Vinicius Pradella 1979, La Papessa Giovanna

olio su tela, cm 50×70. Collezione privata

Vinicius 2017/8 al 133 Art Club

ABSTRACT. 133, Agamben, #archetipi, Brasil, Calasso, Cacciari, #cardinalesse, Candelaria, Catari, Mirco Cittadini, Dalì, Dante, De Chirico, Delvaux, Dioniso, Eickhart, Fatima, Freud, Furet, Roberta Gardinî Garcia Marquez, Giovanna, Girard, Gnosi – iniziazione, Jaspers, Jo -Johanna, Jung, Yves Lambert, Macondo, Mary Stuart, Muse, #papesse,

Vinicius Pradella,

Realismo magico, Mauro Rostagno, Shoah, Spiritualità, Beppe Stoppiglia, sushi, Tantra, Tempo, Verona e Weil.

Cit. dal catalogo 133 Art Gallery di Roberta Gardini, della mostra 2017/8 di Vinicius Pradella a Desenzano, https://www.facebook.com/133ArtGallery/

Cit. da Moli Nero, Scemma, Massella, Bissoli e Gonzato – interpolate da Enzo F. Arcangeli.


Dante inizia la Comedia con un appello alla Memoria a garanzia della veracità dei suoi in-credibili o almeno duri da digerire fantaviaggi, le sue visioni realiste magiche pre Tutto, pre Colombiane e pre Marqueziane. Pre fattuali.

«O muse, o alto ingegno, or m’aiutate; o mente che scrivesti ciò ch’io vidi, qui si parrà la tua nobilitate.»

Dante Alighieri, Inferno, II: 7-9

V. Pradella 1992, Piazza Dante, olio su tela 120×80. Collezione privata

Prof. Josefa Ramno Moli Nero – Yogakrisnanda

“Vinicius Pradella e’ un pittore accademico per professione, surrealista per devozione e mago per spiritualità. Vinicius dipinge un mondo differente, più reale per essere fantastico, più puro per essere simbolico, più intellettuale e più onirico che il proprio sogno, dove si svolge un risveglio di passioni, visioni, illusioni e realtà cosmiche. C’è un lirismo erotico nella sua pittura spoglia di lussuria, però dotata della più alta sessualità tantrica. Lui doveva aver studiato ai tempi di Dioniso, di Silvia e di Karnac. Però il suo pennello ha viaggiato per il mondo dell’ispirazione iniziatica e ha saputo ritrarre il nascosto e portarlo alla luce.”

Quindi subito i PIEDI NEL PIATTO di

  • Gnosi, e.g., cara al fondatore della filosofia ecologica Hans Jonas, a Simone Weil (cfr. il notissimo art. francese di M Cacciari sul tema, che fu allora stroncato da uno dei soliti coglionazzi presuntuosi e pezzenti della rivista monopolistica, AUTISTICA ed autocratica Cahiers Simone Weil) e la sua amica-biografa Simone Petremont
  • il Dionisiaco, come ce lo ha inculcato nelle anime femminili più recondite il sommo, unico pensatore autentico. antiaccademico Roberto Calasso (DA NON LEGGERE il suo ultimo libro: conserviamo i buoni ricordi ed aspettiamo con pazienza che torni sulle sue vette)
  • il “confucianesimo occitano”, gnostico ed iniziatico, dei nostri amatissimi Antenati Catari. Innocenti vittime della prima di varie Shoah commesse dalla vile canaglia dello #PseudoCristianesimo (l’accozzaglia di palesi contraddizioni, l’OUTLET RELIGIOSO di colossali stronzate egizio-ellenistico farisaiche mitra-persiane e stoico-neoplatoniche messe assieme per ragioni di marketing dall’Ego criminale, Hybris democida del Figlio ed Incarnazione del Demonio, tale Saul di Tarso. La D R A M M’A T I C A irruzione del Male Assoluto nell’evoluzione del Sapiens, il balzo involutivo che chiuse in un miserabile disastro la gloriosa Axial Age descritta da Karl Jaspers e del magnifico sociologo CNRS Yves Lambert, il piu’ Grande di tutti).

