Veneto più libero

IL POPOLO CHE INNOVA, LAVORA E RISCHIA HA DETTO SI.

Il popolo ha votato, appropriandosi dei ref. TACCIANO 1 mese x vergogna: liberali autoritari@vongole, giornalisti venduti a

 

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1- i fatti

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-10-22/referendum-lombardia-19-affluenza-oltre-30percento-veneto-quorum-superato-519percento-195216.shtml

 

“ORA AVANTI VERSO IL FEDERALISMO (CATTANEO, MANIN, TOMMASEO, STURZO, E TANTI ALTRI CI HANNO INDICATO LA STRADA)
E’ andato a votare circa il 60% dei veneti, sul 92% degli aventi diritto (l’8% risiede all’estero e non poteva votare da lì). Sono oltre 2 milioni, quasi il doppio degli elettori di Zaia del 2015.”  ~ Michele Boato su Facebook.

 

2- l’analisi

#Enzitoriale del 22 ottobre 2017

DATA IMPORTANTE PER IL VENETO, LA MEGALOPOLI PADANA E L’ITALIA preda di sanguisughe e medici più mortali della malattia.
Contrariamente all’opinione corrente di politicanti e Giornalisti di Sistema (bancario), IERI HA VINTO 1 solo Soggetto; proprio il FISICO, Foucaultiano corpo biopolitico elettorale che ha deciso, con l’integrale delle sue strategie individuali, di votare.

In uno slogan antimarxista, interclassista e di libertà:

 

Veneto avanguardia EUROPEA col 55% aventi diritto che dice: si cambia! Leadership di QUEL Veneto di popolo della prima, bella Liga Veneta, del mio bellissimo Sindaco Mario Rigo, e di Giorgio Lago.

La Asinistra SENZA POPOLO (delle grida manzoniane dei Renzi, dei bancheri Atlanti del Demonio come il politicante Franco Bassanini, della élite selezionata a rovescio e chiusa su se stessa come la Stupidentsia definitivamente rincojonita, ferma ancora al 1968 -MA BASTAAA clero peder…-  e pre-1989) prende la batosta CHE SI MERITA! Ben vi sta.
Poi la Sicilia la ucciderà, farà più strage di asini dei Pink Floyd a Berlino.
Compagni, quello di oggi Domenica 22 ottobre NON E’ in prima istanza il Popolo raccolto dalle brave giunte di Lega e Cdx; è il #PopoloImprendiLavoratore PUNTO.

La novità del momento politico è davvero grande, e molto positiva almeno potenzialmente.
Questi 2 referendum operano una faglia “giusta” (con una chirurgica, meticolosa separazione Dantesca proprio di classi buone e cattive, Mirco Cittadini) nel Sistema, proprio come analizza, argomenta (riportato qui sotto) un secondo Michele, Boldrin.
Io – diversamente da lui – votai si al referendum costituzionale piangendo come una fontana che si lasciassero le Regioni del 1970 come sono, senza un profondo ridisegno e risanamento.  Allo scopo farne alla Jordi Pujol (nella parte migliore di questo leader, a parte le miserie di noi umani) i Lego o meglio i pilastri di uno Stato nuovo.

 

3- la citazione

 

Michele Boldrin

4 hrs ·

Fra chi paga per tutti la domanda di federalismo fiscale e’ oggi piu’ forte che mai. Son certo che un simile referendum in Emilia-Romagna o Piemonte darebbe gli stessi risultati.

Che e’ una delle ragioni per cui ho votato NO il 4 dicembre, forse la principale. Pinocchio ed il suo PD non hanno proprio capito un piffero di dove vada e cosa voglia sul piano economico e fiscale quella fetta (minoritaria ma cruciale) di Italia che lavora e produce. Anche per questo e’ giusto che vengano spazzati via.
Notoriamente ho zero simpatie per la LN, specialmente nella versione Salvini ma anche in quella Zaia. Il mix di razzismo, populismo, statalismo ed ignoranza che esprimono mi provoca un senso di rigetto antropologico.

Ma sul referendum sono stato zitto per la semplice ragione che, seppur in maniera strumentale e puramente propagandistica, la mossa e’ quella giusta e la rivendicazione di autonomia fiscale legittima. Viene da un partito e da persone di cui non ci si puo’ fidare ma e’ una richiesta giusta. Anzi, ancora troppo debole rispetto a quanto sarebbe necessario e legittimo chiedere.

