Baby Boomer al macero

Molteplici fallimenti:
a) della generazione baby-boomer; si veda qui la “pagina statica” tematica
b) di un ceto politico della ex-democrazia italiana (Mario Tronti): la TRANSIZIONE via “mani zozze” (di Pietro e gli altri criminali giustizialisti in toga)  dal Capo Supremo di Cosa Nostra Andreotti, al fido stalliere Berlusconi (si: è proprio lui lo stalliere della mafia, sinora c’era stato un qui pro Qui Quo Qua, insomma uno scambio di persone); tema già sfiorato qui nel post:

LA PETITE DIFFERANZA TRA I E II REPUBBLICA

c) della stessa area generazionale nell’ex-Pci – con  l’eterna diatriba di tutti contro tutti e lo sfarinarsi dei ’68ini della fgci, già analizzato da tutta una letteratura (seguirà qui una breve bibliografia, come richestomi dall’amico e fine intellettuale João Manuel Cardoso de Mello):
– c1) l’impotenza politica di d’Alema, premier UNA TANTUM solo per volontà degli USA, ed i loro patti con l’emergente mafia serbo-kossovara (che, in concorrenza con gli spagnoli e la ‘ndrangheta – che ho visto in rapida espansione in Brasile e nei suoi porti, la cosa viene cit. anche nella intervista di Carta Capital a Nando della Chiesa della settimana scorsa -, gestisce i flussi di tonn. di coca all’ingrosso across the Atlantic, col CONSENSO DI WASHINGTON)-;
– c2) quel mentecatto e sub-normale di Veltroni che idealizza un gruppo familiare di noti criminali irlandesi, i Kennedy di “Joe il Padrino”; ossia, a differenza di d’Alema trovatosi in una indesiderata alleanza coi mafiosi d’oltre Adriatico, Walteroni:  si presta a fare l’ideologo della mafia irlandese; fu il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, dopo Rutelli (quello che ha fatto perdere a Roma il treno dell’Anno Santo); ha sabotato la riforma Bersaniana dei taxi , ‘sto fijo de ‘na mignotta (etimologia: da M. Ignota);
– c3) e tutti gli altri figli di puttana (etimologia: opzione “put” su una tana). Ad es., non perche’ brilli, ma solo un mona qualsiasi tra i tanti: un Mussi che affonda una università già morta, perchè da Ministro BENALTRISTA, lui  ha “ben altro” di cui occuparsi che di quisquiglie come lo sfascio di insegnamento, ricerca, scienza e tecnologia  e l’assenza di un “Sistema Nazionale dell’Innovazione” nel belpaese: le sue correntuzze frazioniste di altri mussi come lui (nel senso veneto del termine: ed i muli MI SCUSINO per il modo di dire, che li offende).
Meditiamo sulle motivazioni assai serie, seppur discutibili, delle dimissioni del sen. e collega economista Nicola Rossi; come sapete, un protagonista della politica post-comunista, tradizionalmente assai vicino a Massimo D’Alema, ed influente sul suo pensiero politico.
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Millennial, BATTI 1 COLPO!

confessioni di un 60 enne

Perché cavolo non  può decollare l’Obamismo (TEORIZZATO paternalismo benevolo verso i Millennial, però mantenendoli nella loro merda precaria; si vedano soprattutto i lavori di Sunstein sul Paternalismo, e.g. Nudge, con Thaler) in Italia?

Per  molte ragioni. Perché il TUTTO è ostruito da residui bellici mostruosi, si son fatte in 15 anni 10 Nuove Repubbliche senza che 1 funzoni, e mai abbandonando criticamente il passato – solo cambiata la gente, i “politici” (SIKH!)  di peggio in peggio! Sul pci, l’ultima buona riflessione (tutta da discutere, ma roba seria) viene da nfa – michele boldrin e palma.

