Il povero Povia (ed il Direttore del SuperShow  che lo ha voluto) fa un’operazione persino,   forse inconsapevolmente intelligente; ma comunque più che dignitosa, con più spunti analitici che vanno davvero a fondo (per questo fanno male a quelli dell’orgoglio?), mantenendo la semplicità richiesta dal prodotto commerciale.

In una parola: un testo BIOPOLITICO (vorrà dire ormai tutto e niente, da quando Foucault fa tanto chic, ma: uno spunto biografico per fare analisi, discussione e politica; parlare del socialmente rimosso, della polvere sotto il tappeto): sulla stessa base musicale invariata di tutti i suoi pezzi (sic, e non occorrevano i cattivissimi Gialappa’s per accorgersene), ci mette del testo tutt’altro che banale, raccontando Obama-like la storia di un suo amico (cito a memoria):

“Luca era gay, e adesso sta con lei … . Non sono andato da psicologi e psichiatri, preti o scienziati. Sono andato nel mio passato … . Mio padre non decideva niente” e non era mai in casa. Non andavo con le donne per non tradire mia madre

[NdR = frase-chiave sul Mammismo, che è l’inconfessabile zavorra dellitalico MM, Maschietto Matriarcale: il punto più convincente di tutta la canzonetta; mette il dito nella piaga: il tipo di Familismo Amorale che perdura nei secoli dei secoli Amen. Il potere delle mamme da cui non basterebbe un Obama per liberarci, se non ci liberiamo noi ad uno ad uno, con un’auto-analisi impietosa; se non fa male, non serve all’uopo.]

I Gialappa’s la sera dopo, il 18, al bis di Povia: “L’amplesso tra 2 uomini viene cantato da una donna” – la corista coi capelli a caschetto, davvero MOLTO BRAVA. “Sarebbe stata una bellissima canzone al contrario: l’oppressione del matrimonio, e la svolta omo”. “Il titolo originale era: Rudy era gay”.

Ma prima di lui, calcando la stessa pedana di S.Remo, IL VATE  in persona ha letto una lettera struggente di Oscar Wilde, e dinnanzi a 15 MILIONI (61% AUDIENCE) ha cambiato in un istante la biopolitica, e la vita vissuta giorno per giorno da  tutti gli omo italiani, di oggi e domani; ed anche delle sorelle lesbiche, pur senza nominarle. Con il dramma umano  e la Tragedia Moderna di Oscar W., ha introdotto il sacrosanto Principio di Realtà, il Realismo  Antropologico negato proprio dai Grillini Parlanti, che ignorano la disambiguation di wikipedia: GAY non vuol dire Gaio! Ci vorrebbe la Maestra Unica che glielo fa scrivere alla lavagna 100 volte.

Che squallore da quella parte … Grillini  era lì pronto a far sciacallaggio, col previlegio del microfono a spese di noi contribuenti,  ma ha dovuto tacere e mettersela via. LA SCENA ERA GIA’ STATA PRESA. Taccia per sempre.

QUELLA DI BENIGNI, AL TEATRO DELLE VITTORIE di martedi 17 (numero che da oggi in poi porta bene), E’ STORIA CULTURALE ed ETICA, RELAZIONALE e SOCIALE in the making, RAGAZZI! Quante mamme-e-papà? Quanti loro figli non soffriranno inutili sofferenze auto-inflitte da Morali bacchettone pre-Moderne, o soffriranno di meno, da oggi in poi? Tanti, davvero tanti, e speriamo davvero tutti!

Oggi l’eterno bambino-poeta ha liberato un bambino prigioniero e silente dentro di noi, ha cambiato (per sempre?) la nostra storia: culturale, e  non solo.

Un uso rivoluzionario della piattaforma di comunicazione di massa, che sarà studiato per decenni negli Atenei di tutto il mondo. Dopo Marshall Mc Luhan: Bob Benigni in Altichieri fa scuola.

Mai fu speso meglio €1 mn dalla Rai. Far storia costa, low cost è solo banalità, chiacchiera, cronaca ed opinione. MORE.

1 e 3 febbraio: novità bioeditoriali @ solibiopedia

filosofia-alla-stazione

 

Per il compleanno oggi di mia figlia Margà, e l’imminente compleanno CENTENARIO della mia madre ideale Simone, solibiopedia ferve di attività editoriali molteplici e clandestine, cercatene traccia di pagina in pagina; ma ecco 2 dritte:

 

a) dopo tanti mesi, è uscito il CANTIERE DI LAVORO (146 pagine) di SOLIBIODICTIONARY, il nostro  dizionario di scienze sociali (in inglese); è un cantiere pieno di buche (voci solo enunciate, link interni presenti\assenti, link presenti a voci assenti), ma era talmente più ricco, straricco della versione oL (di 39 pp.) che non potevamo più tenercelo nel cassetto;

solibiodictionary_090201

 

b) man mano che si avvicina il Weiliano 3 febbraio, lievita la torta della NUOVA PAGINA STATICA, ormai completa:

https://arcapedia.wordpress.com/attenzione-simone-weil

sorriso-golfino