Da Oscar W a Roberto B: Sanremo s’avvia alla grande

Scene dal film neorealistico:

un miracolo a Sanremo.

Un gesto di Amore, un atto di Diotima:

nel luogo più impensabile… Un non-luogo

come il Teatro delle Vittorie, riportato da Oscar\Roberto al Princpio di Realtà, che l’Arcigay (una volta una cosa seria) in mano allo sciagurato Grillini non conosce.

Una Sinistra Dem, che il PD di WV &C ha toppato male, è anche questo; gerarchizzare, selezionare obiettivi e princìpi: Benigni SI, Grillini NO (vada da un’altra parte, si cerchi un’italia dei disvalori). Tenere assieme tutti e 2 alla Buonista peggio ancora: io piuttosto voto la  compagna Mussolini.

Live blogging. S.Remo mercoledi 18, da h. 9:45 pm.

Gialappa’s: oggi sembravi un po più allegro, hai cambiato un arrangiamento?

Povia: no, stasera stavo meglio; i pensieri che espongo li preparo prima, lo confesso.

G: 6 riuscito a far pace con Grillini, Arcigay?

P: NO, non ancora, ma Grillini mi sta simpatico, penso che la faremo.

P, ADR: tanto, mi ha fatto molta pubblicità.

G: solo il tuo testo non è uscito su Sorrisi e Canzoni, per evitare polemiche? Eri d’accordo?

P: l’ho deciso io, per evitare uteriori spaccamenti di palle.

G: le polemiche religiose, ecc. si fanno sempre prima di vedere un film; non era meglio aspettare a sentire la tua canzone?

P: l’ho fatto apposta. La canzone  l’ho cambiata non 1, ma 10.000 volte. Poi c’è un testo dal notaio. “Nessuna guarigione” c’era già da prima, ma si può sempre cambiare.

G: Hai visto su uTube Elio che ti fa il verso? [ndr: il 13 dalla Dandini a ‘Parla con me’: http://www.youtube.com/watch?v=dSWa9PB6Iic]

P: SI, a parte quella polemica.  La beneficenza [del piccione] per il Darfur era …. (snocciola delle cifre che sgonfiano la polemica di Elio). Sono indietro solo di 1400 €. Mica potevo versare i diritti d’autore degli altri.

G: polemiche infondate, o hai un ufficio stampa che inventa polemiche?

P: ci gestiamo tutto noi 4. Questo mese abbiamo deciso di tacere.. (ndr – la pubblcità gliela facevano gli altri).

(…)

Pupo ariporta, come ieri NIENTEPOPODIMENOCHE’  Youssou N’Ddour, ma non lo fa cantare proprio.

G: è sempre My Way. Canzone da oratorio. Veramente brutta.

Pupo: sono emozionato, stasera  Y. N’dour ha fatto un finale straordinario.

NOSTRE CONCLUSIONI: ASSUMETE I 4 DI POVIA IN UFFICIO MARKETING. IN ITALIA NON HANNO EGUALI, e se fate presto sono pure low cost: un must. Ongoing web2.0 dialogues, tra i 1000+ che giustamente esplodono: sotto i video

http://www.youtube.com/watch?v=yPfyNCMirh0&feature=related

il video-autore: “dopo aver sentito Povia: sono gli italiani omofobi e razzisti che non hanno capito. GRANDE BENIGNI!”

http://www.youtube.com/watch?v=dSWa9PB6Iic

Torniamo a bomba, al FATIDICO 17.

Bob Benigni IN ALTICHIERI (ormai l’erede del Vate? Ne chiederò conferma agli amici eredi) si fa carico del popolo omo sfruttato non solo da Marketing&Moda, ma persino e più vigliaccamente (TU QUOQUE?) da Arcigay e Grillini, parassiti e  sindacalisti Bonzi auto-nominatisi nel suo seno ma mai eletti, né scelti da nessuno.

E LO LIBERA, QUESTO POPOLO OPPRESSO NOSTRO FRATELLO, LO SDOGANA COME NESSUNO AVEVA AVUTO IL CORAGGIO DI, NE’ AVEVA FATTO PRIMA IN ITALIA. Nessuno, mai! Contro i sindacalisti arcigay che (udite udite) fanno il loro mestiere di Bonzi (l’etichetta attaccata per sempre ai sindacalisti pasticcioni ed intrallazzoni, dai movimenti degli anni ’60): negano l’oppressione stessa, il problema.