Ho appena aggiunto in fb, sotto una sparata di Mario contro la sceneggiata DAVVERO POCO EDIFICANTE di Max the Max a Ballarò (io preferisco il mercato, l’originale – questa trasmissione mediocre ha avuto un unico momento felice quando è apparso l’amico Michele Boldrin, di nfa):

Da uno che era nei movimenti, poi 1 vita intera nel Pci ma solo grazie a cacciari e pellicani (non per la manica di stalinisti), e che quindi ha sempre cagato il pd come una monnezza da riciclare (per salvare i materiali buoni come serracchiani, scalfarotto, adinolfi).
Ma la volete smettere di cazzeggiare nella merda? Volete chiudere bottega ed aprire la fase costituente di ULIVO 2, LA SVOLTA STORICA? Cincischiate, cincischiate, mescolate vecchio a nuovo, cazzate e principi. Siete falliti già da giovani.
Propongo un takeover di noi 60-70enni illuminati e non corrotti, per traghettare verso l’Ulivo2 dei bambini. Subito, perché si vota o nel 2011 o nel ’12

Proposta: un moto anti-Millennial (mossa del cavallo), per ridare il mondo ai Millennial e post-Mil

Presidente: “Chi m’ha fottuto la penna?” E’ stata Debora…

In conclusione. figura di MERDA del Presidente cacasotto,  che ha firmato 1 decreto pure inutile

BREAKING NEWS CHE SPACCANO TUTTO

Il 9 marzo altra sentenza infierisce  su una non-lista morta.

Roma, 8 marzo di gioia, che mai Festa della donna fu più ORGASMICA- COSMICAAAA!!! ‘Ntu kulu al nano pelato.

Il TAR del Lazio, conformemente ad una repubblica federalista, ha mandato a cagare (DEFINITIVAMENTE) la lista pdl di Roma, MAI PRESENTATA nei termini: e non semplicemente con firme FALSE come quella del Formichiere meneghino (ieri i boja avevan persino denunziato la giudice di Roma che aveva constatato l’assenza della lista). Col decreto AD PANINUM , stampato su carta-a-rotoli, si puliscano il koolow!

nonnoenzo – March 7, h 16:20

L’ITALIA nelle mani di una dittatura P2, felice e contenta.
Hanno seppellito Prodi che la liberava.
Ecco la prima catastrofe di Medjugorie

Dei delitti con le penne, il pene, le pene e pensieri del Presidente.

Napolitano ha fatto una figura di cacca. Appello ad imboscargli tutte le penne: onde posticipare la prossima. Ha il magone per gli attacchi che sta subendo: ha ragione, sono spesso FALSI, di comodo o FOLLI. Ma se Berlusconi violenta Napulitano, che cosè? Veterofilia? Collefilia?

main tags: galeotta fu la penna; “nascondiamogli le penne“; Serracchiani (Debora)

‘azzo, la costituzione è della mia classe- mi ricordo una recluta imbranata, IMBRANAMILES al CAR di Palermo!

POST-FACTUM

idi di marzo: Cesare, legalità l’è morta!

Alla ZANZARA di radio24 (Giuseppe Cruciani), la mejo radio-emissione della sera, LA RIVOLTA DEGLI ELETTORI DI C-D: o sono imbarazzati, o non votano più!

9 marzo: http://www.youtube.com/watch?v=-vSL-YEd0lA – Giovanni:

“un elettore di centro-destra, finchè è d’accordo e sottoscrive ogni parola di quello che sta dicendo Bersani in questi giorni, magari ci sta anche. Ma che io sottoscriva ogni parola che ha detto Travaglio…credo di essere IMPAZZITO”

13 marzo

10 marzo, 5° giorno

Per noi e per la Legge, il PdL non ha nessuna lista a Roma provincia; ora tocca a loro scendere in piazza e schierare le truppe cammellate. Ultima parola spetta al Consiglio di Stato.

Regionali, Polverini: si va a votare con o senza Pdl: Regionali, Polverini: si va a votare con o senza…http://bit.ly/bMcKvT

9 marzo, 4° giorno

Fa il . Mauro Ponti su fb:

Tre erano i problemi della destra: 1) listino Formigoni bloccato in Lombardia – 2) listino Polverini bloccato in Lazio – 3) Lista PDL bloccata a Roma.