Ora sarebbe il caso che qualcuno che vuole far politica in Italia e vuole essere il “meno peggio” si ponesse seriamente il problema di rappresentare l’Italia che lavora e produce. Rimettendo con forza sul tavolo la questione del federalismo fiscale, senza le mediazioni ed i squallidi compromessi che l’ignoranza e la pavidita’ di Bossi accettarono per compiacere BS, Fini ed il loro elettorato parassitico e centralista.

L’alternativa sara’ Salvini a Palazzo Chigi, niente federalismo, politiche economico-sociali degne del peggior corporativismo e tante belle prese in giro di chi lavora e produce, come succede dai tempi dalla scesa in campo di BS.

Dopo qualche ora, si fa mattina.

 

Michele Boldrin

1 hr ·

Pensiero sincero del mattino: i piu’ deludenti stamattina sono quelli che, pur essendo favorevoli a federalismo e tutto il resto, ironizzano sul risultato referendario perche’ porta acqua al mulino di Maroni e Zaia.

Se non vi piace il mulino non criticate il fiume, costruite un mulino migliore piu’ a monte … o deviate il fiume.

I piu’ ridicoli, invece, sono i “sinistri razionali” che continuano a negare, con le scuse piu’ incredibili, che la % di si (anche in Lombardia, si’ anche in Lombardia) sia semplicemente enorme.

E’ lunedi e ieri, evidentemente, il campionato non deve aver offerto sufficienti emozioni.

4- il votante SI mediano (si scherza)

Il sinistrume che ieri abbiamo asfaltato in Veneto (ora passiamo il testimone ai picciotti Siciliani perché polverizzino ed incementino il cadavere), si consola e lecca le ferite che Zaia qua e là. Zaia un cacchio, scimuniti dalle bolle mediatiche di poche ore.
Lui ha un potere, limitato (per ora Salvini gli sta sopra, e se comanda il Veneto è solo perché Galan era un verme schifoso e s’è abbruciato: Tosi è stato cacciato dalla politica dai veronesi che aveva brutalizzato dimenticando la vaselina), ma quando parla rappresenta:
i) per somiglianza, pienamente una scarso 1% dei votanti, i quadri e base leghisti storici non (ancora) Salvinizzati
ii) per delega politica, meno della metà dei 2 milioni di INSORTI NELL’URNA ieri, in questa data Storica.

22 0ttobre 2017


Facciamo mica come il Pinocchio che s’è rincitrullito per mesi come avesse LUI il 40%, eh? (leggi ieri M. Sechi, List)
Se invece volete un elettore MEDIANO con 1 milione davanti ed 1 dietro, quello sono IO assieme a tanti miei simili.
_
Il veneto autonomista mediano della classe media = Def
Credente non più frequentante laico-bestemmiatore (solo per Amor di D*o ahimè non abbastanza temperato dal Timor di D*o. Qui, nella dizione del Padre, influssi Gheto Venexian e Paradiso Perduto del me amigo Adamo, no Adamo Lubrico, st’altro), buon bevitore ma solo vino buono (fav il Prosecco biologico e Vini Natural©, e.g., Enoteca Vapoliterra di SM di Negrar), no grappini all’alba non siamo trentini … tòi; ex classe operaia poi risalito Mediano sgomitando e facendosi il mazzo: azienda propria come Bepi, carriera dirigenziale pubblica o privata; spesso ex ’68 ma cmq ora conservatore, libertario solo cum juicio.
Vota più autonomia non certo per separatismo mongoloide, mangime Veronesi© per broledari. Ma perché ha ben in mente, dai suoi studi ad ingegneria gestionale (e, se ricercatore i suoi paper: ne ho sul tema) dei modelli organizzativi, un paradigma decentrato-ed-assieme-integrato, e.g., reti neurali, reti di sistemi digitali, Internet.”

 

La Repubblica – art. di Francesco Gilioli

Referendum Veneto, Rubinato (Pd) vota come i leghisti: “La base la pensa come me, vertici si adeguino”

Simonetta Rubinato è una deputata veneta del Pd. Il suo bacino elettorale è Roncade, in provincia di Treviso. Si è convintamente recata a votare al Referendum per l’autonomia del Veneto, proposto dal governatore leghista Luca Zaia.

“La maggioranza degli elettori del Pd la pensa come me. I dirigenti invece sono subalterni alle gerarchie nazionali”. “Io eversiva? Applico solo la Costituzione. Non sto dando una mano a Zaia: rispetto ai voti con i quali ha vinto le elezioni regionali del 2015, per raggiungere il quorum in questo Referendum, servono un milione e duecento mila voti in più. Non sarà la sua vittoria”.