Il povero Povia (ed il Direttore del SuperShow  che lo ha voluto) fa un’operazione persino,   forse inconsapevolmente intelligente; ma comunque più che dignitosa, con più spunti analitici che vanno davvero a fondo (per questo fanno male a quelli dell’orgoglio?), mantenendo la semplicità richiesta dal prodotto commerciale.

In una parola: un testo BIOPOLITICO (vorrà dire ormai tutto e niente, da quando Foucault fa tanto chic, ma: uno spunto biografico per fare analisi, discussione e politica; parlare del socialmente rimosso, della polvere sotto il tappeto): sulla stessa base musicale invariata di tutti i suoi pezzi (sic, e non occorrevano i cattivissimi Gialappa’s per accorgersene), ci mette del testo tutt’altro che banale, raccontando Obama-like la storia di un suo amico (cito a memoria):

“Luca era gay, e adesso sta con lei … . Non sono andato da psicologi e psichiatri, preti o scienziati. Sono andato nel mio passato … . Mio padre non decideva niente” e non era mai in casa. Non andavo con le donne per non tradire mia madre

[NdR = frase-chiave sul Mammismo, che è l’inconfessabile zavorra dellitalico MM, Maschietto Matriarcale: il punto più convincente di tutta la canzonetta; mette il dito nella piaga: il tipo di Familismo Amorale che perdura nei secoli dei secoli Amen. Il potere delle mamme da cui non basterebbe un Obama per liberarci, se non ci liberiamo noi ad uno ad uno, con un’auto-analisi impietosa; se non fa male, non serve all’uopo.]

I Gialappa’s la sera dopo, il 18, al bis di Povia: “L’amplesso tra 2 uomini viene cantato da una donna” – la corista coi capelli a caschetto, davvero MOLTO BRAVA. “Sarebbe stata una bellissima canzone al contrario: l’oppressione del matrimonio, e la svolta omo”. “Il titolo originale era: Rudy era gay”.

Ma prima di lui, calcando la stessa pedana di S.Remo, IL VATE  in persona ha letto una lettera struggente di Oscar Wilde, e dinnanzi a 15 MILIONI (61% AUDIENCE) ha cambiato in un istante la biopolitica, e la vita vissuta giorno per giorno da  tutti gli omo italiani, di oggi e domani; ed anche delle sorelle lesbiche, pur senza nominarle. Con il dramma umano  e la Tragedia Moderna di Oscar W., ha introdotto il sacrosanto Principio di Realtà, il Realismo  Antropologico negato proprio dai Grillini Parlanti, che ignorano la disambiguation di wikipedia: GAY non vuol dire Gaio! Ci vorrebbe la Maestra Unica che glielo fa scrivere alla lavagna 100 volte.

Che squallore da quella parte … Grillini  era lì pronto a far sciacallaggio, col previlegio del microfono a spese di noi contribuenti,  ma ha dovuto tacere e mettersela via. LA SCENA ERA GIA’ STATA PRESA. Taccia per sempre.

QUELLA DI BENIGNI, AL TEATRO DELLE VITTORIE di martedi 17 (numero che da oggi in poi porta bene), E’ STORIA CULTURALE ed ETICA, RELAZIONALE e SOCIALE in the making, RAGAZZI! Quante mamme-e-papà? Quanti loro figli non soffriranno inutili sofferenze auto-inflitte da Morali bacchettone pre-Moderne, o soffriranno di meno, da oggi in poi? Tanti, davvero tanti, e speriamo davvero tutti!

Oggi l’eterno bambino-poeta ha liberato un bambino prigioniero e silente dentro di noi, ha cambiato (per sempre?) la nostra storia: culturale, e  non solo.

Un uso rivoluzionario della piattaforma di comunicazione di massa, che sarà studiato per decenni negli Atenei di tutto il mondo. Dopo Marshall Mc Luhan: Bob Benigni in Altichieri fa scuola.

Mai fu speso meglio €1 mn dalla Rai. Far storia costa, low cost è solo banalità, chiacchiera, cronaca ed opinione. MORE.

Happy Birthday, Ms. Emma!