E Realismo magico o fantastico, da autentico Latino nelle ‘Meriche, ovvero le 3 Macondo di “Gabo” Garcia Marquez (con radici nel Delta Mississippi dei vecchi bluesmen, e la Memphis della saga dei cavalli nella Trilogia dal villaggio alla città, di Willam Faulkner), di Mauro Rostagno arancione, e Don Giuseppe Stoppiglia prete Carnitiano arrabbiato, lottatore e poi addolorato (una “Figura della Madonna”, e della ex prostituta moglie di un Messiah gnostico, Maddalena).

La magnifica coppia iper rappresentata (cmq censurando Maddalena, anche fuori dagli orrendi romanzi storici copiati di sana pianta da coglioni complottisti e falsari) di M&M Addolorate. Perché lo squadrone della morte ha ucciso 25 anni fa un innocente di strada di nome Jesus nella Strage della Candelaria. La Dea Madre, ieratica e non più maternità-Natura culo e tette come nei culti Fenici, e’ convocata ripetutamente nel Mondo dalle aporie del Moderno.

A Fatima la profetica Dea Madre dice (con parole mie):

“voi Chiesa divisa, scandalosamente complice della oppressione dei popoli Russi, responsabile col vostro dividervi delle immani catastrofi umane ed ecologiche che incombono, così agendo rimettete in crisi il Regno di mio Figlio. Come gia’ faceste nel 1789 nella sciagurata caduta, anziché le più opportune graduali riforme dell’Ancien Régime.”

(Faq. La Madonna di Fatima ha preveggenza di ciò che poi scriverà il grande storico socialista e conservatore François Furet, all’EHESS?)

Scemma, A.

“Il realismo fantastico di Vinicius Pradella è un panorama completo dell’attività di questo artista serio e lineare, sempre fedele ad una tematica ricca di soluzioni imprevedibili e proprio per questo difficile da sviscerare. L’artista veronese ha una sua personalità ben precisa, affinata attraverso il contatto con le magie e le credenze brasiliane. Non a caso, parlando della sua pittura, si fa spesso il nome del “tantrismo”, una religione, più che una filosofia.

Licia Massella

“La Bellezza Invisibile” – Licia Massella, dal catalogo 2004 Palazzo Birolli, ex Macello, Verona (la penultinma Personale del grande Maestro):

Vinicius Pradella, il pittore veronese ispirato alla grande lezione del surrealismo europeo di Magritte e Delvaux. Nelle opere di questo singolare pittore veronese, che vive a Pescantina dopo aver vissuto una lunga esperienza sudamericana fra Argentina e Brasile,

gli archetipi classici e rinascimentali e la figura femminile giocano sempre un ruolo di primo piano.

La figura femminile è caratterizzata dalla sua bellezza che non è solo ideale, ma anche corporea ed allusiva. Con sguardi invitanti o falsamente pudici le piccole e grandi donne, sapientemente dipinte dall’artista, si presentano in pose ardite o misurate, provocanti o pudiche, naturali o maliziose sempre però con quello sguardo che invita ad abbandonarsi. (…) E’ in un ricettacolo di emozioni e sentimenti, di ricordi e curiosità che l’artista Pradella vede l’essenza della vita e nessuno più dell’essere femminile naturalmente lo custodisce, lo manifesta e rappresenta attraverso l’immagine di bellezza. Per questo la donna per Pradella diventa reale ministro della fede come la Papessa o Cadinalessa Giovanna e della difesa come Lady Hebling di Innsbruck. Un messaggio significativo e stimolante che invita lo spettatore ad un dialogo con se stesso, oggi più che mai.

Con quale “se” (di Descartes, …, Lacan?) o, piuttosto, un ascoltare Altrui con Levinas?

Ascoltare il proprio interiore, profondo Femminino; il Nucleo di Adorazione per imitazione del Padre (la nuova psicanalisi aFreudiana che Rene’ Girard legge lungo il Romanzo Moderno), scoprire se risieda proprio lì dormiente la scheggia del nostro folle disegno “deicida” di divinizzarci, mangiare Dioniso.