Ad oggi: I giudici avevano già riammesso i “listini” in Lombardia e “Lazio” prima del dl “interpretativi”. Dopo del suddetto, il TAR ha confermato l’esclusione della lista PDL a Roma. Allora ?
Il dl della discordia non ha inciso in nulla e la destra è rimasta col cerino acceso in mano e una figuraccia perfino con i suoi elettori.

il Presidente emerito della Repubblica italianaCarlo Azeglio Ciampi, parlando del dl salva-liste l’ha giudicato come un <aberrante episodio di torsione del nostro sistema democratico>. Giorgio, stai perdendo punti!

Quando Travaglio dice che il Presidente ragiona e si comporta da comunista, NON HA AFFATTO TORTO / per 1 volta tanto.

8 marzo: macché danno e donna ! 3° giorno di auto-organizzazione ahimè (per noi) senza Costituzione

Se FOSSSE 1 TELENOVELA, potremmo far riapparire la Costituzione facendo finta di nulla – come il bel biondone nel serial napulitano di rai3, la Costituzione era a fare i fanghi ad Ischia e mò è tornata!

http://www.repubblica.it/politica/2010/03/08/news/napolitano_costituzione-2552072/

Napolitano: “Al di là delle differenze gli italiani credono nella Costituzione”

ROMA – “Al di là delle differenze politiche tutti gli italiani si riconoscono e credono nei valori della Costituzione”. Lo ripete il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ricevendo al Quirinale il mondo femminile in occasione della festa dell’8 marzo. Il capo dello Stato è convinto che “al di là di ogni differenza di modi di pensare e di posizioni politiche profonda è tra le italiane e gli italiani la condivisione del patrimonio di valori e principi che si racchiude nella Costituzione repubblicana, a coronamento di una lunga e travagliata esperienza storica”. Tra questi valori, sottolinea napolitano, ci sono “l’impegno civile, la solidarietà, il rispetto della legalità”, “valori fondanti del nostro vivere civile”.

Le feste se le mangiano, ad 1 ad 1,  le malefatte di regime:

– il 14 febbraio non è più Valentina per nessuno che abbia l’anima; si va al cimitero di Cesenatico a  portar fiori ed opere di bene a Marco, il Nostro Capitano.

– l’8 marzo già era una festa maschilista così così, ma ora è abolita nell’anno 1, giorno 3 della neomonarchia Savoia. Dal Colle si fa già trapelare soddisfazione per il buon esito del principino a “sanremo famosi”.

Oggi, però: giornata di AUTOCOSCIENZA FEMMINISTA.

1 regime P2-ista di nani e veline: ma quale democrazia (mario tronti)?

TEMA: Non è (quasi) colpa di Giorgio “Savoja” N (GSN), ma prima di tutto NOSTRA: dove eravamo quando questa Banda di nani, bassotti e veline si mangiava ad 1 ad 1 i nostri doveri e diritti, società civile e Stato?

Alla finfine al Colle devono piegar la schiena ai rapporti di forza reali! Come rivela il Corriere di domenica, la resistenza di GSN giovedì è stata Eroica: s’è fatto insultare si (mica poteva arrestarlo – o forse si?), ma l’ha placcato, sfidandolo ad andare davanti alla CC, mentre le elezioni gli andavano a rotolo.

Pertanto lui, come Savoja, non è nemmeno (versus editoriale di Tramaglino su il fatto di domenica, che di Storia non capisce mai un’H) VE 3°. No, perché non sono i poteri forti italiani a volere Nani e Veline al potere – sono quelli internazionali che operano via P2.

