Ivan Basso in salita contro il Destino

Ho appena pubblicato, come VecioEnso questo intervento nel Forum ufficiale di Ivan. Per capirne le citazioni e sfumature, andate a leggere il filo del dibattito precedente (e probabilmente seguente) nel ridotto dei suoi più indomiti ed innamorati sostenitori – nel settore Giro d’Italia. 

 

C’è scritto nell’intestazione del forum: il Capitano si ama, non si discute. E’ il Comandamento.

Però, e qui convengo con Giancarlo, la LIQUIGAS-CANNONDALE SI DISCUTE ECCOME: è SULL’ORLO DI USCIRE DAL CICLISMO! (Poi confido che se la caverà) E’ CHIARO CHE LA STRATEGIA AL GIRO (e non l’ha mica decisa Ivan da solo!!! Come lui non ha escluso Nibali, non essendo il Patron del team) era molto monotonica e ad alto rischio: fatta solo di tattica di catenaccio fino alla fuga del magnifico caruso siciliano Caruso alla TAPPA 20. Ma, come dice anche Guido Trenti, se alla fine Ivan vinceva (e la cosa era perfettamente alla sua portata, se in piena forma) sarebbe stata perfetta. Nessuno avrebbe avuto nulla da ridire, tra i corvi del dopo.

Grazie a Nathalie di averci confortato con quel bellissimo video sul Tourmalet 2004. Ne avevamo proprio bisogno!

Grazie alla filosofia alpina di Renzo, che noi prealpini delle Piccole Dolomiti (ho scoperto un angolino appena sopra al Lago d’Idro dove usano questo stesso nome, come noi qui sul Carega-Pasubio) condividiamo nel sangue. E’ una bella gara quella tra le VETTE di gioia dal Tourmalet 2004 allo Zoncolan 2010, di speranza di Passo Giau 2012, di delusione-sgomento a Pampeago e di pianto avec mouchoirs del Mortirolo e Stelvio.

Adesso Ivan va al Tour e vi garantisco che ne vedremo delle BELLE. Già era un Capitano un po’ anomalo, fatalistico? al Giro; con cenni da profeta: “l’avversario principale? Il Giro” (che è uno dei nomi del Destino). Adesso, via via, cambierà ancora un po’ la sua personalità in evoluzione, da persona adulta ma pur giovane – liberato DAL PESO DELLE “ASPETTATIVE” (che pure, sulla sua solida e riflettuta esperienza, pesano sì, ma non in modo oppressivo da mandarti in cortocircuito).

E per finire, con Ivan: chapeau a questi belli ed imprevisti protagonisti! Purito ha trovato un canadese che in salita fuma la pipa… De Gendt dopo l’Impresa (che con quella di “Rambo” Rabottini ha impreziosito, ingemmato il Giro) ha detto che ad essere nei primi 5 toccava il cielo. Ma bastava ben poco, pochissimo che il Carneade belga lo vincesse, il Giro!

Persino il Cipollini (lingua che cerca di ferire a destra ed a manca, col suo tocco di fiele di cattiveria in analisi sempre troppo ego-centriche ed artatamente impietose, un po’ fastidiose) gli dà un bel còmpito di Maestro al Nôtre Capitain! Ma i veri, autentici Maestri come Ivan danno SEMPRE il buon esempio nel fare…

Co’ le ciàcole no se impasta fritole, diciamo nelle Piccole Dolomiti (avec les mots, on fait pas des beignets).

Il Destino (che Ivan conosce così bene, da dargli persino dei nomi – Giro, Provvidenza, Tour – e riceverne tranquillità) ha voluto che la carriera al massimo livello di Ivan, che non è affatto finita (FALSI PROFETI!), non s’ingemmasse, s’indiamantasse di un 1° o 2° posto al Tour 2011 e Giro 2012, che erano alla sua portata. Ma lui non è nemmeno andato fuori giri o fuori classifica: 8°-7° e 5°.

Chi sa resistere così indomitamente al vento del Destino quando soffia contro? Chi?