Quando Pradella popola i suoi quadri, persino una eccezionale Giulietta e Romeo del 1995 (http://www.133sushiclub.it/133/wp-content/gallery/vinicius_pradella/webgiulietta-e-romeo-100×80-1995.jpg) di manichini ciechi, proprio come le Muse inquietanti di De Chirico (1917/18), il riferimento archetipico e’ per def. unico e Junghiano tra i due artisti metafisici.

Secondo quanto scritto da Mario Penelope (Pittura fantastica, oggi, Ed. Dedalo, 1979, p. 14):

« La memoria assume nell’opera di de Chirico il ruolo di ritorno del rimosso sia ancestrale che personale, spiazzando le usuali nozioni di spazio e tempo, oltreché di realtà quotidiana, fino a impregnare di attualità l’archeologia, intricandola nella quotidianità del pittore, per cui i manichini, molto usati nel passato dai pittori come modelli per le proporzioni e le posture delle loro figure, diventano Muse inquietanti. »

Maurizio Calvesi sostiene che la mancanza di occhi dei manichini sia un riferimento ai poeti dell’antichità che, secondo l’archetipo tragico del poeta cieco, del veggente che non vede materialmente, e la Tradizione dell’antica Grecia eroica (Nietzsche, Heidegger), soffrivano di cecità. Secondo il critico, la “disumanità” delle Muse rimanda ad una “umanità arcaica e originaria, veggente, eroica, abitatrice di tempi lontani e misteriosi e in questo senso, certo, disumana” (La metafisica schiarita – da de Chirico a Carrà, da Morandi a Savinio, Feltrinelli, 1982, pp. 93-94).

Dunque ecco che il tempo NON SOLO perde la connotazione elastica, Meccanica (ad orologeria, ergo senza freccia del tempo in avanti o indietro) e reversibile che la Fisica gli dava nella meccanica newtoniana (Ilya Prigogine e Isabelle Stengers), ma moltissimo di più: in un movimento quantistico che allontana drasticamente Scienza e {appercezione, buon senso, linguaggio naturale, senso comune} il Tempo di un tempo arriva ad essere persino abolito, soppresso come un inutile flogisto, un orpello dalla Scienza stessa (Carlo Rovelli).

Per riassumere le vesti logore, rattoppate e “slise”, vecchie dell’Homo Sacer (Agamben) che lo vede, il Tempo, proprio perché è cieco e vede l’Indicibile, il non deducibile da assiomi o dal noto, il non proposizionale e non visibile.

I manichini Metafisici annuciano l’Avvento millenarista delle Papesse.

Figure di Cristi femminei, Maddalene femministe impenitenti ed impunite, e Madonne Fatimite inimiche del Modernismo sedicente cristiano, ossia ateo al cubo.

Tempo è attesa, è assieme “già” ma anche “non ancora”, nel giuoco delle due Civitas di Agostino ed Altichieri.

Proprio come nelle teologie delle Scritture e quelle Agostiniane – Silane (Gioacchino da Fiore) della Storia di varie religioni e ideologie salvifiche, in una gamma da iniziatiche a via via universaliste “assiali” (Karl Jaspers; Lambert, Yves 2007, La naissance des religions. Paris: Colin).

Se il Moderno impacciato non sa ancora bene come gestire (ma lo imparerà nei millenni) la propria Rivoluzione Scientifica e desacralita’, ecco Anguane pedemontane di Chiampo e Malo, Bestiari, Bisi galeti, Muse veggenti, Madonne parlanti a veggenti, e Cardinalesse discinte sorgere e ripopolarlo. Di questi movimenti caotici di (de) sacralità, Vinicius è un protagonista comprimario, con gli amici e colleghi pittori del ‘900 sino all’alchemista del 2000

Anselm Kiefer,

il pittore supremo, il Levinas del pennello, della Qabbalah (poco amata da Levinas! Intuita da Simone Weil con la decreazione) e della Shoah, della Religione Laica ai tempi neo-confuciani, neo Tao e post-catari della Rivoluzione Scientifica 1500-100.000.

Continue reading

Advertisements

Da Oscar W a Roberto B: Sanremo s’avvia alla grande

Scene dal film neorealistico:

un miracolo a Sanremo.

Un gesto di Amore, un atto di Diotima:

nel luogo più impensabile… Un non-luogo

come il Teatro delle Vittorie, riportato da Oscar\Roberto al Princpio di Realtà, che l’Arcigay (una volta una cosa seria) in mano allo sciagurato Grillini non conosce.