7 marzo, 2° giorno di auto-organizzazione ahimè senza Costituzione

20:00

arriva l’intervento-clou della giornata, come il tweetie dell’on. Debora ieri. Stavolta viene dal cuore di Napoli, ma dice ESATTAMENTE LA STESSA COSA, ciò che sta a cuore al popolo di centro e di sinistra. Commento a Sabina Guzzanti:

Rosaria Mastronardo

Io, da napoletana verace, vorrei dare un consiglio al nostro presidente della Repubblica, napoletano anche lui.
Mi permetta Presidente, le scrivo con il cuore in mano, un consiglio: butti via tutte le penne che lei possiede nella sua sede istituzionale e quando il sig.B si presenta, dica che lei non ha più penne per sottoscrivere le sue cazzate. Le butti presidente le butti.
Faccia del bene per il nostro per il suo paese: l’ITALIA.

CHE PAESE DI MERDA: EMIGRIAMO in 10 milioni, lasciamo qui la feccia ed i mediocri!

Solo in Italia (?), tra i paesi OECD può accadere che 1 articolo venga aggiustato perchè persino il Corriere, quasi unico giornale – in duopolio-, serve a Mediobanca per far melina. Perché qui Stronzelecom Italia compra La7 perché non trasmetta  un cazzo di niente, merce di scambio. FANKULO  TUTTI  e porello GSN che colpa ne ha? Ebbene, il Corriere sta taroccando: sulla v. cartacea stampata stanotte gli è scappato troppo chiaro la VIOLENZA inaudita del Cav su GSN:

auto-censura sul Corrierone d. borghesia meneghina (defilata su scontro costituzionale, a lei interessano i danè), à propos di giovedinotte: “Normale che il Presidente del Consiglio utilizzi violenza verbale nei confronti del Presidente della Repubblica. Il Corriere della Sera parla di “brutalità”, tra “minacce e parole fuori controllo” [su Corriere.it pubblicano una versione dell’articolo differente, più soft].”

io su fb, citando http://nonleggerlo.blogspot.com/2010/03/tranquilli-e-normale.html

Io al posto di GSN, avrei fatto arrestare Berlusconi in “fragranza”, giovedi notte. Quello si era un bel golpe…

FRAGRANZA DI REATO @ChinaPrime: Flowers leave some of their fragrance in the hand that bestows them. – Ancient Chinese proverb

17:40 commento ora su una fb page

L’idea  antigiuridica di berluscazzoni, che  lo staff dei costituzionalisti del Colle  non son riusciti a stoppare (c’han provato però) – l’idea-intuizione  che esista un DIRITTO A VOTARE astratto, non sta in cielo né in terra. Per pararsi il culo e cerchiobottare, Napoletano lo cita nella epistola di ieri: ma mente sapendo di mentine… lo sa pure lui, è intelligente e scafato.

In realtà io ho solo il diritto NORMATO di votare chi mi trovo sulla scheda; se la Madonna di Medjugorie, unica che voterei, non c’è, io non ho 1 cazzo di diritto chicchessia – infatti mi astengo. Se vale per 1 individuo, per il principio di aggregazione vale per i popoli (e polli) di C, D e Sx. AMEN

e cosi sia, tusi: sio nà in piassa coj popojo verde, ciò?

Ora, h 16 diretta viola da P. Navona.

C’E’ CHI LI VIOLENTA, E CHI SOLO LI MANGIA: questa è Romassassina.

L’oltretevere pedophile (approfitto, mi ci ficco) coglie sul fatto il colle mangiabambini

@corriereflash24 #Regionali la Cei critica il decreto salvaliste > http://bit.ly/dgvy8x

Tutti i comitragici retroscena di come quei criminali incalliti che occupano (per auto-nomina corporativa di Casta,  a parte l’Eletto di Dio) il vertice dello Stato hanno impunemente, e senza rimorsi liquidato la Costituzione per farsi gli stracazzi loro in maledetta pace.