 

Una domanda a me e Michele.

La parola agli amici Enzo Arcangeli e Michele Boldrin.

Chissà se il treno di Renzi stanotte è deragliato; e chissà se Di Maio vorrà cavalcare le autonomie.

Ottimo segnale l’esito dei referendum del Lombardo-Veneto. Ma senza maturazione di adeguate élites, anche l’autonomia rischia di entrare in un vicolo cieco. Per dire, un Veneto autonomo guidato da un novax fa caxare come l’Italia di Berlusconi Renzi e Gentiloni.
A dire il vero, mi pare che in fondo il dividendo più sostanzioso dei referendum rischia di incassarlo proprio Berlusconi!

Comments
Enzo Arcangeli
Enzo Arcangeli Aah certo, non c’è l’offerta nuova per questa domanda politica nuova e molto matura; quindi nessuno è in grado di contrastare Salvini nella Lega che si spaccherà forse (no voice: exit), ed alle prossime elezioni potrebbe incassare il Cav. Non so fare ora tutti gli scenari, ma può essere.
Enzo Arcangeli
Enzo Arcangeli Ma adesso, e non per molto il ferro è caldo perché la gente comune sa che atto ha commesso, la sua forza intrinseca ed il sasso nello stagno; e sta in campana a vedere come l’offerta risponde.

 

Enzo Arcangeli

Enzo Arcangeli e come dice Michele, i sentiments in molte regioni sono simili, quindi anche là si sa di aver vinto. Non a caso la put*ana impestata marcia de Il Mattino di Napoli (da dove proviene l’imbecille del Sole 24) oggi titola: i veneti vogliono rubare soldi al Sud. Per evitare il contagio catalanooccitanoveneto a Sud.

Michele Boldrin
Michele Boldrin Siam d’accordo, Biagio. Il problema delle elite politico-sociali e’ il problema vero, quello che alla fine ponemmo (fallendo) con Fermare il Declino. Ma che noi si abbia fallito non elimina il problema che e’ plateale e sempre piu’ grave: esiste, solida, una domanda sociale di cambiamento nella direzione allora indicata. Ma e’ completamente assente la forza politica capace di incanalarla in una direzione positiva e quella domanda si disperde in follie indipendentiste, libbberismi da strapazzo, doppie monete, dagli all’immigrante e via dicendo …

 

 

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Trumputin

ALL’ARMI son FASCISTI

 

faireyicahope
Cara Consuelo Trevisan e cari amici,
ieri io non sapevo ancora che una narrativa dominante del fascista prossimamente alla Casa Bianca Steve Bannon (come spiega sul New Yorker Ryan Lizza in modo chiaro e convincente, https://www.newyorker.com/news/news-desk/steve-bannon-will-lead-trumps-white-house) è la congiura dei banchieri ebrei globalisti, nottetempo alleati ad Obama:

Bannon injected Trump’s speeches with language about global élites and bankers. Clinton “meets in secret with international banks to plot the destruction of U.S. sovereignty,” Trump said in an October speech that was so disturbing in its coded anti-Semitism that the Anti-Defamation League spoke out against it. Trump’s final TV ad of the campaign combined excerpts from the speech, decrying “those who control the levers of power in Washington,” with images of George Soros, Janet Yellen, and Lloyd Blankfein, all of whom are Jewish. “This needs to stop,” Jonathan Greenblatt, the head of the A.D.L., said in a statement.

Qui siamo all’Hitlerismo docg da discorso alla birreria di Munich. Al confronto, l’antisemitismo della Jihad  sarebbe all’acqua di rose, se non andasse oltre il discorso, alle armi.

Anch’ió chiamo alle armi le persone conservatrici o liberali, populiste, socialiste o altro di buona volontà. FERMIAMO TRUMPUTIN, ricacciamolo nel suo grattacielo – fogna. Facciamogli guerra con ogni mezzo lecito, anche un impeachment al mese.

 
A questo punto io cambio completamente il mio sistema di alleanze politiche “dal Centro”, non per mio ghiribizzo (ero ben contento di seguire i cari FHC e Vargas Llosa verso una buona Destra) perché è la realtà a cambiare a 180° con le elezioni a sorpresa e – molto peggio, ad un N.mo populista moderat0 avremmo riso in faccia  – una Casa Bianca neofascista, mica solo un suó consulente, con possibile deriva NAZISTA.
Come lib-soc, i miei primi alleati da oggi sono sempre Obama, la Merkel e Juppé come prima; e ora, quando passo in Italia, anche quello scemo di guerra di Renzi (il Cav ha pure licenziato il bravo Parisi…).
La brutta nana Brunetta
ha chiuso il duello a Sky comtro Giachetti con:
“Basta essere. politicamente corretti, basta disquisizioni sul merito, votiamo tutti NO per cacciare Renzi.”  E quanti coglioni, anche cari amici van dietro al pifferaio nano.
Io voglio che Renzi resti. Non voglio né il Trumputinian9 Salvini, nè una marionetta   Orwelliana di Casaleggio Jr o Di Maio – Grillo – Raggi. Altri nani da giardino.