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Una normale, straordinaria giornata al Lido; ivan ritorna e mark in rosa

DSCF1609_ivan4-58-_particolareUna giornata tranquilla al Lido
Con l’emozione unica di Ivan che ritorna 3 anni dopo, e l’inatteso regalo di Mark rosa

A photo-diary of today

Saturday May 11, 2009. Except this cut on the left, every quoted picture is published @ http://twitpic.com/photos/nonnoenzo

I spent  the afternoon at Lido di Venezia, watching the Giro and all the human world turning around this sport event and mediatic circus. In the morning, it was Nathalie that, with a facebook reply to a twitter message of mines, signalled that there was nothing normal today, everything was gonna out of the ordinary (time is out of joint– Hamlet, and http://books.google.it/books?id=sEENbAP5FZsC&printsec=frontcover&dq=derrida&hl=en&source=gbs_book_other_versions_r&cad=1_2#PPA3,M1). That was an important message for me, since it prepared my mind to the  special events of the day.
Let us say that the cyclists I most  like after Ivan & the Pirate, are the two new generation ones, that stimulate father sentiments in me since when I first saw them in action, years ago: Andy Schleck and Mark Cavendish. Last of my thoughta was that the latter would have been, at end of the day,  the first to wear legitimately (as a cadeau, the Sindaco, my friend  Massimo Cacciari had already got one) Dolce & Gabbana’s pink jersey.

I come down from the vaporetto at Lido, just in time for a lucky first shot (photo: GIRO 1; 3:55 pm – http://twitpic.com/4vmzi ) of Mark and the Columbia boyz marching to their triumph, almost no one had betted upon. A couple of minutes before their arrival. Then I met Ivan twice, at very short distance:
– in the middle of a bit of crowd, just before departure (photos – GIRO 6 to 12, 4:25 to 4:30 – twitpic);
– 2nd time, more intimate  – GIRO 19; 4:58, http://twitpic.com/4vu0v/full see also a reproduction below  – in a narrow street, almost the two of us and no one else, when from the arrival he was getting to Liquigas meeting place, at trattoria Favorita, via Duodo 33. I knew in advance it was him (no adivination, except being there at the right time right place, walking through streets I’d never been before; but all the Liquigas team had passed by, so last he came  – no surprise; his nice wool hat was a further, unnecessary  element), but the shot came too much at a distance, no good. Finally he might have been in one of the Liquigas cars leaving  the Lido’s trattoria Favorita for  the special ferryboat (reserved to il Giro) to Punta Sabbioni on the way to Jesolo, but can’t tell (see: GIRO 23 & 24).

e per finire …

GIRO (photos no. 28 to 35). Nice dinner at the Gran Via Restaurant, Great Street (Gran Via itself), Lido. The owners showed me proofs that at lunch Moser, Fondriest and Motta had been there: GIRO 32 = http://twitpic.com/4w1fg

http://beta.velonews.com/article/91849/tech-feature—time-trial-technology-at-the-giro explains the technology implications (and constraints) of today’s Lido-TTT  (team time trial).

AFTER THE  TT TRIAL, THE CALM RETURNED UPON HIM. BUT HE’S ALWAYS ISOLATED in his own world, in a bubble: “Per tutta la corsa, vivo come in una bolla di vetro” (Today’s Gazzetta, p. 5: “Meglio di così non posso stare”)

IVAN IS BACK! (in so many senses…) IL SIGNORE DEL CILISMO E’ RITORNATO

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bigger version – http://twitpic.com/4vu0v/full

JUST BEFORE THE TTT: like a lion in the cage, tension is electric at 1000W – http://twitpic.com/4vps8/full

DSCF1609_ivan-is-back-cazzo!

IL GIRO C’E’, IVAN BASSO PURE

Girissimo del Centenario che parte a bordo Laguna

TUTTI AL LIDO SABATO 9 MAGGIO !!!!

Giovedi 7 pomeriggio h 16 presentazione delle squadre in Piazza San Marco

http://twitpic.com/4h5p2 + http://twitpic.com/4gimv = Yes, I ... on Twitpic

dalla sezione foto di Twitters: 1 bici di  fantasia di 1 artista, e quella VERA, tutta tatuata con cui correrà il Grande Lance al Giro!

Disegnata dal creativo che ha inventato il famoso poster Hope di Obama.

Tutti al Lido SABATO 9 MAGGIO (per istruzioni vedere la Gazzetta Rosa: il circuito parte dal lungomare, vicino a Piazzale Bucintoro, e si conclude a Piazzale Ravà) per  la grande festa di popolo pirata (che ci guarda dal cielo, e quest’anno protegge ivan dagli spiriti maligni)  e popolo ciclista en general. La PRIMA TAPPA, una cosa mai vista e che mai si rivedrà per secoli, il Girissimo del Centenario parte sul bordo della nostra Laguna Venexxiana …