onore delle armi al Nemico Late-Imperialist Kossiga

Assassinio Masi 1977: Kossiga pulotto en travesti, con la Beretta cal.9 d’ordinanza (FORATTINI)

Nando Della Chiesa:

Sarò onesto, Cossiga non mi mancherà

Il Battaglione Sassari renderà l’onore delle armi al “concittadino”. Ma, si chiede l’amico Michele Boldrin: di che si sta parlando? Chi è sto Uomo di Stato? I giornali di oggi, 18 agosto

titolano della scomparsa di un “grande uomo di stato”.
Mi devo esser perso qualcosa: di chi parlano?

Ed io su fb gli ho risposto in 4 e 4 8 , poi qui amplieremo la cosa presto  – dopo un pò di ripasso, nel senso del vino:

Parlano di:

1 Gladio (fascistelli di complemento, semmai Secchia…);

2 P2, di cui lui s’è sempre VANTATO ANCHE ORA;

3 la polizia di Roma che spara travestita da autonomi ed ammazza Giorgiana Masi il 12 maggio 1977, un giorno di raccolta firme per dei referendum a P. Navona; K prima dice che non c’erano agenti in borghese, poi incalzato dall’Espresso (e Forattini che lo dipinge Autonomo), si scusa al Parlamento; ma ovviamente l’obbediente poliziotto resta IGNOTO (alla sua morte avrà la Montagna BiancoFascista di P. Venezia tutta x lui; finché le Belle Arti, o i bei cinturati Pacifisti Islamici non la faranno implodere).

4 Soprattutto:  il regista dell’assassinio di Moro per conto delle Grandi Potenze (un capolavoro, ma lo aiutavano esperti seri; lui cmq OTTIMO coordinatore, sempre molto rilassato in quei 55 giorni di illegalità golpista – testimonia anche l’edito del Manifesto di oggi). Poi gli verranno capelli bianchi e le chiazze sulla pelle, per il rimosso di uno dei più vili assassinii politici contemporanei.

5 Sul conto positivo – dicono gli estimatori – il “discorso di Edinburgo” del 1990 in cui si accorse che era caduto il Muro e pare gli altri fossero invece distratti: veramente i nazisti di Pretoria avevano già liberato in fretta e furia Mandela!
Però lui fece un’apertura al pci, basta conventio ad excludendum (dopo che aveva strozzato Moro CON LE SUE MANI, DI FATTO; Andreotti è stato assai DEFILATO ed ambiguo nei 55 gg.), adesso Washington mi autorizza. Infatti lo autorizza qualche anno dopo, a cacciare i pacifisti e troppo pignoli Prodi e Bertinotti; metter D’Alema “Premier”, per il flusso di bombardieri su Belgrado (che ALLORA non faceva più nulla, si difendeva inerme), che il Pentagono e chi altro AVEVA GARANTITO ALLA MAFIA SERBO-KOSSOVARA (una delle più potenti al mondo: ora controlla la coca sull’Atlantico e la vende a camorra e ndrangheta, battendo sul prezzo gli spagnoli).
Una gran brutta storia kossogara e kossivara. E di “Late Victorian Imperialism” che si ripete 1 secolo dopo coi cuginetti d’Oltreoceano. Però, nel contesto, K ERA uno statista – aaah, su quello non c’è dubbio. Non una nullità alla Bisaglia De Mita Forlani o il Piccoli imbriago.

Foto: Teatro Sistina, febb. 1977. In questo momento, 1 anno prima, PER SICUREZZA  Kissinger e Gelli non gli hanno ancora comunicato che deve far fuori l’esimio collega A TUTI I COSTI, A CARTE FALSE, A SOSPENSIONE PER DECRETO DI TUTTA LA GIUSTIZIA ROMANA ecc. ecc.

oggi 19 agosto su il FAtto Q: un articolo “contro” di Massimo Fini ed ancora pro di LUCA TELESE:

Picconate al picconatore.