OGGI SUL CORRIERE, da  non perdere

http://bit.ly/marziobreda osceni retroscena: braccio di ferro di giovedi, prima che il burattinaio infili il braccio nel burattino

come vedremo dopo (sopra) ‘sto articolo ha versioni divergenti. I subumani autoselezionati tra i dinosauri del Pd non perdono occasione. La vignetta de La Stampa è obiettiva “Decreto arrogante, pertanto Napoletano lo firmi”.

fantasia viola da  tw e fb:

Alla Sapienza, il prof. Carlo Cosmelli (Fac. Ing. e Filos.) ha riaperto gli appelli

@nicolamattina

Bonino: questo decreto e’ un atto di umiliazione nei confronti di tutti i cittadini onesti #abusodipotere

@An_DeL «la legge è uguale per tutti quelli che la possono interpretare» #golpeinitaly

Enzo Arcangeli di pietro, accortosi di esser stato messo in corner dall’N.mo inciucio Arcore-Baffino di venerdi, oggi s’è messo via l’impeachment. E noi restiamo con l’ultimo dei Savoja sino a scadenza. ARIDATECE LA REPUBBLICA: l’unica buona, la Prima! BUONA LA PRIMA.

6 marzo, 1° giorno di auto-organizzazione ahimè senza Costituzione

La questione per Napolitano si aggrava ora dopo ora (non solo nei bravi ragazzi viola mobilitati con generosità, ma nell’intelligentsia ed opinione pubblica  più ampia e variegata): in particolare, proprio nelle linee da me qui subito indicate, per sommi capi.  Molti osservatori si inseriscono infatti nella sospetta e SEMPRE MALEFICA FORBICE CROCIANA forma – sostanza introdotta ad 1 tanto al kg dalla ideologia “AB” Aziendalista Berlusconica (dove pesa l’assenza dell’amico Gianni Baget Bozzo, BB); ma ahimè pienamente, affrettatamente adottata dal Colle (in un attimo di distrazione della task force politica e quella dei costituzionalisti del Colle, I hope! Sennò son sulla cattiva strada). Si osserva AD OCCHIO NUDO che l’intero edificio civile, istituzionale e legale e la cogenza stessa della Legge si crepano, entropizzano o decadono, appena apriamo una tale dialettica pro domo sua:

a) che la SOSTANZA sì va rispettata (in realtà omaggiata pro-FORMA: avete presente lo status sostanziale della democrazia in Italia? Ecco);

b) la FORMA invece  no: dipende – dal Potere di contrattazione di cui disponi. Io comincio a prepapare e aggiornare i miei dossiers, non si sa mai [Purtroppo non ho mantenuto buone amicizie con camorra e ndrangheta, ma posso sempre recuperare].

Su questo primo punto, si veda ad es. il cenno di Luca Sofri.

L’altra questione TERRIBILE è che si apre, ed acuisce pazzescanente col DECRETO NON BIPARTISAN alla luce del sole (solo inciuciato), la effettuale POSSIBILITA’ di una battaglia costituzionale e legale, che potrebbe persino – in Teoria – invalidare le elezioni, o comunque delegittimarle nella coscienza di massa (da dx, sin o ambedue!): COME MINIMO IN LAZIO E LOMBARDIA. Se sul Colle si preoccupavano di guerre civili: da irresponsabili han tirato 2 belle palle di neve con potenzialità di valanghe di guerra civile, e nelle 2 capitali del Paese. Noi liberal-democratici, quando il Colle diventa irresponsabile ci preoccupiamo e parecchio.

Sul punto 2, la candidata che minaccia di rit. da un “gioco truccato”:

(ANSA) – ROMA, 6 MAR – Il centrodestra potrebbe non convertire il decreto se le elezioni in Lazio andassero male, cosi’ da inficiare il risultato. Ha detto Bonino. La candidata nel Lazio ha adombrato questa ipotesi nel comizio tenuto in piazza del Pantheon a Roma. Secondo Bonino il decreto ‘annulla qualsiasi certezza del diritto e del processo elettorale democratico. Non e’ detto che il decreto verra’ riconvertito, perche’ se perdessero vorrebbero interpretare il risultato’.