Una Sinistra Dem, che il PD di WV &C ha toppato male, è anche questo; gerarchizzare, selezionare obiettivi e princìpi: Benigni SI, Grillini NO (vada da un’altra parte, si cerchi un’italia dei disvalori). Tenere assieme tutti e 2 alla Buonista peggio ancora: io piuttosto voto la  compagna Mussolini.

Live blogging. S.Remo mercoledi 18, da h. 9:45 pm.

Gialappa’s: oggi sembravi un po più allegro, hai cambiato un arrangiamento?

Povia: no, stasera stavo meglio; i pensieri che espongo li preparo prima, lo confesso.

G: 6 riuscito a far pace con Grillini, Arcigay?

P: NO, non ancora, ma Grillini mi sta simpatico, penso che la faremo.

P, ADR: tanto, mi ha fatto molta pubblicità.

G: solo il tuo testo non è uscito su Sorrisi e Canzoni, per evitare polemiche? Eri d’accordo?

P: l’ho deciso io, per evitare uteriori spaccamenti di palle.

G: le polemiche religiose, ecc. si fanno sempre prima di vedere un film; non era meglio aspettare a sentire la tua canzone?

P: l’ho fatto apposta. La canzone  l’ho cambiata non 1, ma 10.000 volte. Poi c’è un testo dal notaio. “Nessuna guarigione” c’era già da prima, ma si può sempre cambiare.

G: Hai visto su uTube Elio che ti fa il verso? [ndr: il 13 dalla Dandini a ‘Parla con me’: http://www.youtube.com/watch?v=dSWa9PB6Iic]

P: SI, a parte quella polemica.  La beneficenza [del piccione] per il Darfur era …. (snocciola delle cifre che sgonfiano la polemica di Elio). Sono indietro solo di 1400 €. Mica potevo versare i diritti d’autore degli altri.

G: polemiche infondate, o hai un ufficio stampa che inventa polemiche?

P: ci gestiamo tutto noi 4. Questo mese abbiamo deciso di tacere.. (ndr – la pubblcità gliela facevano gli altri).

(…)

Pupo ariporta, come ieri NIENTEPOPODIMENOCHE’  Youssou N’Ddour, ma non lo fa cantare proprio.

G: è sempre My Way. Canzone da oratorio. Veramente brutta.

Pupo: sono emozionato, stasera  Y. N’dour ha fatto un finale straordinario.

NOSTRE CONCLUSIONI: ASSUMETE I 4 DI POVIA IN UFFICIO MARKETING. IN ITALIA NON HANNO EGUALI, e se fate presto sono pure low cost: un must. Ongoing web2.0 dialogues, tra i 1000+ che giustamente esplodono: sotto i video

http://www.youtube.com/watch?v=yPfyNCMirh0&feature=related

il video-autore: “dopo aver sentito Povia: sono gli italiani omofobi e razzisti che non hanno capito. GRANDE BENIGNI!”

http://www.youtube.com/watch?v=dSWa9PB6Iic

Torniamo a bomba, al FATIDICO 17.

Bob Benigni IN ALTICHIERI (ormai l’erede del Vate? Ne chiederò conferma agli amici eredi) si fa carico del popolo omo sfruttato non solo da Marketing&Moda, ma persino e più vigliaccamente (TU QUOQUE?) da Arcigay e Grillini, parassiti e  sindacalisti Bonzi auto-nominatisi nel suo seno ma mai eletti, né scelti da nessuno.

E LO LIBERA, QUESTO POPOLO OPPRESSO NOSTRO FRATELLO, LO SDOGANA COME NESSUNO AVEVA AVUTO IL CORAGGIO DI, NE’ AVEVA FATTO PRIMA IN ITALIA. Nessuno, mai! Contro i sindacalisti arcigay che (udite udite) fanno il loro mestiere di Bonzi (l’etichetta attaccata per sempre ai sindacalisti pasticcioni ed intrallazzoni, dai movimenti degli anni ’60): negano l’oppressione stessa, il problema.