Mio commento ora:

Scusa Luca, d’accordissimo NON DEMONOLOGIA, ci mancherebbe!
Ma non ho capito la tua parentesi: non fu mai P2ista. Mi entra in opposizione con 2 evidenze Lapalisse:

1) l’ho appena risentito a Radio Radicale, nella loro notte celebrativa, rivendicare in pieno ed apertis verbis – nel 2000 in particolare – la P2 COME TALE, LA SUA AMICIZIA con Gelli (lui, ovvio, minimizzava che voleva il corriere a favore del suo governo e andò dal legittimo proprietario), e disse anche che quando incontrava un altro P2ista tra loro non sapevano di essere consoci; infine, di essere di famiglia massonico-risorgimentale. Più confessione di così! Davvero non era negli elenchi?

2) In ogni caso tuta la sue gestione CRIMINALE dell’Affaire Moro, LA COSA E’ PIU’ CHE ACCERTATA, fu in combutta anche con la P2 (ma io credo dal suo INTERNO), mirando che le BR lo ammazzassero. QUESTO è 1 fatto: anche se non decisivo al 100% sulla sua tessera.

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Qaddafi’s provocations taken at face value

QADDAFI IS almost RIGHT TWICE

 

Running the minor risk of being the only moderate political observer in Europe to agree with him, we explain here why we agree deeply (although with qualifications) with both the epater les bourgeois proposiitons held yesterday by Qaddafi in Rome:

1 – America has practiced terrorism (a self-evidence, that  no one can deny). FAQ: What’s the difference between Bin Laden, and Reagan trying to kill the entire Qaddafi family in 1986?

2 – You should abolish political parties in Italy. We’ll show why this is a boomerang for Qaddafi.

 

PROP. 1

The difference puts Reagan and the US in a much heavier position, since a democratic power can not go to a private “vendetta”, namely without trying alternatives. But the list is much longer:

a- NATO (France and the US) forces killed all the Italian civilians  (about a hundred) on the civil plane over the sky of Ustica, in another act of war to Lybia;

 b -the disclosure of CIA docs shows that the US strategy in the 1970s was to produce serial terrorism in Italy, from the Piazza Fontana mass killing, to Bologna railway station, etc. (on the latter: see also the recent  interrogation of Carlos by an Italian judge, confirming the CIA evidence). They financed, armed and organised all that – by use of home fascists and secret services. They personally killed Aldo Moro, manoeuvring the BR  for that purpose: this is History by now.

As a democratic country, Italy should have broken any, even diplomatic tie with the US for each one of these episodes of war to Italy. But we aren’t any democracy, as well as  the US are not.

 

PROP. 2

Version 2.1. Italy abolishes all the Parties, as forms of monopoly of supply in the political competitive markets, as the sounder political theory recommends since long: both lib-lib (Pareto) and lib-soc  theory (Rosselli, Chiaromonte, Weil). Italy might therefore start an evolutionary path, eventually  readdressing its oligopolistic biopolitical system in the lost  realm of democracy,  and National dignity (sold off to Foreign powers: US and USSR in the past).

Version 2.2 But Qaddafi has something else in mind: a  populist dictatorship. He has short memory, and scarce knowledge of the balance of power. A neofascist Italy would quickly re-occupy Lybia as a colony (and no one would protest seriously abroad, not even in Africa; some Islamic demos, and that’s all folks). From Sudan, as a novel “Lyon of the desert”, Qaddafi will organize the guerrilla warfare: but  he’ll have little access to his foreign investments and placements, so he’ll run short of non-human resources. With Lybian gas and oil, Italy would return to the Great Power table, from which it fell down for zero increase of productivity in the last 2 decades. From a purely nationalistic and selfish viewpoint, Qaddafi’s idea is a winwin for us, worth being closely analysed in terms of costs and benefits. But from a democratic stance, we wouldn’t enter such an analytical process. 

 

ITALIAN ABSTRACT

Qaddafi ha detto ieri a Roma

1) Che differenza c’è tra Bin Laden, e Reagan che mi ha bombardato la tenda nel 1986?

2) In Italia dovreste abolire i partiti.

Tutto un stracciarvesti e distinguo. Nessuno che dica la  verità:

1) L’Italia ha un conto assai più lungo da presentare al Terrorismo USA firmato CIA: da Piazza Fontana via Moro ad oggi.

Un conto è abolire i Partiti-monopolio per dispiegare la democrazia, un conto per sopprimerla. Nel secondo caso, caro a Qaddafi, fascismo grande mangia fascismo piccolo, e la Libia tornerebbe ad essere una nostra colonia, stavolta con gran beneficio dell’economia nazionale!