e l’inizio della melina giudiziaria che potrebbe annullate le elezioni DOPO, sino all’orlo di una guerra civile. Giustamente:

La regione Lazio ricorre alla
Consulta contro il «salva-liste»

Infine, l‘on. Serracchiani, figura emergente  dello scomparente PD, scrive parole chiare, pur non potendo dirla tutta sul Colle (sennò mi scomunicano, disse una volta JP2 alla S. Egidio)

Il Pdl prima ha pasticciato sulla presentazione delle liste delle elezioni regionali in Lazio e in Lombardia, poi ha rimediato nel modo che conosce meglio: si è fatto il decreto ad hoc ed è tornato in pista a tempo scaduto.
E’ un episodio di gravità assoluta che sancisce il diritto del più forte e rappresenta un autentico sconfinamento fuori dall’ordinamento democratico. In questo autunno del potere berlusconiano si sta rompendo l’equilibrio che finora, in un modo o nell’altro, aveva retto il sistema dei poteri in Italia e si allunga su ognuno di noi l’ombra del regime autoritario.
Penso che la situazione di incertezza e confusione in cui si trova il nostro Paese preoccupi anche tanta gente perbene nel centrodestra.
Non mi sottraggo dal commentare la firma del presidente della Repubblica al decreto, che qualcuno ha criticato. E’ una vicenda che mi ha rattristata, perché ci sono aspetti che non si comprendono, anche alla luce di situazioni analoghe accadute in altre parti d’Italia, ma io sono dell’opinione che non si debbano far volare gli stracci sulle istituzioni e che il rispetto per il presidente Napolitano vada conservato. Certo, se poi qualcuno gli nasconde la penna…

E BRAVA DEBORA CHE IMBOSCA LE PENNE …

PER FARLA BREVE, HA CINGUETTATO IL MIGLIOR TWEETIE DELLA GIORNATA del 6, quello in sintonia coi liberal-democratici incazzatissimi coi ladri al governo in primis, ma che neppure al Colle danno tregua:

Debora Serracchiani

Rispettiamolo ma nascondiamogli le penne.

ANTEFATTO

1 mezzanotte fa,  il Presidente  della Sua Repubblica (NON PIU’ LA MIA) è scivolato giù dal Colle (1 scivolone peggio di Simona Ventura) firmando un  foglio indegno portatogli dal governo: il decreto ad paninum e salvaFurbigonisecenefossebisogno. Aveva respinto la cosa il giorno prima, che fretta e ragione aveva di  calare le brache il giorno dopo?  S’è fatto fregare nel gioco delle 3 carte (e questo nell’UNICA IPOTESI FAVOREVOLE AL COLLE – sennò diventano nemici del popolo democratico di centro e di sinistra, e già come tali son percepiti; per questo il noto annusatore ed estremista di Pietro parla di IMPEACHMENT).

Semplicemente nessuna ragione – nel migliore dei casi non ha saputo tenere una linea coerente. Al peggio, non c’è limite (né i suoi precedenti come politico napoletano sono altrettanto eccelsi, come lo è invece la sua rinomata linea nazionale,  accanto a giganti politici e Maestri come Amendola e Pellicani).

Ma – terza via tra il cacasotto ed il mercimonio politico –  lui si difende con un’altra linea di ragionamento: che dovesse fare (ma chi gliel’ha detto? Medjugorie certo no) un tradeoff aristotelico – tomistico – crociano tra FORMA (le norme elettorali vigenti) e SOSTANZA (il Potere nudo e puro, i mafiosi del malaffare e PdL). Se questa è la RATIO, caro Presidente, Lei è in intima sintonia con la parte più oscura ed avventurista del CentroDestra, e se fosse così preferiremmo Fini al Colle. L’hanno forse fuorviato:

1 Machiavelli (quello della vulgata, of course),

2 Croce e Gramsci. Finire Ar-lecchini servitori del pagliaccio Berlusconi (più che della Legge) la dice lunga sulla Miseria di cotali filosofie.