Il povero Povia (ed il Direttore del SuperShow  che lo ha voluto) fa un’operazione persino,   forse inconsapevolmente intelligente; ma comunque più che dignitosa, con più spunti analitici che vanno davvero a fondo (per questo fanno male a quelli dell’orgoglio?), mantenendo la semplicità richiesta dal prodotto commerciale.

In una parola: un testo BIOPOLITICO (vorrà dire ormai tutto e niente, da quando Foucault fa tanto chic, ma: uno spunto biografico per fare analisi, discussione e politica; parlare del socialmente rimosso, della polvere sotto il tappeto): sulla stessa base musicale invariata di tutti i suoi pezzi (sic, e non occorrevano i cattivissimi Gialappa’s per accorgersene), ci mette del testo tutt’altro che banale, raccontando Obama-like la storia di un suo amico (cito a memoria):

“Luca era gay, e adesso sta con lei … . Non sono andato da psicologi e psichiatri, preti o scienziati. Sono andato nel mio passato … . Mio padre non decideva niente” e non era mai in casa. Non andavo con le donne per non tradire mia madre

[NdR = frase-chiave sul Mammismo, che è l’inconfessabile zavorra dellitalico MM, Maschietto Matriarcale: il punto più convincente di tutta la canzonetta; mette il dito nella piaga: il tipo di Familismo Amorale che perdura nei secoli dei secoli Amen. Il potere delle mamme da cui non basterebbe un Obama per liberarci, se non ci liberiamo noi ad uno ad uno, con un’auto-analisi impietosa; se non fa male, non serve all’uopo.]

I Gialappa’s la sera dopo, il 18, al bis di Povia: “L’amplesso tra 2 uomini viene cantato da una donna” – la corista coi capelli a caschetto, davvero MOLTO BRAVA. “Sarebbe stata una bellissima canzone al contrario: l’oppressione del matrimonio, e la svolta omo”. “Il titolo originale era: Rudy era gay”.

Ma prima di lui, calcando la stessa pedana di S.Remo, IL VATE  in persona ha letto una lettera struggente di Oscar Wilde, e dinnanzi a 15 MILIONI (61% AUDIENCE) ha cambiato in un istante la biopolitica, e la vita vissuta giorno per giorno da  tutti gli omo italiani, di oggi e domani; ed anche delle sorelle lesbiche, pur senza nominarle. Con il dramma umano  e la Tragedia Moderna di Oscar W., ha introdotto il sacrosanto Principio di Realtà, il Realismo  Antropologico negato proprio dai Grillini Parlanti, che ignorano la disambiguation di wikipedia: GAY non vuol dire Gaio! Ci vorrebbe la Maestra Unica che glielo fa scrivere alla lavagna 100 volte.

Che squallore da quella parte … Grillini  era lì pronto a far sciacallaggio, col previlegio del microfono a spese di noi contribuenti,  ma ha dovuto tacere e mettersela via. LA SCENA ERA GIA’ STATA PRESA. Taccia per sempre.

QUELLA DI BENIGNI, AL TEATRO DELLE VITTORIE di martedi 17 (numero che da oggi in poi porta bene), E’ STORIA CULTURALE ed ETICA, RELAZIONALE e SOCIALE in the making, RAGAZZI! Quante mamme-e-papà? Quanti loro figli non soffriranno inutili sofferenze auto-inflitte da Morali bacchettone pre-Moderne, o soffriranno di meno, da oggi in poi? Tanti, davvero tanti, e speriamo davvero tutti!

Oggi l’eterno bambino-poeta ha liberato un bambino prigioniero e silente dentro di noi, ha cambiato (per sempre?) la nostra storia: culturale, e  non solo.

Un uso rivoluzionario della piattaforma di comunicazione di massa, che sarà studiato per decenni negli Atenei di tutto il mondo. Dopo Marshall Mc Luhan: Bob Benigni in Altichieri fa scuola.

Mai fu speso meglio €1 mn dalla Rai. Far storia costa, low cost è solo banalità, chiacchiera, cronaca ed opinione. MORE.

Happy Birthday, Ms. Emma!

December 24

marcegagliaemma_ride

Happy B’day, today, to  Emma Marcegaglia (born 1965, Dec. 24 in Mantova).