Non rifaccio Stalin che divide la sinistra per mandare su Hitler: quello era proprio l’obiettivo primario di Stalin, FOTTERE la Repubblica di WEIMAR, mica un suo errore!

 

Nick, the “cafone lucano” that gave self-assurance to Liberals

Here’s a letter to Michelle Obama.

IN THIS FILE: monte-chiaro_bio_090211 >>> MORE ON THE LETTER ISSUE: A SUGGESTED INTERPRETATION OF THE CHIAROMONTE-LIBERALS-OBAMA GENEALOGY.

Nick Chiaromonte played a bridge role, in the 1940s, between the new lib-soc interwar European culture, and East Coast Liberal, anti-Stalinist intellectuals. That was a cross-Ocean dissemination of New Left seeds; after the Columbus interchange of genes (F. Fernandez Armesto, various books) that shaped our Present, the Chiaromonte one of cultural genes that might re-open our Future.

to  MICHELLE OBAMA <info@barackobama.com>
date    12 February 2009 04:57
subject    Re: Your call to service (2009/1/12)

Dear Michelle,
I might have found something important, a hidden Italian contribution (in the 1940s, when so many Europeans had to escape to NY) to the birth, growth and emergence of a liberal culture, that is now fully deploying, for the first time ever, in your beloved husband as a President; that we feel as Our President in Italy as well, as everywhere in this cosmopolitan world (and this is another first time in History, I must say). I am about to post this idea, and this is an excerpt from the English Abstract of my post. It will appear on all 3 my blogs which are named below, with my signature. When my hypothesis will be a bit more robust, I might send an op-ed to the NYT on the subject, eventually.

ENGLISH ABSTRACT
the Secret Magister of the Novecento
the hidden roots in Lucania (Italy) of Obama’s way of thinking


NICOLA “NICK” CHIAROMONTE (1903 – 1972). Born in Rapolla, Lucania, Italia. He died in Rome.
A unique figure of a coherent,  self made and – hiddenly, behind the scenes – highly influential anti-totalitarian intellectual, with many curiosities in philosophy, a pioneering critique of Historicism and a great passion for theatre (where he believed Brecht was by far overvalued).
A pioneer of lib-socialism (although he early split in 1935, in Paris from the Rosselli brothers GL, Justice and Liberty group, for not paying lipservice to Italian nationalism and Risorgimento),  in the company of Arendt, Camus, Orwell and Weil. He fought in Spain with André Malraux’s aviation team: a real legend.
When in New York (Summer 1941-47), he played a  widely recognised Magister role in the liberal, anti-stalinist intelligentsia of the Partisan Review and Macdonald’s Politics, although he had to fight hard against a well alive marxism, yet. He was the best friend of Mary McCarthy (…).

A Maestro of the Novecento, he  found  his own Maestri in Andrea Caffi, Gaetano Salvemini and someone younger than him: Simone Weil. While he despised Gramsci as a cattivo maestro of generations.

The man with the energy and innovation, as  not only to stop the Reagan-Clinton decadence, but to establish a Liberal cultural and political “hegemony” (NOT in the awful, collectivist and retro Gramsci sense!), without antecedents in US history. It is impossible to understand where all this comes from, unless you dig deep, and also in the legacy of a man who literally came from the Nothing:  il “cafone lucano”. Point is: of the  two Nothings (Emanuele Severino), he was just coming from the Future (on a Time Machine). Thanks, Nick!
It is time to make Justice triumph. Time is ripe for the world, from Mumbai to LA to  know whom we have also to reward for the ongoing change.

The truth about such a despised and forgotten man, whose imagination, fed by Simone’s fertile one, created an Impossible Thought Experiment  – a libertarian socialism freed by Marxism – that we can now translate into a Real Experiment.

I follow every day the political battle in the US, and I am deeply engaged in doing the same in Italy. We can’t  believe yet all this is true, and all our destinies changed 180° in less than one year!
Thank you from the deep of my heart.
enzo fabio