Lui, il Presidente imbarazzatissimo scrive (in modo irrituale, saltando i media), pescando dal mazzo 2 lettere di opposta protesta (paraculo!):

(…) La vicenda è stata molto spinosa, fonte di gravi contrasti e divisioni, e ha messo in evidenza l’acuirsi non solo di tensioni politiche, ma di serie tensioni istituzionali. E’ bene che tutti se ne rendano conto. Io sono deciso a tenere ferma una linea di indipendente e imparziale svolgimento del ruolo, e di rigoroso esercizio delle prerogative, che la Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica, nei limiti segnati dalla stessa Carta e in spirito di leale cooperazione istituzionale. Un effettivo senso di responsabilità dovrebbe consigliare a tutti i soggetti politici e istituzionali di non rivolgersi al Capo dello Stato con aspettative e pretese improprie, e a chi governa di rispettarne costantemente le funzioni e i poteri.

Cordialmente
Giorgio Napolitano
Io ho scritto al Napolita’ questa mail quasi cortese, ma FERMA contro il loro regime illiberale:
Il TAR di Milano di oggi avrebbe  poi evitato quel decreto BULGARO: non solo extra-costituzionale, semplicemente STALINISTA.
Quindi, caro Presidente, ha fatto una figuraccia a firmarlo. Come risulta dalla sua risposta ai cittadini, l’avevano convinta d’una gran fretta che non c’era affatto. Per un verso o l’altro, le cose comunque si sarebbero sistemate.
La sua scelta contro le norme elettorali (per quell’altro bene pubblico che s’è inventato Lei, ma le norme non prevedono) è di una gravità SENZA PRECEDENTI nella storia repubblicana – sinora si truccavano, taroccavano le elezioni solo nel segreto. Ora dal Quirinale e per via ufficiale!
Sono disgustato e mi ritiro per sempre dalla vostra Politica, per combattere con armi “illegali” informali innovative e tecnologiche dall’Aventino della società civile.
Sono un vecchio compagno economista PCI ultra-riformista, di ideologia liberale (proprio per questo disgustato DEFINITIVAMENTE da tutto questo schifo di politica a puttane e vetero-stalinista); ho lavorato tutta la vita con il nostro comune amico, il compianto Gianni Pellicani. Ora basta – con questa firma del decreto vedo l’abdicazione dell’ultimo barlume di dignità.
Cordiali saluti
efa

sources
# B 2 Z
# aggiornamenti, stralci di TG dai video di http://www.youtube.com/user/ItalianSpot
# le cose  migliori sono tutte le discussioni, feroci, sui lucidi post di mario adinolfi su facebook – ora l’ultimo è:
# sul fronte un pò diverso – quasi opposto a sinistra: gli appuntamenti del popolo viola in questi giorni; le dirette tv dalle piazze passano su ustream.tv; aggiungere martedi 9\3 Palagiustizia Milano hh 18-20, da PopoloViolaMI
# il mio campione micro-sociologico  di come, tra una cosa e l’altra della vita, ci facciamo arguzie e passaparola sulla transizione alla neomonarchia: i 333 microbloggers di
# no sta darghe massa  spago al dago – spia, ciò! Lù el te le cinta belbela
Qui si trova anche l’intervento SIMBOLICO, EMBLEMATICO di:
Alfonso Florio

Volevo inviare una Mail al presidente degli italioti ma non è stato possibile,volevo racontare in due righe che al sottoscritto Veterinario,nel 1985 è stato vietato partecipare al concorso di ammissione alla scuola di specializzazione in Patologia Aviaria presso la facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli,perchè arrivato con 15-quindici -minuti di ritardo.
Questo volevo dire al presidente degli ITALIOTI.





Caro mi fu quell’ermo Colle che ora mi fa rivoltar e vomitar: http://www.quirinale.it/

# DI’ LA TUA AL COLLE  (mi gò dito la mia)- write to: https://servizi.quirinale.it/webmail/