Entering her 44th year of intense life, the 44th woman in the recent  “women to watch” wsj global list. Here is, reported below at blogpost end, her medaglione on such a wsj list.

ITALIAN ABSTRACT

Oggi compie 43 anni la più giovane e la prima donna a presiedere Confindustria (uno straordinario doppio record, di cui siamo tutti fieri: per questo ci piace di più essere Italiani).

Le mandiamo degli auguri di cuore dal nostro blog, nello spirito religioso laico e socialista libertario di Simone Weil: della collaborazione e dialogo con industriali e dirigenti, per trovare soluzioni condivisibili e praticabili, ai drammatici problemi creati dai capitalismi sulla via del “loro” progresso – le micidiali macchine Fordiste e le contemporanee tragedie finanziarie post-Fordiste.

Abbiamo davvero apprezzato il suo esplicito, ripetuto atteggiamento recente: non chiudere la porta in faccia alla CGIL, come e’ tentato di fare il governo pro domo sua, non certo nell’interesse dei lavoratori e dell’economia italiana.

DEAREST MS. EMMA, WE HOPE AND WISH YOU THAT THE EXPLOITED WORKING CLASS REPESENTATIVES AND YOU –  SUCH AN ATTENTIVE, AUTHORITATIVE, BRILLIANT AND ENERGETIC LEADER OF THE ITALIAN CONFINDUSTRIA –  YOU MIGHT  AGREE, COOPERATE ON A NUMBER OF URGENT MEASURES NEEDED (namely:  fiscal stimulus, income redistribution and shorter working week), AND PRESSURE TOGETHER – as a social cohesion front – AN EXTREMELY UNATTENTIVE GOVERNMENT (at least, until Maurizio Sacconi proposed with the CISL leader a short week solution, this week).

AL THIS IN ORDER TO PROTECT – as far as it is possible –  OUR LIVES, COMMUNITIES AND SOCIETY FROM THE STAG-DEFLATION TSUNAMI, STEMMING FROM A SAVAGE GLOBALIZATION AND THE ONNIPOTENCE DELIRIUM OF THE DEATHFUL FINANCIAL CAPITAL.

The systemic crisis (global financial meltdown, credit crunch and recession) is now hitting hard the Italian industry, and imposing an acceleration to the restructuring towards higher value added specialisations, and a move of the bulk of our industry, from low to at least medium-level technologies.

panorama_482f4b99bdf85

We sincerely congratulate you, and we are  so happy that Italy finally has a bright woman leading the main employers’ association. We definitely need a feminine touch to cope with the crisis.

Happy Birthday, Ms. Emma!

wall street journal

Emma Marcegaglia,  Confindustria   President.
Emma Marcegaglia was earlier this year (in march, ndr) appointed president of Confindustria, the powerful Italian business federation, becoming a rare example of a women in a top business position in Italy.
Like most of Italy’s business elite, Ms. Marcegaglia is a graduate of Bocconi University in Milan. She also holds a master’s in business administration from New York University’s Stern School of Business. Born on Christmas Eve in 1965, Ms. Marcegaglia is not only the first woman to run Confindustria but is also one of the youngest of its presidents. Past leaders have included car designer Sergio Pininfarina and longtime chairman of Fiat Giovanni Agnelli.
In a country where trade unions have a say in most government decisions, so does Confindustria, which helps negotiate wages. Confindustria promotes free-market reforms and increased competition through its representatives around the country and via the pages of business newspaper Il Sole 24 Ore, which it owns. In her opening speech, Ms. Marcegaglia called for an increase in Italy’s retirement age, a return to nuclear energy and family-friendly welfare policies to boost female employment in Italy. (bold and colours added – ndr)
Her new post means Ms. Marcegaglia will have less time to look after Marcegaglia SpA, the steel-products company her father founded in 1959, of which she is co-chief executive. She handles the financial side of her family’s business, sharing CEO responsibilities with her brother. The Marcegaglia group — which produces steel pipes, builds boilers and also runs tourism resorts — is one of Italy’s industrial success stories, a company that has thrived despite competition from developing countries by diversifying products and aggressively expanding abroad. Ms. Marcegaglia’s contribution to that success is largely what led to her Confindustria appointment.
— Davide Berretta