December 24

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Happy B’day, today, to  Emma Marcegaglia (born 1965, Dec. 24 in Mantova).

Entering her 44th year of intense life, the 44th woman in the recent  “women to watch” wsj global list. Here is, reported below at blogpost end, her medaglione on such a wsj list.

ITALIAN ABSTRACT

Oggi compie 43 anni la più giovane e la prima donna a presiedere Confindustria (uno straordinario doppio record, di cui siamo tutti fieri: per questo ci piace di più essere Italiani).

Le mandiamo degli auguri di cuore dal nostro blog, nello spirito religioso laico e socialista libertario di Simone Weil: della collaborazione e dialogo con industriali e dirigenti, per trovare soluzioni condivisibili e praticabili, ai drammatici problemi creati dai capitalismi sulla via del “loro” progresso – le micidiali macchine Fordiste e le contemporanee tragedie finanziarie post-Fordiste.

Abbiamo davvero apprezzato il suo esplicito, ripetuto atteggiamento recente: non chiudere la porta in faccia alla CGIL, come e’ tentato di fare il governo pro domo sua, non certo nell’interesse dei lavoratori e dell’economia italiana.

DEAREST MS. EMMA, WE HOPE AND WISH YOU THAT THE EXPLOITED WORKING CLASS REPESENTATIVES AND YOU –  SUCH AN ATTENTIVE, AUTHORITATIVE, BRILLIANT AND ENERGETIC LEADER OF THE ITALIAN CONFINDUSTRIA –  YOU MIGHT  AGREE, COOPERATE ON A NUMBER OF URGENT MEASURES NEEDED (namely:  fiscal stimulus, income redistribution and shorter working week), AND PRESSURE TOGETHER – as a social cohesion front – AN EXTREMELY UNATTENTIVE GOVERNMENT (at least, until Maurizio Sacconi proposed with the CISL leader a short week solution, this week).

AL THIS IN ORDER TO PROTECT – as far as it is possible –  OUR LIVES, COMMUNITIES AND SOCIETY FROM THE STAG-DEFLATION TSUNAMI, STEMMING FROM A SAVAGE GLOBALIZATION AND THE ONNIPOTENCE DELIRIUM OF THE DEATHFUL FINANCIAL CAPITAL.

The systemic crisis (global financial meltdown, credit crunch and recession) is now hitting hard the Italian industry, and imposing an acceleration to the restructuring towards higher value added specialisations, and a move of the bulk of our industry, from low to at least medium-level technologies.

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We sincerely congratulate you, and we are  so happy that Italy finally has a bright woman leading the main employers’ association. We definitely need a feminine touch to cope with the crisis.

Happy Birthday, Ms. Emma!

wall street journal

Emma Marcegaglia,  Confindustria   President.
Emma Marcegaglia was earlier this year (in march, ndr) appointed president of Confindustria, the powerful Italian business federation, becoming a rare example of a women in a top business position in Italy.
Like most of Italy’s business elite, Ms. Marcegaglia is a graduate of Bocconi University in Milan. She also holds a master’s in business administration from New York University’s Stern School of Business. Born on Christmas Eve in 1965, Ms. Marcegaglia is not only the first woman to run Confindustria but is also one of the youngest of its presidents. Past leaders have included car designer Sergio Pininfarina and longtime chairman of Fiat Giovanni Agnelli.
In a country where trade unions have a say in most government decisions, so does Confindustria, which helps negotiate wages. Confindustria promotes free-market reforms and increased competition through its representatives around the country and via the pages of business newspaper Il Sole 24 Ore, which it owns. In her opening speech, Ms. Marcegaglia called for an increase in Italy’s retirement age, a return to nuclear energy and family-friendly welfare policies to boost female employment in Italy. (bold and colours added – ndr)
Her new post means Ms. Marcegaglia will have less time to look after Marcegaglia SpA, the steel-products company her father founded in 1959, of which she is co-chief executive. She handles the financial side of her family’s business, sharing CEO responsibilities with her brother. The Marcegaglia group — which produces steel pipes, builds boilers and also runs tourism resorts — is one of Italy’s industrial success stories, a company that has thrived despite competition from developing countries by diversifying products and aggressively expanding abroad. Ms. Marcegaglia’s contribution to that success is largely what led to her Confindustria appointment.
— Davide Berretta